Stefano Tanzi: Caro diario ti scrivo il crack

09/04/2004

N.15 anno L 15 aprile 2004

PRIMO PIANO
 
Caro diario ti scrivo il crack
 
Le riunioni col padre. La crisi del latte. Le difficoltà in Brasile. I calciatori.
Nell’agenda di Stefano Tanzi la storia del fallimento
 
di Vittorio Malagutti
 
      Affari sfumati. Trattative sfortunate. Numeri e dati industriali. E infine bilanci in perdita cronica. Stefano Tanzi, figlio del patron della Parmalat, ha annotato tutto su un quaderno personale, rimasto nascosto in un armadio a Collecchio per oltre 100 giorni dopo il crack. In circa 80 pagine, che ‘L’espresso’ ha potuto consultare, c’è il racconto impietoso di un crollo. Oltre a commenti e annotazioni personali. Sono pagine private, scritte a mano con una grafia rotondeggiante e un poco infantile. Il diario comincia nel febbraio del 2000, quando Stefano Tanzi viene mandato in Brasile dal padre, che nei suoi appunti è sempre indicato come ‘il Boss’. Negli anni precedenti il giovane rampollo era già stato inviato più volte a farsi le ossa come manager nelle aziende brasiliane di famiglia. Stefano quindi sa bene cosa lo aspetta. La nuova esperienza in America Latina si rivela però fin da subito ancora più dura del previsto per il dirigente poco più che trentenne. Crisi valutarie, instabilità politica e dissesti della finanza pubblica avevano inferto colpi pesanti all’economia del continente. E la Parmalat, che in quell’area del mondo produceva quasi un terzo del proprio fatturato con 38 fabbriche e oltre 16 mila dipendenti, era costretta sulla difensiva. Nel bilancio 2000 del gruppo, però, i guai sudamericani vengono di fatto occultati. Fatturato in crescita del 13,6 per cento, margine operativo in aumento del 15,6: questi i risultati annunciati agli investitori. La realtà descritta nelle pagine del diario è molto diversa dai bollettini ufficiali, frutto dei trucchi contabili di Tonna e compagni.

      Venerdì 11 febbraio 2000
      C’è sempre un po’ di difficoltà. Granarolo sempre aggressivo. Sono partiti con un nuovo imballaggio a strappo. Gennaio -3 sull’anno precedente. Problemi strutturali di una crescita
      Andare in Brasile per 1 o 3 mesi
      .

      Lunedì 14 febbraio 2000

      Livolsi & partners e.business 3 aree:
      1) b to b
      2) profilazione del cliente
      3) e-commerce business to consumer
      Bisogna far sì chi ti visita una volta continui a tornare
      .
      Prima di partire per San Paolo del Brasile, quartier generale delle attività sudamericane, Stefano ha il tempo di fare il punto sull’andamento del mercato italiano e sui progetti Internet. Sul fronte della new economy spunta un consulente molto noto. È Aldo Livolsi, l’ex amministratore delegato della Fininvest di Silvio Berlusconi.

      Martedì 15 febbraio
      Napoli: avv. Maione, titolare del gruppo Maione (+Principe +altri).
      La società rilevata a 120-130 miliardi.
      Ferlaino ha bisogno di 100 miliardi per liberare il patrimonio di 212.
      Si pagano 100 miliardi per il 77 % del Napoli. Liberatoria da parte delle banche sugli assets del Napoli.
      Il 15,6 % che rimane a Ferlaino lo dà in pegno (valore di 20 miliardi) a chi ha comprato il 77 %. Cuscinetto di sicurezza.
      Accettano conferimenti in giocatori e a essere diluiti.
      Dei 100 miliardi oggi ce ne sono 50. La Chase ha altri investitori a cui bisogna però fare il nostro nome. Bisogna aggiungere un chip per arrivare ai 50 miliardi
      .
      Stefano è il presidente del Parma calcio, la squadra di famiglia, ma a giudicare dagli appunti si interessa attivamente del salvataggio del Napoli. La cordata era guidata dall’industriale Mario Maione. Viene citata anche la Chase Manhattan Bank, che sarebbe quindi intervenuta nel tentativo di salvataggio. Forse è solo un caso, ma Federico Imbert, top manager della banca americana in Italia nonché grande amico dei Tanzi, è di origini partenopee.

