Statali in rivolta: Nicolais traditore

12/04/2007
    giovedì 12 aprile 2007

    Pagina 29 – Economia

    LA BOZZA DI PALAZZO CHIGI FERMA GLI AUMENTI AZIENDALI AL 4,4%. I SINDACATI: PRONTI ALLO SCIOPERO

      Statali in rivolta: Nicolais traditore

        La trattativa sul contrattoi si blocca sul tetto agli integrativi. Non era previsto"

        ALESSANDRO BARBERA
        ROMA

        A meno di una settimana dall’accordo, la trattativa fra governo e sindacati sul rinnovo del contratto del pubblico impiego rischia il blocco. Ottenuto il via libera ad aumenti medi di 101 euro al mese, le sigle non sono soddisfatte delle risorse per gli integrativi. Nella bozza di direttiva del governo è previsto un tetto complessivo del 4,46% per il biennio 2007-2008. I sindacati, sorpresi, accusano il governo di non voler rispettare gli accordi, e nei fatti di bloccare gli integrativi: l’aumento – dicono – sarebbe alla fine di poco più del recupero dell’inflazione per il biennio, mentre nel memorandum firmato venerdì scorso non si faceva riferimento ad alcun tetto ma solo ad aumenti legati alla produttività. «Se verranno confermate le indiscrezioni significherebbe venir meno agli impegni», dice il segretario della funzione pubblica Cgil Carlo Podda. «Introdurre tetti o limiti quantitativi non era previsto». Per ora né Podda né il collega della Cisl Rino Tarelli parlano apertamente di rottura delle trattative o di sciopero. Vogliono capire se ci sono ancora margini di modifica del documento. «Il governo ha messo in atto un voltafaccia con una sorta di tela di Penelope», dice Tarelli. Lo sciopero generale indetto per lunedì prossimo è stato congelato dopo la firma dell’accordo quadro. «Potremmo spostarlo solo di qualche giorno», minaccia Podda.
        La bozza di direttiva diffusa ieri dall’Ansa è stata discussa dal coordinamento delle categorie del pubblico impiego e dovrebbe essere varata oggi in via definitiva. Le risorse aggiuntive per gli integrativi sono dettagliate così: per il 2006 è prevista la sola «indennità di vacanza contrattuale»; per il 2007 saranno pari al tasso d’inflazione programmato più la «vacanza» – in tutto il 2% – dal 2008 gli incrementi a regime per il biennio saranno del 4,46%, cioè la somma dell’inflazione programmata più lo 0,76%. Nelle direttive «settoriali» è prevista una quota «non inferiore allo 0,5%» per incentivare produttività e merito. C’è poi un riferimento ambiguo all’utilizzo di risorse delle singole amministrazioni «nell’ambito delle risorse di bilancio». Sembra però di capire che ciò possa avvenire «fermi restano i vincoli di finanza pubblica».
        Il documento, 28 pagine in tutto, promette poi «premi al merito», «stop alle elargizioni a pioggia», «mobilità incentivata del personale e, in caso di esuberi, «uscite dal lavoro agevolate». La direttiva punta ad eliminare «ogni forma di automatismo contrattuale». No quindi a progressioni di massa per anzianità di servizio, bensì ci sarà la valutazione dell’«esperienza professionale acclarata da adeguati titoli di servizio e culturali, secondo principi di effettiva meritocrazia». La produttività del personale «sarà valutata periodicamente» e in caso di giudizi negativi ci saranno anche sanzioni. «D’ora in avanti i dirigenti pubblici dovranno prendersi le loro responsabilità», dice il ministro della Funzione Pubblica Luigi Nicolais.