“StatoLiquido” «L’aborto, un piccolo omicidio»

22/06/2005
    mercoledì 22 giugno 2005

      IL PRESIDENTE DEL SENATO CON RUINI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DEL PAPA SULL’EUROPA

        «L’aborto, un piccolo omicidio»

          Pera: ma non chiedo di modificare la 194

            Marco Tosatti
            CITTÀ DEL VATICANO

              «Piccoli omicidi»: la definizione, riferita all’aborto e alla fecondazione artificiale, è del presidente del Senato, Marcello Pera, nella sua introduzione a un libro che raggruppa tre interventi – da cardinale – di papa Ratzinger. E non basta che poi, nel pomeriggio, la seconda carica dello Stato chiarisca che non intende proporre modifiche alla legge 194: l’impatto è egualmente fortissimo. Il Presidente del Senato tratta dei problemi attuali: «tra i più difficili per noi oggi sono proprio quelli di bioetica, in particolare quello di giustificare perché – con le legislazioni sull’aborto e le fecondazioni artificiali – il diritto del feto e dell’embrione a non essere lesi o soppressi debba cedere al diritto della libertà individuale. La ragione non è chiara. Forse perché feto e embrione non sono persone? Forse perché sono “piccoli” e la vita dei piccoli può essere sacrificata a quella degli adulti? Forse perché un “piccolo omicidio” non è un omicidio autentico»?

                Ma allora si vuole lanciare una campagna per modificare la legge sull’aborto? La domanda è stata posta nel pomeriggio a Marcello Pera, che insieme con il cardinale Ruini presentava il libro «L’Europa di Benedetto nella crisi delle culture». Non è necessario «rimettere in discussione» la legge sull’aborto ha risposto. «No, anzi mi dispiace che questo argomento sia stato usato in maniera impropria come se il quesito referendario riguardasse un’altra cosa. Ho avuto l’impressione che la discussione non sia sempre stata pacata, serena e puntuale, e si è voluto introdurre un altro elemento per ottenere consensi su quella posizione».

                  Il presidente del Senato ammette che «i problemi bioetici sono una famiglia e non si possono isolare» ma «in quel caso si parlava di uno Stato laico, della legge di un Parlamento e del fatto che alcuni cittadini erano chiamati ad esprimere un giudizio». E ha aggiunto: «In molte discussioni c’è stata quella che io ho definito una sforbiciata dei diritti. Ossia si parlava del diritto della donna ad avere un figlio, dei diritti della ricerca, dei diritti dei medici, di tutti i diritti fuorché di uno, la vita di quell’embrione». «Io sono un laico, e come diceva Aristotele voglio valutare le circostanze ma non si può dire che solo perché l’embrione è “piccolo” non ha un diritto alla vita». Per questo secondo Pera «qualunque legislatore avveduto deve bilanciare questi diritti. Il Presidente del Senato ha poi avuto un puntata polemica: «Nessuno dovrebbe essere così moralmente irresponsabile da dire che fra i soggetti coinvolti ce n’è uno che non ha nessun diritto, che si chiami feto o embrione».

                    Il cardinale Ruini, pur ribadendo la tesi dell’allora cardinale Ratzinger secondo cui «Non dobbiamo rassegnarci a questi piccoli omicidi» non ha affrontato direttamente il problema della legge 194, ma ha sottolineato che per l’Europa un «punto fondamentale» è quello del«diritto alla vita». E anche rispetto all’aborto c’è da considerare «in profondità c’è un problema morale, prima che giuridico, quello della capacità di guardare all’altro, di accogliere l’altro, di trattare l’altro – ma alla fine anche noi stessi – come persona e non come cosa, così come Dio tratta e accoglie ciascuno di noi». La presentazione è avvenuta a Palazzo Wedekind, in un’affollatissima sala, presenti il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, il ministro degli Affari regionali Enrico La Loggia, Sandro Bondi e molti altri esponenti della maggioranza, oltre ai cardinali Re ed Herranz e al Nunzio in Italia monsignor Paolo Romeo. Il cardinale Ruini ha anche risposto a una domanda sulle unioni omosessuali: «Si tratta di comprendere bene cosa significano i Pacs» perché «anche senza la parola matrimonio, di fatto sono un piccolo matrimonio. Quando si tratta di tutelare i diritti delle persone – ha detto Ruini – ci sono diversi modi per farlo senza prefigurare forme che sottendono qualcosa di analogo al matrimonio». E ha espresso la preoccupazione che in base a una legge europea la Chiesa non possa più esprimere la sua posizione per quello che riguarda le unioni omosessuali. Proprio ieri inoltre è stato annunciato che sarà Marcello Pera ad aprire la ventiseiesima edizione del Meeting di Cl. Robi Ronza, portavoce del Meeting, ha detto che il Presidente del Senato «merita senz’altro» il posto d’onore anche nell’edizione 2005. «Il presidente Pera – osserva – è un politico atipico nel panorama italiano, per il suo essere un uomo di pensiero che fa politica, un elemento fondamentale in un momento come quello che il nostro Paese in questo momento attraversa».