      Mercoledì 16 febbraio, Sao Paulo
      Etti ha un problema di controllo e contabilità. Sembra che non fossero disonesti ma incapaci. Oggi c’è grossa difficoltà: se si aumentano i prezzi le vendite probabilmente si bloccano. È difficile decidere cosa fare.
      Rapporto volume prezzo bisogna capirlo molto meglio.
      Costa caro e noi siamo senza munizioni per combattere e siamo a metà della guerra.
      Oggi non siamo né carne né pesce.
      Miguel, funzionario della Parmalat Brasil. Ha 55 anni. È consapevole dell’enorme sfida e fiducia che è riposta in lui. "Mi sto giocando la vita".
      Carlos, controller del Sud America più altre responsabilità. Ha 40 anni. Holding Marival continuare con la stessa struttura.
      Vania, ci vuole una strategia di lungo periodo che fino a oggi non c’è mai stata. Si guardava sempre al mese dopo.
      Ventura: capacità produttiva utilizzata è inferiore al 50 %. Aggiustiamo la struttura al livello attuale o continuiamo a sperare in una crescita che non ci sarà. Problema di prezzi sicuramente. Problema di struttura produttiva senza dubbio.
      Ultimo giorno di Gianni.

      25 febbraio 2000, Sao Paulo
      Recursos umanos. Trovare persona il più presto possibile. Piano non pronto.
      Stefano arriva in Brasile e l’impatto non è dei migliori. La Etti, un’azienda appena acquisita, si rivela piena di problemi. Il manager si lascia andare a qualche considerazione amara. Poi passa in rassegna lo stato maggiore brasiliano. Miguel, Carlos, Vania (citati solo per nome) e Ventura, cioè Andrea Ventura, nominato responsabile delle attività in Brasile al posto di Gianni Grisendi. Nel diario vengono citate le loro considerazioni sull’andamento del business. In sintesi: c’è poco da stare allegri.

      1 marzo 2000
      Armanini: Class editori sviluppare un sito insieme. Class ha sviluppato il trading on line. Team valido.
      Barclays settimana info memorandum 18 offerte vincolante.

      Senza data
      Ronaldo: 5 1/2 mil per 5 anni. Termine nel 2002.
      Nelson Seabra:
      Cile 10 % meno del budget.
      Colombia: in dollari febbraio 11 % sotto e 17 in moneta locale.
      Ecuador: grosso problema uht. Il costo dell’imballaggio è in $. Oggi incide per il 40 %. Smettiamo? Investire in una macchina per ultrapastorizzato. Forte svalutazione.
      Uruguay: grande problema di secca. Manca il latte
      .
      Il giovane Tanzi si interessa a Internet. Ne parla con Massimo Armanini, all’epoca manager di Parmalat. Lo stesso Armanini, passato alla Deutsche Bank, svolgerà un ruolo importante nei mesi precedenti il crack. Per questo è finito nel mirino della Procura di Milano. Nel diario si parla anche del calciatore Ronaldo, che fu testimonial pubblicitario della Parmalat in Brasile. Con Nelson Seabra, altro manager del gruppo, il figlio di Calisto Tanzi fa il punto della situazione su alcuni mercati.

      Senza data
      Eudosia: alimentare e tlc. A settembre Tecnoeudosia compra Italtelsistemi e cambia nome in Tecnosistemi, che fattura 500 miliardi settore telecomunicazioni. A giugno resterà una Tecnosistemi con Parmalat che avrà una partecipazione nella spa.
      Tim sta partecipando per licenza pcs tipo Gsm con un consorzio (2.400 miliardi di lire). Entrare nel consorzio con una partecipazione dell’1 %. Necessità della forza Parmalat in Brasile
      .
      Che cosa c’entrano le telecomunicazioni con il latte? C’entrano, perché Mario Mutti, manager amico di Calisto Tanzi, ex consigliere di amministrazione di Parmalat, sta per comprare alcune attività di Italtel ed è pronto a sbarcare in Brasile. La famiglia Tanzi gli dà una mano. È finita male anche quella iniziativa: Tecnosistemi è fallita pochi mesi fa e Mutti è indagato a Milano. Nel diario spunta anche un progetto per affiancare Tim nel consorzio per la telefonia mobile brasiliana.

