Stipendi e allevatori ok, prestito in ballo

26/02/2004


giovedì 26 febbraio 2004

Stipendi e allevatori ok, prestito in ballo

ROMA — Settimane durissime per il commissario straordinario della Parmalat, Enrico Bondi impegnato su diversi fronti. Mentre conferma il pagamento degli stipendi di febbraio per i dipendenti di tutto il gruppo e la proroga dei pagamenti agli allevatori fino alla fine del mese di marzo, riceve le proteste dei lavoratori Parmatour, preoccupati per il futuro dell ’ azienda, e dei trasportatori che operano con il gruppo di Collecchio.
I pagamenti agli allevatori saranno erogati, come avviene attualmente, in contante e a cadenza bisettimanale. Ma non è ancora chiusa la trattativa per il prestito ponte da oltre 100 milioni di euro perch é nel vertice di ieri tra il San Paolo e gli advisor di Bondi, Mediobanca e Lazard, non sono state ancora definite tutte le garanzie chieste dalla banca torinese. L’agenzia Radiocor fa comunque notare che un ’ eventuale uscita del S.Paolo non impedirebbe la chiusura del prestito ponte.
Intanto le oltre 100 imprese dell’autotrasporto, oltre alle centinaia di sub vettori coinvolti, che lavorano per la Parmalat, sono vicine al punto di rottura perché troppo esposte dal punto di vista finanziario.
A tutt’oggi, infatti, le richieste avanzate ufficialmente nelle scorse settimane (agevolazioni previdenziali e creditizie fra le altre) non sono ancora state accolte dal governo. Nonostante gli impegni assunti, denunciano le associazioni di categoria, nessuno dei provvedimenti promessi è stato adottato.
E a Parma arriveranno oggi da diverse sedi d’Italia i lavoratori della Parmatour che sciopereranno per quattro ore. L’iniziativa di protesta e’ stata decisa nonostante ieri vi sia stato un incontro con l’azienda dove il management del commissario straordinario Enrico Bondi ha fatto presente
l’ impegno a tutelare i posti di lavoro e a cercare di ricucire con la Iata per riottenere la biglietteria aerea per le varie agenzie. « E’ necessario che le decisioni per il futuro dei dipendenti Parmatour vengano prese in fretta
— sottolinea Angela Calo’ della Cisl — perche’ l’azienda sta correndo il rischio di uscire gradualmente dal mercato e perdere clienti »