Stella: le tutele ai giovani sono una prioriti assoluta

12/05/2011

Il pressing di nuove forme di lavoro negli studi professionali ha trovato finalmente una sponda legislativa. L`obiettivo dichiarato del presidente confederale, Gaetano Stella, di individuare un quadro normativo che potesse stimolare una ripresa occupazionale stabile negli studi ha avuto un puntuale riscontro nello schema di decreto legislativo sull`apprendistato, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 5 maggio. Il provvedimento messo a punto dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che dovrà ora passare al vaglio delle Regioni prima di approdare nelle commissioni parlamentari competenti, rappresenta certamente un efficace punto di partenza per favorire l`ingresso di migliaia di giovani nel mondo del lavoro e anche nella libera professione. Si tratta di una novità di assoluto rilievo che offre una possibile risposta alla forte domanda di tutele manifestata dai professionisti di domani, come confermano le recenti indagini dell`Aaster e quella dell`Ires-Cgil. «L`aspetto più innovativo della riforma», sottolinea Stella, «risiede proprio nelle garanzie che possono essere estese ai praticanti, ferma restando la necessaria integrazione tra apprendimento e lavoro». Il Testo unico rimette la disciplina del contratto dell`apprendistato alla contrattazione collettiva sia sul fronte della durata che sui profili professionali. «Nell`ambito del comparto delle libere professioni, Confprofessioni, firmataria del Contratto collettivo degli studi professionali, sta valutando diverse ipotesi di intervento per definire all`interno del Ccnl il contratto di apprendistato per i praticanti che deve necessariamente raccordarsi con gli ordini professionali per definire gli iter formativi a seconda delle diverse caratteristiche delle categorie», ha detto Stella intervenendo lo scorso ) maggio a Milano all`iniziativa «Precarietà Zero», lanciata dal Pd per sostenere i giovani e il lavoro autonomo.