      22 marzo 2000
      Direttore generale della Yoplait. Ritornano tra 4/5 settimane. Hanno capito che Parmalat non vuole più continuare. Il costo potrebbe essere vicino ai 3/40 milioni. Cercare qualche scappatoia da offrirgli. Aspettiamo l’opinione legale.
      Parmalat vuole tagliare i ponti con la grande azienda casearia francese Yoplait. Stefano partecipa alla trattativa e segna sul diario le richieste della controparte.

      Lunedì 27 marzo 2000
      Il nuovo budget della Batavo prevede un fatturato di 298 invece che di 352.
      Latti speciali:
      Il Dietalat fa segnare un forte calo negli ultimi mesi. Il Light è in calo. Il Ferro è in leggero calo costante da un anno. Latte Plus non se ne vende. Latte W3 vediamo oggi l’effetto della pubblicità che è partita a febbraio.
      Latte uht: il consumo di latte è calato del 4 %. Sembra che il succo stia sostituendo il consumo di latte. La popolazione sta invecchiando lentamente in Brasile
      .
      La situazione del mercato sudamericano è sempre più difficile.

      Senza data.
      Parlato con Tonna. Parlato su eventuale acquisizione nel settore merende e concordiamo nella negatività del concetto.
      È Tonna il punto di riferimento per tutte le trattative e Stefano si confronta con lui sull’opportunità di una nuova acquisizione.

      Senza data
      Parlato con Gianni per soldi.
      Il Gianni citato è probabilmente Gianni Grisendi, per almeno dieci anni vero crocevia di tutti gli affari Parmalat in Sudamerica, anche lui indagato a Parma. Il diario non svela di quali soldi debba occuparsi.

      4 aprile 2000
      Ecuador: da 3,1 milioni di litri al mese è calato a gennaio 2,245 e febbraio 2,231, 2,211 a marzo. È calato del 30 % nel rispetto del budget e del 25 % rispetto all’anno passato. C’è stato un grosso problema di scioperi.
      Grosso guaio in Ecuador…

      20 aprile 2000
      Giocatore jugoslavo Stella Rossa 16 anni. 300 mil. Adottato.
      Yoplait. Fino a giugno. Poi da luglio a dic. definire nuova politica commerciale. I trim. 2001 segue politica Parmalat. II trim. solo produzione. Pagare le royalties effettive del 2 % nel 2 semestre e 1 trim. Più un indennizzo. Loro non hanno mai accettato l’idea di interruzione della partnership.
      Riunione Baratta, Francesca, Boss ed io. Hit-Vacanze
      150-165 mil. $ di first choice. Valore per il 100 %. Comunione Liberazione. Aci. Uisp. Poste polacche. Internet.

      Indebitamento a breve 270 miliardi. Goodwill 300. Debiti a breve 270. Tfr 10. Cap. soc. 20.
      Dal calciomercato (Stefano è presidente del Parma), alle infinite trattative con la Yoplait, fino al business del turismo, di cui si occupava sua sorella Francesca. Nel diario viene annotata una riunione al massimo livello per discutere delle attività di viaggi e vacanze. C’è anche Claudio Baratta, a quel tempo numero uno di Hit (poi trasformata in Parmatour), e il Boss, il soprannome con cui Stefano indica suo padre. Altri appunti riguardano i numeri di un’operazione finanziaria, forse in campo turistico, e poi troviamo i nomi di possibili partner commerciali. Tra questi spunta anche Comunione e Liberazione.

      Senza data.
      Importante: telefonare x Gaetani.
      Struttura funzionale. Risorse umane centralizzate. Rimangono solo Clr e Lactis.
      Acquisti latte oggi sono tutti in capo a Gaetani da domani tutto entra sotto Parmalat.
      Responsabile della new-co oggetto di scorporo è Corvi
      .
      Dopo l’acquisto della Eurolat di Sergio Cragnotti, nel 2000 l’Antitrust impose a Parmalat la cessione di alcune attività. Stefano prende appunti sulla nuova struttura. Alfredo Gaetani era presidente di Eurolat. Per Clr si intende la Centrale del latte di Roma, rimasta a Parmalat. Corvi (Achille) è il manager a cui vennero affidate le attività cedute. Dopo il crack si è scoperto che le aziende da vendere furono intestate a prestanome.

      Senza data
      Latte uht. Siamo leggermente sotto all’anno scorso e al budget. Aprile è stato un brutto mese.
      Miguel. Argentina: il mercato è in fortissima recessione.
      Brasile: il mese è sostanzialmente migliore in volumi e in clima.
      Palmeiras: abbiamo la possibilità di vendere qualunque giocatore in qualunque momento. I giocatori hanno il contratto in scadenza a Feb. 2001. Asprilla/Zè Maria.

      Ancora brutte notizie. A Collecchio si preparano a disimpegnarsi dalla squadra di calcio del Palmeiras, effettivamente ceduta nel 2000. Un appunto riguarda gli ex calciatori del Parma, Asprilla e Zè Maria. Nel 2000 i due giocatori erano stati girati al Palmeiras. Dopo il crack anche le operazioni di calciomercato sono finite nel mirino della magistratura.

      10 maggio 2000
      Ferraris: Corea, Thailandia, Filippine, Indonesia.
      Corea. Hai Tai: fattura 120 mil. Us $. Molti debiti circa 90 mil. $.
      Thailandia. Chokchai: ha una bellissima azienda di succhi. Lui ha molti soldi. Lui nel suo impianto di latte produce per Nestlé latte uht. Vuole essere un investimento per entrare nel Paese.
      Indonesia: Gemala, posseduta da Wanandi (famiglia locale). Contatto tramite Francesca. Alberto lo vede come il partner giusto per noi
      .
      Viaggio d’affari in Estremo Oriente. Stefano è accompagnato da Maurizio Alberto Ferraris, ex banchiere di Citigroup, responsabile Far East per Parmalat e poi, nel 2003, direttore finanziario a Collecchio.

      Senza data
      Latte uht:
      Integrale: primi tre mesi 2000 calo di 16 %.
      Semidesnatedo: stabile
      Desnatedo: calo dell’8 %
      Dietalat: calo del 46 %
      Light: calo del 14 %
      Ferro: calo del 27 %

      I brasiliani non ne voglio sapere del latte speciale di Parmalat.

      Senza data
      Archway. 17 % mkt California. Mothers 25 % north Calif. 16 % sud. Totale Usa 7/8 %. Nel 2001 vogliamo arrivare a 600 mil. $ Usa. Salomon Schroeders è il nostro advisor.
      Nel 2000 Parmalat compra in Usa i marchi di biscotti Mother’s e Archway. Stefano segna sul diario la posizione di mercato delle due aziende. Nel 2003 Tanzi stava già cercando di rivendere i marchi.

      16 maggio 2000
      Il 15 in Argentina si sono licenziati 3 direttori e si è annunciato il piano di ristrutturazione.
      Incontro Giuffredi. Parlato con Gianni.

      L’Argentina è in crisi e Parmalat taglia. Giuffredi è Francesco Giuffredi, top manager Parmalat. Gianni probabilmente è ancora Gianni Grisendi.

      1 giugno 2000
      Arsenal: R.J. contatto.

      26 giugno 2000
      R.J. 1.000.000
      Quanti anni di contratto ha Asprilla.
      Era 1.800 netti Us.$ + 15 %, 10 % procuratori
      .
      Comincia il calciomercato. La sigla R. J. corrisponde alle iniziali del calciatore brasiliano Roque Junior, ceduto dal Palmeiras dei Tanzi al Milan di Berlusconi nel giugno 2000. Anche l’Arsenal, secondo gli appunti di Stefano, si era interessato al giocatore.

      5 luglio 2000
      Perù: latte uht è evaporato con tetrapack. Fatt.18 mil.$ Us. Hanno 1.800 mucche. Le vacche a loro le azioni a noi. Tetra ci regala 5 mil. + la macchina.
      Colombia: a Bogotà quale fabbrica si può chiudere e dove si produrrebbe
      ?

