Starwood Italia, esito incontro 15/02/2016

Roma, 18 Febbraio 2016

Testo unitario

Il 15 febbraio 2016 presso la sede di Confindustria Nazionale in Roma abbiamo incontrato la direzione aziendale di Starwood nell’ambito dell’esercizio del diritto di informazione previsto dal CIA e dalla contrattazione nazionale di riferimento.

La delegazione Aziendale ha dichiarato che alcuni alberghi che rientrano nel perimetro del CIA anche gli ultimi di proprietà, il Saint Regis e il Westin Excelsior di Firenze, verranno messi in vendita a conferma di una precisa strategia commerciale volta a conservare solo il management delle strutture.

Questa politica generalizzata comporta l’aumento del numero delle proprietà ed una conseguente difficoltà da parte della divisione risorse umane a fare sintesi, nonché a difendere l’attuale modello organizzativo che, per effetto della contrattazione integrativa, non prevede il ricorso alle esternalizzazioni.

Nello specifico per il 2016 si punta al rilancio dello Sheraton di Roma per il quale recentemente è stata raggiunta una sofferta intesa dopo l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo.

Sono in agenda, inoltre, le ristrutturazioni dello Sheraton Diana e del Westin Palace di Milano, e del Saint Regis Roma.

L’argomento di maggior importanza e attualità del confronto è stata la notizia comunicata per le vie brevi alle Segreterie Nazionali in ottobre, della acquisizione di Starwood da parte di Marriott, colosso americano dell’ospitalità.

L’operazione è destinata a completarsi entro il mese di giugno e non comporterà almeno in prima battuta conseguenze rilevanti sulla attuale rete. Sulla carta le due catene sono integrabili per una serie di ragioni: Marriott utilizza il franchising ed è ancora poco presente fuori dagli Stati Uniti; Starwood predilige il management ed è più radicata negli altri paesi.

La prima ha alberghi di livello medio alto, la seconda è leader nel segmento luxury.

Attualmente il network Starwood in Italia è costituito da 13 Hotels in gestione, 9 in franchising, 1 in lease, e 2 di proprietà.

La situazione ci è apparsa ancora in piena evoluzione e abbiamo pertanto chiesto alla Compagnia Starwood di essere costantemente informati rispetto ai passaggi successivi che avverranno nei prossimi mesi, effettuando una sorta di monitoraggio congiunto e costante.

Il 2015 è stato un anno positivo seppur i dati definitivi registrino l’effetto straordinario del "dollaro forte" e di Expo.

Per il 2016 gli obbiettivi sono stati pertanto prudenzialmente rivisti.

Per gli alberghi di Venezia la Biennale ha poi rappresentato un elemento di forte attrazione e di grande positività.

La direzione aziendale ha lamentato però ancora problematiche rispetto alla produttività complessiva che fatica ad attestarsi a livelli ottimali (quelli del 2007) oltre che sulla redditività del comparto ristorazione.

Il costo del lavoro appare sempre in crescita (38%) nonostante gli interventi di calmierazione introdotti anche dall’ultimo contratto aziendale. In calo appare l’assenteismo per malattie brevi che registra un confortante 5% di media.

L’occupazione (attualmente pari a 1667 FTE) è in crescita costante dal 2010. Nel 2015 sono state erogate 60 000 ore di formazione.

Il premio di risultato continua a garantire buoni ritorni alle lavoratrici e ai lavoratori: quest’anno erogherà in media 862,16 euro.

Abbiamo sottolineato come i dati forniti, seppur importanti e utili, non siano completi mancando ad esempio tutti gli aspetti di dettaglio sull’occupazione (tipologie contrattuali, percentuale di occupazione femminile, etc).

Riguardo poi alla non piena applicazione degli accordi in essere segnalata dall’azienda a più riprese, abbiamo invitato la stessa a riaprire i confronti locali laddove ciò si rendesse necessario, specificando che quelle sedi saranno pure utili alle nostre rappresentanze per evidenziare criticità da affrontare riguardanti i lavoratori.

Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno poi affrontato il tema del "costo del lavoro", specificando come le lavoratrici e i lavoratori di Starwood, a causa del mancato rinnovo del CCNL, registrino retribuzioni ferme da 3 anni.

Questa situazione non più tollerabile, nel prossimo futuro, potrebbe prevedere azioni dirette sulle imprese al fine di recuperare il potere d’acquisto perduto.

Al capitolo rinnovo CIA (che lo ricordiamo è in ultravigenza concordata) abbiamo espresso la necessità di aprire al nostro interno una riflessione approfondita alla luce dei nuovi e importanti cambiamenti societari in via di definizione che potrebbero comportare conseguenze, non ancora quantificabili, sull’organizzazione del lavoro e sugli attuali livelli occupazionali.

Abbiamo pertanto concordato di calendarizzare un nuovo incontro nel mese di maggio ipotizzando che per quel periodo, sarà più facile avere maggiori dettagli sugli effetti concreti dell’operazione di fusione per incorporazione Marriot – Starwood e quindi sarà più semplice sciogliere i nodi anche rispetto all’opportunità di procedere al rinnovo del contratto integrativo aziendale.

La Segreteria Filcams Cgil Nazionale

Cristian Sesena