Starhotels compra a Parma

28/09/2000
                Giovedì 28 Settembre 2000 italia turismo
                Acquisizione a Parma da 40 miliardi.
                Starhotels guarda all’estero.

                FIRENZE Con un investimento di 40 miliardi, Starhotels rileva il Grand Hotel Baglioni di Parma e in prospettiva, oltre che sul mercato italiano, punta a crescere all’estero. «Vogliamo avere una presenza internazionale adeguata alle nostre dimensioni – spiega Elisabetta Fabri, vice presidente e amministratore delegato del gruppo fiorentino -. Cominceremo a mettere una base commerciale a New York, dove abbiamo da anni "The Michelangelo", un deluxe che sta andando molto bene, per poi guardare a possibili alleanze».

                Elisabetta Fabri, 38 anni, figlia del fondatore e presidente di Starhotels, Ferruccio, dopo otto anni trascorsi negli Stati Uniti dove ha gestito tutta l’operazione "Michelangelo", è rientrata in Italia e all’inizio dell’estate ha preso il timone del gruppo. Il cambio della guardia al vertice della seconda catena alberghiera italiana è avvenuto nel segno della continuità, per quanto riguarda la scelta dello sviluppo. Ha invece portato una decisa sterzata sul fronte del mercato strategico di riferimento, destinato a dilatarsi ben oltre i confini domestici.

                «Il gruppo è sano e ha potenzialità ancora inespresse, che dobbiamo sfruttare registrando meglio la struttura gestionale – spiega l’amministratore delegato -. Chiuderemo l’anno con 1,2 milioni di presenze e 230 miliardi di fatturato, che significa un incremento del 16% sul ’99». Intanto, nei primi sette mesi del 2000, Starhotels ha realizzato un risultato operativo di 44 miliardi, in crescita del 26%. E con lo sbarco a Parma, che porta in dote la ventunesima struttura della catena, mette le basi per un ulteriore salto dimensionale.

                Il Grand Hotel Baglioni della città emiliana, ceduto dal gruppo Cogeta, è un quattro stelle, ha 169 camere, un centro congressi da 600 persone, e verrà ribattezzato Starhotel Du Parc. «Si tratta di una struttura di grande pregio che rientra pienamente nei parametri della nostra offerta», commenta Elisabetta Fabri. Ancora una volta, insieme alla gesione, è stata rilevata la proprietà dell’immobile (adesso sono 19 gli alberghi posseduti direttamente da Starhotels). «È stata un’opportunità – spiega l’amministratore delegato – ma è chiaro che per continuare a crescere, in futuro dovremo sfruttare tutte le formule disponibili, dall’affitto al franchising».

                Lo sviluppo internazionale rappresenta comunque la vera novità all’orizzonte della catena fiorentina. «Limitarsi al mercato italiano sarebbe riduttivo – conclude Fabri – oggi servono accordi e sinergie in ambito mondiale. E noi guarderemo alle aree e ai paesi più forti, come Stati Uniti e Unione Europea».

                Cesare Peruzzi