Starwood Italia, Ciga Gestioni, comunicato sindacale 09/01/2009

COMUNICATO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE
FILCAMS FISASCAT UILTUCS

Ai lavoratori ed alle lavoratrici STARWOOD

Il 18 dicembre 2008 e l’8 gennaio si sono tenuti gli incontri tra la Starwood/ Ciga hotel e le segreterie nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, congiuntamente al coordinamento delle Strutture e delle RSU/RSA.
Nel primo incontro è stata fatta un’informativa sullo stato della situazione economica e commerciale dell’azienda, incontro che velocemente si è trasformato in un vero e proprio confronto, date le ipotesi avanzate dal management, che impattano fortemente su livelli occupazionali e sull’organizzazione del lavoro.

La dirigenza Starwood, ha denunciato una forte situazione di sofferenza, che secondo i dati esposti sarebbe ulteriormente peggiorata da giugno ad oggi.

L’azienda ha illustrato le azioni messe in campo (azione di recupero dei ricavi, dei costi operativi e di contenimento del costo lavoro).

In particolare le prenotazioni attraverso il sito web hanno ottenuto un miglioramento in questo segmento.

I risultati dicono che gli hotel della catena Starwood in Italia sono stati sopra il livello medio dei concorrenti a parità di livello degli hotels.
Il mercato calato del 15% per concorrenza simile a Starwood, mentre l’azienda ha avuto una contrazione del 12%.

Le azioni messe in campo sul terreno organizzativo hanno prodotto un risparmio di quasi 2 milioni euro (circa 1, 9 milioni)

La riduzione dei costi per il personale (smaltimento ferie, blocco turn over, riduzione stagionalità, accordi territoriali etc) ha portato ad una riduzione di 980mila euro

L’azienda dopo questa esposizione ha inserito le difficoltà dell’azienda nel contesto macroeconomico della crisi delle borse, della finanza, del trasporto, delle industrie, delle aziende di servizi che producono un calo significativo, a loro dire, dell’occupazione delle camere, riduzione che è accompagnata dal calo delle tariffe e dei margini di profitto.

A questo va aggiunto (con non poca responsabilità dell’azienda) la perdita degli Hotels di Venezia lido che nel 2009 influirà sui mancati ricavi.

La riduzione dell’occupazione delle camere è di -7,9 % in Italia cosi suddiviso nelle 4 città principali:

Firenze -13,5Roma – 4.8
Milano -11.9Venezia -5,4

Il calo è generalizzato in tutti i giorni della settimana.
Le camere prenotate ad oggi per il periodo gennaio marzo 2009 sono 32800
Nello stesso periodo 2008 erano 50200 vale a dire con un calo del 35%

E’ stato inoltre comunicato che le azioni della casa madre statunitense sono passate:
Dic 200753, 46 dollari ad azione
Dic 200815,51 dollari ad azione

Dopo tutta quest’esposizione la dirigenza di Starwood, anziché iniziare un’illustrazione di come intende recuperare quote di mercato, ha invece “puntato il dito” sul costo del lavoro:
evidenziando con questa tabella la necessità di essere competitivi riducendo il costo del personale per restare sul mercato:

              20082007 2006 2002

Costo lavoro /fatturato38, 933,133,531

Evidentemente essendo un risultato derivante da una divisione se cala il primo (cioè il fatturato), il costo del lavoro aumenterà.

Inoltre è stato evidenziato che il costo del lavoro negli hotel associati ad Aica è del 29,6 % sui costi totali, mentre per Starwood sarebbe del 35 %.

Appare evidente che l’obiettivo dell’azienda dovrebbe essere quello di vendere il proprio prodotto, mettendo in campo azioni rivolte alla clientela e non quello di tagliare il personale impoverendo ancor di più la qualità professionale della catena Starwood, facendo riferimenti e paragoni di Hotel di qualità nettamente inferiore.

Ci siamo dilungati sull’informativa di fonte aziendale, perché da questa premessa è partito il ragionamento sulle decisioni operative che prevedono interventi strutturali per un forte recupero di produttività.

Due terreni sono stati indicati per il recupero dei livelli di competitività.

    Riorganizzazione
    Pesante Ristrutturazione aziendale

Concretamente è stato detto che l’azienda intende procedere a:

    Chiusura e smantellamento d’alcuni uffici
    Esternalizzazione dei servizi di:
                    rifacimento camere
                    Lavaggi
                    Manutenzione
                    Riorganizzazione ricevimenti

    Revisione orari e gestione riposo
    Questa riorganizzazione produrrebbe esubero di personale per:

                    653 unità
                  di cui
                  423 Fissi
                  230 stagionali

Nella riunione dell’8 gennaio è stato ufficialmente formalizzato l’avvio della procedura di mobilità per 423 lavoratori, oltre al mancato rinnovo, per il futuro, del contratto per 230 stagionali.

