“Stime” Tredicesime: qualche regalo in più, dopo bollette e rate

11/12/2006
    luned� 11 dicembre 2006

    Pagina 9 – Economia/Oggi

    L’INCHIESTA
    Gli italiani affrontano il Natale con aspettative pi� positive rispetto al recente passato e i commercianti si attendono una ripresa delle vendite

      Tredicesime in tasca: qualche regalo in pi�, dopo bollette e rate

        di Luigina Venturelli / Milano

        Per gli italiani si annuncia qualche pacchetto regalo in pi� sotto l’albero. Sono ancora lontani i tempi delle spese folli e chi metter� mano al portafogli lo far� con occhio prudente, ma sembrano ormai archiviate le rinunce e le austerit� dei Natali appena trascorsi. Con le tredicesime in arrivo, le festivit� imminenti si annunciano infatti pi� ricche per una spesa complessiva che dovrebbe attestarsi a 15 miliardi di euro.

        La stima � di Confcommercio, secondo cui oltre i tre quarti delle famiglie italiane disporr� con la tredicesima di 47,4 miliardi di euro (il 3,9% in pi� del 2005 grazie agli aumenti dovuti ai rinnovi contrattuali): risorse che per un terzo verranno destinate agli acquisti natalizi, ai regali da mettere sotto l’abete e alle leccornie con cui imbandire la tavola per pranzi e cenoni. Le aspettative dei commercianti sembrano dunque contare sui primi cenni della ripresa economica e di una maggiore disponibilit� di reddito da parte delle famiglie italiane.

        Prevede una crescita dei consumi di fine anno anche Confesercenti, secondo cui la spesa dovrebbe raggiungere i 16,4 miliardi di euro. Vale a dire, quasi 700 milioni in pi� rispetto all’anno passato con un incremento del 4,4%: �Gli italiani guardano al Natale con una certa fiducia, nella speranza di uscire presto da una situazione difficile�.

        Secondo l’associazione, infatti, il tema dei prezzi incombe sulle famiglie meno che in passato: gli italiani che dichiarano di essere condizionati dai prezzi sono scesi al 36% contro il 43% dell’anno scorso, grazie al raffreddamento dell’allarme inflazione che pure ha lasciato spazio alle preoccupazioni per il peso di tasse e tariffe sui bilanci famigliari.

        Via libera, dunque, allo shopping natalizio, senza eccessi n� sognando chiss� quali miracoli. A recitare la parte del leone nei pacchetti regalo – secondo un’indagine effettuata da Confcommercio – saranno i prodotti tecnologici: telefonini, navigatori satellitari e lettori musicali Mp3 in testa, ma anche pratici elettrodomestici casalinghi come le asciugatrici per biancheria. In crescita di circa il 2% dovrebbero risultare le vendite di giocattoli, mentre per ci� che riguarda l’abbigliamento la faranno da padrone gli accessori come sciarpe, cravatte e cinture, visto che per comprare i capi pi� costosi (cappotti, vestiti e scarpe) molti consumatori intendono aspettare i saldi che inizieranno a gennaio. In accelerazione anche la spesa alimentare, che dovrebbe lievitare del 3%, con punte ancora maggiori per i prodotti freschi e per gli spumanti (pi� 4%).

        Meno roseo, invece, il capitolo dei viaggi: le feste 2006 segneranno un calo degli italiani nei Paesi esotici, ma vedranno stabili le mete italiane, le localit� sciistiche e le grandi capitali europee. Ristretti a 3-4 giorni i tempi di soggiorno. �I viaggi prenotati tra Natale e Capodanno – lamenta l’associazione degli utenti Telefono Blu – sono scesi del 5% e le intenzioni di spesa sono diminuite del 6% rispetto allo scorso anno�. Un’ulteriore conferma arriva da Assoturismo: �Per le famiglie italiane la tredicesima non verr� utilizzata per periodi di vacanze: se il turismo non prevede forme di rateizzazione, sar� messo in subordine rispetto ad un qualunque oggetto pagato a rate�.

        Tra gli alti e bassi dei diversi comparti, il clima generale sar� comunque caratterizzato da un prudente e ritrovato ottimismo: �Dopo un 2005 a crescita zero – spiega Beniamino Lapadula, responsabile delle politiche economiche Cgil – iniziano a migliorare le aspettative delle famiglie. Gli italiani vogliono uscire dalla crisi dei consumi e le festivit� natalizie sono una buona occasione per cominciare a spendere e a credere nella ripresa. Ci auguriamo che questa tendenza si confermi anche nel 2007�. Malgrado i �messaggi contradditori� di questi mesi, nemmeno la tanta discussa legge finanziaria sembra incutere timore: �Dalle buste paga di gennaio, le famiglie potranno rendersi conto degli aumenti di reddito disponibile. Soprattutto quelle di basso reddito con figli� spiega ancora Lapadula, riferendosi ai vantaggi fiscali derivanti dalla nuova modulazione delle aliquote decise dal governo.

        Rispetto al quadro tracciato da commercianti ed economisti, si pongono in controtendenza le associazioni dei consumatori, secondo cui oltre l’83% delle gratifiche natalizie voler� via in una sequela di tasse, bolli e rate da pagare. Secondo i calcoli dell’Adusbef, dopo aver fatto fronte a tutte le scadenze di fine anno, agli italiani rester� da spendere in regali e svaghi poco meno del 17% del monte tredicesime.

        �Dopo un anno durissimo di rincari che hanno falcidiato i redditi delle famiglie – denuncia il presidente dell’associazione, Elio Lannutti – rester� ben poco da festeggiare, a causa degli aumenti 2006 di tariffe autostradali, luce, gas, benzina, e dei nuovi balzelli introdotti in finanziaria�.
        Secondo l’Adusbef, infatti, il 59% delle tredicesime verr� speso per pagare tributi vari: a bruciare un’ampia fetta delle buste paga sar� l’Ici (imposta comunale sugli immobili) per la quale verr� versato il 17,2% del monte tredicesime totale, l’Rc-auto si manger� il 13,85%, le tasse di auto e moto il 10,77%, il canone Rai il 4,62%, e un ulteriore 24,3% servir� per pagare i prestiti contratti con banche e finanziarie.