Stefanel, con Nuance apre 65 aero-negozi

10/09/2002



          10 settembre 2002


          FINANZA E MERCATI
          Stefanel, con Nuance apre 65 aero-negozi
          R.Fi.


          MILANO – Il gruppo Stefanel (in joint venture paritetica con Pam ) si lancia nel business aeroportuale e, grazie alla recente acquisizione di Nuance dalla ristrutturazione Swissair, intende aprire in tre anni circa 65 nuovi punti vendita in Italia e all’estero. Il primo è stato aperto recentemente a Venezia e, come ha detto il presidente Giuseppe Stefanel, il gruppo «spera di poter partecipare alla gara per nuovi spazi all’aeroporto di Roma». Presentando agli analisti finanziari il gruppo Nuance, numero uno mondiale nel retail aeroportuale con 400 negozi in 55 aeroporti, Giuseppe Stefanel e Arturo Bastianello hanno anticipato che per l’esercizio in corso il fatturato dovrebbe attestarsi su valori in linea con i 1.200 mln di euro registrati nel 2001, mentre l’ebitda è previsto in leggero miglioramento rispetto ai 62 mln di euro dello scorso esercizio. Il piano triennale elaborato dal management prevede che il gruppo possa incrementare nei prossimi due anni il fatturato di circa il 15-20% all’anno, mentre la redditività dovrebbe aumentare, portando il valore dell’ebitda al 6% (5,5% nel 2001). La strategia del gruppo Nuance nei prossimi anni è mirata a incrementare la propria quota di mercato e il numero di punti vendita per effetto della partecipazione alle gare per il rinnovo delle concessioni e all’apertura di nuovi spazi di vendita negli aeroporti. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Giuseppe Stefanel ha confermato la fiducia al management di Nuance, che – ha detto – «rimarrà invariato», mentre ha escluso che per far fronte all’acquisizione il gruppo debba ricorrere ad un aumento di capitale. Stefanel ha anche reso noto che la Save (la società che gestisce l’aeroporto di Venezia) ha rinunciato all’opzione per entrare con una quota del 30% in Nuance.Per il gruppo Pam, inoltre, l’operazione Nuance potrebbe essere un’opportunità per sviluppare il business della ristorazione, settore in cui il gruppo è presente con la società Cibis e i marchi Brek, De Gustibus e Pixx. «La possibilità di sviluppare il business della ristorazione è qualcosa che intendiamo studiare – ha affermato Arturo Bastianello, Ad di Pam – Nuance non è presente nella ristorazione, ma ha contatti ai massimi livelli, quindi è un’opportunità che esamineremo sicuramente». Bastianello ha poi spiegato che l’ipotesi è ancora in fase di studio e che, quindi, non è ancora stato deciso se sarà creato un marchio ad hoc.