LA POSIZIONE DI FILCAMS FISASCAT UILTUCS

Come organizzazioni sindacali, abbiamo in entrambi gli incontri contestato i dati e la filosofia della presentazione.

Innanzitutto ci è parsa chiara una volontà di drammatizzare una reale situazione di difficoltà, per attaccare i contenuti del contratto integrativo aziendale, soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro.

Infatti, nessun piano industriale di rilancio dell’azienda ci è stato presentato, ma solo una semplice riduzione dei costi del personale su base ragionieristica.

Le scelta ipotizzata dall’azienda, cioè esternalizzazioni con conseguente riduzione degli organici e dequalificazione del personale, prospettano un peggioramento del servizio erogato da questa catena, che della qualità ha sempre fatto un elemento distintivo, e quindi condurranno, se realizzate così come ipotizzate, ad un calo di appetibilità degli Hotel Starwood da parte della clientela di fascia economicamente alta.

Una prima verifica nel coordinamento ha evidenziato come un calo nella presenza di clienti è riscontrabile, ma non nelle dimensioni ipotizzate dall’esposizione sopra riportata.
Per questo occorrerà che in tutti i territori si faccia un’analisi precisa dell’andamento hotel per hotel dell’andamento commerciale.
Pur non negando le difficoltà ad affrontare la crisi economica e finanziaria dell’intera economia mondiale, che sappiamo essere ormai un dato di fatto, e che inevitabilmente investe anche Starwood, come OO.SS abbiamo proposto un percorso basato su due elementi per noi inderogabili:

    la difesa occupazionale
      le Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs si sono rese indisponibili a interventi sui livelli occupazionali che non prevedano esodi incentivati su base volontaria. I numeri prospettati dall’azienda appaiono come una mobilità ostile, perché metterebbe sulla strada centinaia di lavoratori e lavoratrici che difficilmente troverebbe nuova occupazione in un altro luogo di lavoro. Il negoziato dovrà sondare e trovare soluzioni che evitino soluzioni occupazionali traumatiche e unilaterali.

    Riorganizzazzione

      La disponibilità ad affrontare temi legati all’organizzazione del lavoro dei dipendenti di Starwood deve rientrare nel quadro normativo contrattuale già esistente di primo (CCNL) e secondo livello (CIA) che va resa esigibile, e che ulteriori sacrifici che i dipendenti di Starwood possono mettere in campo per affrontare la difficile situazione, possono esser anche profondi se hanno carattere di temporaneità, cioè dovranno essere calibrati alla congiuntura economica negativa.
      Per dirla semplicemente, non è accettabile che con il pretesto della crisi si smantelli il Contratto Integrativo Aziendale.
COME SEGRETERIE NAZIONALI, CONGIUNTAMENTE AL COORDINAMENTO, ABBIAMO RESPINTO I CONTENUTI DELL’IPOTESI DI MOBILITA’ PROPOSTA DALL’AZIENDA.

Al contrario abbiamo indicato che la strada corretta sia quella di un negoziato capace di affrontare lo stato di crisi in modo che “l’emergenza” sia inserita sul terreno sindacale in un progetto di rilancio che faccia uscire azienda e lavoratori dalla crisi più forti di prima, anche attraverso il recupero di competitività, che certo non può avvenire con le esternalizzazioni dei servizi.

Per questo, l’8 gennaio abbiamo chiesto innanzitutto l’immediata presentazione di un piano di sviluppo complessivo, che fondi innanzi tutto le sue radici sull’aumento dei clienti e sull’incremento della competitività e non sui contenuti della procedura di mobilità consegnata, in tale data, da Starwood.

L’incontro dell’8 gennaio si è concluso con la richiesta delle organizzazioni sindacali all’azienda di presentare una proposta alternativa capace di rispondere alle difficoltà congiunturali senza mettere in discussione i livelli occupazionali.

La trattativa è stata aggiornata al 19 gennaio, data nella quale l’azienda dovrà dare risposta alle nostre richieste .

Appare evidente che qualora non saranno presentate proposte alternative alla traumatica riduzione del personale, Filcams, Fisascat, Uiltucs, insieme al coordinamento, promuoveranno lo stato d’agitazione, riservandosi ogni libertà sindacale atta a contrastare questa decisione unilaterale dell’azienda e per la difesa occupazionale.

Su queste basi si è deciso di avviare immediatamente una diffusa campagna informativa tra i lavoratori e le lavoratrici, attraverso assemblee in tutti i luoghi di lavoro, fermo restando il tavolo unico nazionale di negoziazione.

La segreteria nazionale
Filcams Fisascat Uiltucs

Roma 9 gennaio 2009