      Senza data
      Bega con Olivera. Procuratore di Junior.
      J: 1.000 netto 5 anni. 1.100 anticipato. 650 x procuratore
      .
      Affari in Perù, tra mucche e finanza. La Tetrapack dà una mano. In Colombia si taglia. L’affare Roque Junior a quanto pare non si è ancora concluso del tutto.


    Scheda
    Miliardi di dollari volati via
     
    Gli affari misteriosi con una finanziaria di Montevideo
     
     
    Era il porto franco degli affari made in Parmalat. Una sorta di porta girevole che ha visto passare enormi somme di denaro. Secondo la ricostruzione della società di revisione Price Waterhouse per conto dell’amministratore straordinario Enrico Bondi, dalla finanziaria Wishaw di Montevideo, controllata dal gruppo di Collecchio, sarebbero transitati circa 4 miliardi di dollari tra il 1997 e il 2003. In parte questo denaro arrivava dalle banche finanziatrici, in parte da altre società della galassia Tanzi. Una volta approdato alla Wishaw, il denaro veniva poi smistato ad altre banche oppure, con il più classico dei giochi di sponda, rimbalzava verso nuovi indirizzi del gruppo Parmalat. La Price, però, per il momento non è riuscita a ricostruire l’approdo finale di almeno 1,4 miliardi di dollari. Le indagini sono in corso, ma intanto si scopre che negli anni scorsi la finanziaria off shore di Montevideo aveva fatto da controparte a innumerevoli contratti con istituzioni bancarie più o meno famose.

    ‘L’espresso’ ha rintracciato la documentazione di un accordo che poco più di un anno fa risultava in via di definizione tra la Wishaw e la banca olandese Rabobank. Quest’ultima si sarebbe impegnata a erogare un finanziamento a breve termine di 30 milioni di dollari alla società sudamericana. Il documento è datato 7 febbraio 2003 ed è redatto sotto forma di lettera da parte della sede milanese della Rabobank all’attenzione di Fausto Tonna, a quel tempo potentissimo direttore finanziario di Parmalat. Non è chiaro se l’accordo sia stato effettivamente concluso, ma i rappresentanti della banca olandese comunicano al manager italiano che il comitato per il credito di Rabobank aveva dato via libera all’operazione. Uno dei partner preferiti di Wishaw era la finanziaria americana Ecoban, attiva soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. In un documento datato 3 aprile 2003, la società statunitense (sede a New York) cede una promissory note (di fatto una cambiale) della Wishaw alla United bank limited. Quest’ultima è una grande banca con quartier generale a Karachi, in Pakistan. La promissory note vale 3 milioni di dollari. Fin qui i termini dell’accordo. Non è da escludere che si tratti di uno degli innumerevoli documenti falsi prodotti in serie a Collecchio per simulare l’esistenza di attività fittizie.
    V. M.
     
    San Marino contro l’avvocato dei misteri
     
    Torrente, protagonista della strana proposta d’acquisto prima del crack  
    L’avvocato Giacomo Torrente ha fin qui recitato una particina in uno dei capitoli più misteriosi della vicenda Parmalat. E cioè le trattative, poco prima del crack, tra Calisto Tanzi e lo sconosciuto finanziere Luigi Manieri, che sarebbe stato pronto a comprare l’intero gruppo. Torrente era il consulente legale di Manieri nel negoziato, nonché l’amministratore di una finanziaria, la 158 srl, che avrebbe dovuto giocare un ruolo nell’operazione. Ma ora si scopre che Torrente è stato citato in giudizio dalla Banca Partner di San Marino, che pretende la restituzione di un prestito di 600 mila euro. Guarda caso, anche la Banca Partner spunta nelle indagini sul crack. Infatti alle trattative del dicembre scorso con Manieri avrebbe partecipato anche Luigi Colnago, a quell’epoca amministratore dell’Istituto. Torrente ha spiegato ai magistrati che fu proprio Colnago a metterlo in contatto con Manieri. Il rapporto con la Banca Partner si è però concluso nel peggiore dei modi. La trattativa su Parmalat si è rivelata un bluff. E adesso l’istituto ha portato in tribunale l’avvocato consulente.
    V. M.