Stefanel, debiti dimezzati nel 2006

26/02/2004


        Giovedí 26 Febbraio 2004

        FINANZA E MERCATI


        Stefanel, debiti dimezzati nel 2006


        ANNA ZAVARITT


        MILANO – «Avevo due scelte: diventare un finanziere o continuare a fare l’imprenditore, ovvero vendere oppure accettare la sfida e impegnarmi a rilanciare Stefanel . Ho deciso per la seconda». Così il fondatore e presidente dell’omonimo gruppo, Giuseppe Stefanel, ha presentato ieri alla comunità finanziaria il piano triennale di una società che negli ultimi due anni ha cambiato pelle.
        Il gruppo . Con l’acquisto dell’elevetica Nuance nel luglio del 2002 – avvenuto in cordata con il gruppo Pam della famiglia Bastianello (entrambi posseggono il 50% del capitale) – infatti il business del retail aeroportuale pesa per oltre il 70% nelle attività di gruppo, mentre quello tradizionale dell’abbigliamento conta oggi meno di un terzo. Eppure il presidente è deciso a riportare questo business alla redditività – il pareggio operativo è previsto per quest’anno – e ad una nuova fase di crescita, puntando sulla qualità e su un segmento di mercato medio-alto. «Negli ultimi tre anni la forte politica d’investimento ha permesso di radicare la presenza, assicurandoci il controllo delle primary location in Italia – ha spiegato Luca Savio, direttore finanziario – . Una scelta che forse ha penalizzato i conti ma che ora è stata completata».
        E anche in Germania Hallhuber – il gruppo tedesco attivo nella vendita al dettaglio di abbigliamento – inizialmente acquisito nel 2000 per diventare Stefanel «in realtà funziona molto bene così e gli investimenti fatti hanno dato ottimi risultati» ha detto il presidente, precisando che «la sua vendita non è quindi all’ordine del giorno». Quanto a Nuance, leader mondiale nel segmento dei duty free con 400 punti vendita in 19 Paesi di quattro continenti, «l’obiettivo – ha spiegato il direttore finanziario – è di concentrarsi nel core business delle vendite aeroportuali, un mercato molto captive e poco ciclico per Nuance, visto che il 60% delle vendite è composto da prodotti cosmetici, alcolici e tabacco».
        I numeri . Le linee guida del piano triennale prevedono una crescita cumulata del fatturato pari al 19% – con un target per l’esercizio 2006 di 930 milioni – e un margine Ebitda sui ricavi nel 2006 atteso al 7,7%. Gli investimenti cumulati ammontano a 60 milioni, di cui circa il 50% destinato all’abbigliamento. L’indebitamento è previsto in calo sotto i 110 milioni, dai 200,8 milioni di fine novembre 2003, mentre il rapporto tra posizione finanziaria netta e capitale proprio a dicembre 2006 sarà ad un livello non superiore a 1. Il free cash flow atteso nel 2006 è pari a 38 milioni e a questo proposito Savio ha precisato che il bond da 100 milioni in scadenza l’11 aprile del 2005 sarà rifinanziato con un prestito bancario e non con un’altra emissione obbligazionaria. Quanto alla politica del pay-out infine, Stefanel si è limitato a ricordare che la società ha sempre distribuito un dividendo negli ultimi tre anni.