Starwood Italia, Ciga Gestioni, esito incontro 16/01/2015

Roma, 20 gennaio 2015

Testo Unitario



Il 16 gennaio 2015 si è tenuto l’incontro con la direzione di Ciga Starwood per l’esercizio del diritto di informazione previsto dai contratti nazionale e aziendale.

Di seguito riportiamo in sintesi i temi affrontati dall’impresa nel corso di una presentazione che è stata accurata e approfondita.

1) Crisi, ristrutturazioni investimenti.

In un contesto di mercato fortemente stressato dall’onda lunga della crisi, Starwood ha comunque prodotto nel quadriennio 2008-2014 investimenti per 183 milioni di euro.

L’Hotel Gritti a Venezia, lo Westin Excelsior a Firenze sono stati ristrutturati ed i primi risultati paiono ampiamente premiare queste scelte aziendali.

Più complessa l’operazione sullo Sheraton di Roma che per scongiurare il rischio di chiusura, ha dovuto ricorrere alla solidarietà difensiva dopo anni di perdite importanti. Anche in questa realtà si registrano comunque segnali di inversione di tendenza.

Contestualmente sono state perfezionate le acquisizioni dell’Hotel San Clemente a Venezia, mentre il Gallia a Milano ha riaperto i battenti dopo una lunga chiusura.

L’occupazione è cresciuta e si è attestata a fine 2014 a 1600 full time equivalent.

La politica commerciale appare orientata a ridurre al minimo gli alberghi di proprietà (rimasti 5 da 18 che erano) e di limitarsi a gestione e management, con intuibili conseguenze anche sul livello di interlocuzione sindacale, stante il moltiplicarsi dei soggetti coinvolti nel processo decisionale.

2) Trend Finanziari ed economici.

Margine operativo lordo, fatturato, ricavi registrano un trend positivo seppur ancora lontano dai risultati del 2007. Ovviamente essendo aumentati i proprietari esterni sono cresciute contestualmente le pressioni rispetto sia al raggiungimento degli obbiettivi di sviluppo che quelli di contenimento dei costi.
Più a macchia di leopardo, assai differente cioè da albergo ad albergo, è stato l’andamento dei parametri di qualità.

3) Costo del lavoro, produttività, efficacia della contrattazione.

Starwood ha lamentato come, nonostante gli importanti effetti prodotti da quanto previsto dall’ultimo rinnovo, il delta del costo del lavoro rispetto ai competitors rimane significativo e desta pertanto ancora preoccupazione, soprattutto se questa tendenza viene letta assieme all’andamento non proprio brillante della produttività recente.
Anche il tasso di assenteismo (16 giorni medi), pur essendo migliorato, non pare aver registrato quel miglioramento che si auspicava con il rinnovo dell’integrativo, dove questa problematica era stata approfondita ed affrontata.
Il premio di risultato si è rivelato uno strumento realmente incentivante e premiante con una media di erogazione di 750 su base annua.
Gli accordi esistenti infine, molti dei quali sottoscritti per disincentivare l’impresa dal ricorso alle terziarizzazioni, parrebbero essere sempre di più difficile applicazione, a causa di una resistenza sempre crescente delle maestranze interessate.

Come OOSS abbiamo difeso e valorizzato il ruolo centrale svolto dalla contrattazione negli ultimi anni e culminato nel 2012 con il rinnovo del CIA in scadenza il 31 dicembre di questo anno.
Relazioni sindacali costanti e sviluppate in una convinta logica di partecipazione e trasparenza hanno infatti permesso di adottare soluzioni innovative a partire dall’organizzazione del lavoro, per arrivare alla calmierazione dell’incidenza del costo del lavoro, attuata nell’ultimo triennio.

Abbiamo pertanto sottolineato la necessità di valorizzare al massimo le intese innovative già condivise nella contrattazione aziendale anziché proiettarsi verso ulteriori sacrifici per le lavoratrici e per i lavoratori.

A tale riguardo e in relazione alla creazione di un dialogo sereno sul presunto deficit di produttività, le OO.SS. hanno ribadito la propria disponibilità anche nell’ottica di voler evitare soluzioni traumatiche quali il ricorso alle terziarizzazioni.

Le parti si incontreranno pertanto entro la fine del mese di luglio per proseguire nel confronto che tra l’altro, a quella data, potrà anche misurarsi sui primi dati (auspicabilmente positivi) di Expo20

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena