Starwood Italia – esito incontro 22/02/2012

Roma, 29 febbraio 2012

Oggetto: Starwood /Esito incontro 22 febbraio

il 22 febbraio si è tenuto l’incontro con la Direzione Starwood per dare seguito al confronto in merito a quanto prodotto dall’accordo del 2009, e quindi per approfondire meglio i risultati ottenuti e le tematiche illustrate dall’azienda nell’ultimo incontro di Dicembre.
Nella sua esposizione, l’Azienda ha nuovamente ripreso alcune considerazioni politiche ed economiche di carattere generale, facendo riferimento alla crisi che stiamo attraversando, così come tutto il settore del Turismo, rimarcando che anch’essa ne è coinvolta.
A dimostrazione delle dichiarate difficoltà, l’Azienda ha presentato alcuni dati aziendali negativi, e partendo da questi dati, ha esposto una serie di difficoltà che l’Azienda soffre in rapporto al settore ed alla contrazione del mercato, dichiarando che sono costretti ad attuare ulteriori interventi per risanare l’Azienda, ritenendo necessario e inevitabile partire tagliando e riducendo i costi di gestione.
Continuando nella sua esposizione, l’Azienda nel riaffermare (come nell’incontro precedente), che l’accordo del 2009 seppur trattandosi di un accordo significativo, in quanto ha prodotto alcuni risultati positivi, ma non quelli attesi, ritiene che tali interventi non sono risultati sufficienti per il suo risanamento.
A questo punto l’Azienda è uscita allo scoperto, dichiarando che il costo del lavoro incide pesantemente sui costi generali e questo continua ad essere per lei un problema, così come la scelta di non utilizzare lo strumento della terziarizzazione, rimarcando a suo dire come invece questo strumento viene utilizzato dalla stragrande maggioranza delle catene alberghiere, le quali riescono ad essere più competitive.
A conclusione della sua esposizione, l’Azienda ha comunque dichiarato disponibilità al confronto per il rinnovo del CIA, evidenziando però attraverso dei lucidi alcune loro richieste, quali: l’esigenza di una maggiore flessibilità, ed interveti per la riduzione dei costi del lavoro.
In risposta alle considerazioni fatte, come Sindacato, abbiamo innanzitutto evidenziato come siano singolari le affermazioni riguardanti lo stato di crisi che l’Azienda dichiara di esserne direttamente e pesantemente coinvolta, in quanto tutto ciò risulta in netta contraddizione con le dichiarazioni rilevabili su internet e pubblicate da alcuni giornali economici che segnalano un andamento economico di Starwood Italia positivo e in crescita, con un utile di esercizio positivo.
Come Sindacato abbiamo ribadito che per superare lo stato di crisi generale, ed anche nel Turismo, così come lo sviluppo di questa Azienda, necessita definire un piano di intervento condiviso, nel quale veda tutti i lavoratori coinvolti, nella consapevolezza che l’investimento primario in un settore come questo e soprattutto in un’azienda come questa, sta nella valorizzazione delle risorse umane per una maggior efficienza e qualità del servizio,in quanto, riteniamo ingiusto che siano sempre i lavoratori a pagare il prezzo più alto della crisi.
Abbiamo inoltre rammentato all’Azienda, che le condizioni migliori per avviare il confronto sul CIA, sono quelle di riprendere quanto di positivo e condiviso si è realizzato attraverso l’applicazione e gestione dell’accordo del 2009 e che quel modello organizzativo è alternativo alle esternalizzazioni, in quanto consente di applicare una flessibilità concordata dell’ organizzazione del lavoro e che noi intendiamo confermare.
Per questo, abbiamo fatto presente che per noi il rinnovo del CIA passa attraverso l’accordo del 2009, cosi come previsto nel punto relativo alla voce “ contratto integrativo aziendale”, impegnandoci nel prossimo incontro a presentare le nostre richiese per iscritto, dichiarando come da parte nostra intendiamo realizzare una Contrattazione Aziendale, utile per gestire al meglio questa Azienda, tenendo conto delle sue specificità, facendo fronte anche alla reale e buona flessibilità, sapendo che tutto ciò deve essere affrontato nel rispetto delle regole stabilite e comunque contro qualsiasi intervento che generi precarietà..
Abbiamo rimarcato inoltre, come le Associazioni Datoriali dovrebbero essere parte attiva contro la precarietà e contribuire ad avviare un processo di qualificazione del servizio.
Per dare seguito al confronto si è concordato un ulteriore incontro per il giorno 15 marzo p.v. alle ore 10.00. Il luogo vi sarà comunicato appena possibile.


p. la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile