Stanhome, Accordo Cigs 26/07/1993

VERBALE DI INTESA

Tra la Società Stanhome rappresentata dal Dr. Giovanni Battista Bosio, dal Sig. Sergio Stellin e dal Sig. Mariano Gemini e le Organizzazioni Sindacali Nazionali e Provinciali della FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL, rispettivamente nelle persone dei Sig. Bazzicchetto, Marchetti, Malerba, Riva, Virgilii, Moro nonché dai componenti dei Consigli di Azienda di Milano, Occhiobello, Roma, delle R.S.A. costituite nell’ambito dei Centri di Milano, Occhiobello , Roma e Catania e dalle Rappresentanti del Coordinamento delle Segretarie di Filiale, si è convenuto quanto segue:

PREMESSO

- che già nell’incontro con le OO.SS. del 21 giugno 1993 e con il comunicato emesso in pari data l’Azienda ha denunciato pesanti difficoltà connesse a sensibili e perduranti decrementi dei livelli di vendita;
- che per l’Azienda le principali ragioni di tale situazione vanno ricondotte alle condizioni generali di crisi del mercato e ancor più alle pesanti conseguenze di una mancata definizione dell’assetto giuridico – fiscale delle proprie incaricate di vendita per le quali sono state registrate oltre 4.000 cessazioni nell’arco degli ultimi 5 mesi;
- che a seguito di quanto sopra il volume di attività svolto dalla Società si è progressivamente attestato nell’ultimo triennio su livelli anteriori al 1980 (quando la struttura aziendale era sensibilmente più contenuta) e facendo comunque registrare un decremento del 15% rispetto alla media del venduto degli ultimi 12 anni; parimenti la movimentazione dei pezzi e degli ordini sui nastri di confezionamento dei quattro Centri di Distribuzione è calata nell’ultimo triennio rispettivamente del 25% e del 23%;
- che per salvaguardare la stessa presenza sul mercato diventa improrogabile, in questa situazione adottare tagli strutturali in grado di ridurre l’incidenza dei costi fissi per unità di prodotto, restituendo, se possibile, margini di competitività e riadeguando oltre tutto la struttura alla ormai consolidata riduzione di vendita.
- che è già stata disposta dall’Azienda la chiusura del Centro di Distribuzione di Misterbianco (Catania) con dichiarazione di messa in mobilità (del 14 luglio u.s.) dei suoi 40 dipendenti (dichiarazione del 14 luglio 1993);
- che l’Azienda ha giustificato la scelta di quel Centro per l’intervento di chiusura in quanto vi è stata la più sensibile riduzione dei volumi di attività fatta registrare negli ultimi due anni oltrechè per una maggiore facilità di smobilizzo degli impianti (non essendo lo Stabilimento di proprietà dell’Azienda).
- le OO.SS. respingono gli interventi già adottati e riconfermano l’assoluta necessità di salvaguardare i livelli occupazionali con strumenti alternativi al licenziamento.
- che le parti si sono comunque impegnate a verificare la possibilità di raggiungere gli obiettivi indilazionabili indicati dall’azienda senza dover giungere all’adozione dei programmati licenziamenti collettivi.

CIO’ PREMESSO

1. Le Parti hanno individuato nei seguenti strumenti la possibilità di ovviare alla messa in mobilità dei lavoratori di Misterbianco:

A. Ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria ex art. 1 legge 223/91 comma 3

A1 Affinché ciò sia attuabile le parti concordano d’incontrarsi presso il Ministero del Lavoro di Roma entro il più breve tempo possibile;

A2 L’Azienda si è impegnata a presentare per la formalizzazione della procedura il programma di ristrutturazione e riorganizzazione produttiva, così come previsto dalla succitata legge 223/91 art. 1 comma 2.

B. In sede di confronto l’Azienda ha dato la disponibilità a riassorbire gradualmente presso gli altri Centri di Distribuzione attraverso trasferimenti i dipendenti disponibili dal Centro di Misterbianco, in parte da subito ed in parte, secondo la possibilità, nel corso della C.I.G.S.

C. rispetto al punto precedente l’Azienda opererà un riequilibrio e ricompattamento della struttura tra organici e volume d’ordini nei centri di distribuzione.
Tale riequilibrio tra organici e carichi di lavoro sarà verificato con i C.d.A. e strutture territoriali preventivamente alla definitiva attuazione.

D. per ridurre il numero dei lavoratori collocabili in C.I.G.S. l’Azienda verificherà eventuali disponibilità ad esodi incentivanti.

D1 le parti concordano inoltre che per quei dipendenti che abbiano maturato i requisiti di cui alla legge 223/91 e 236 del 19.07.93 attiveranno tale procedura prima dell’avvio della C.I.G.S.

D2. Le parti inoltre si danno atto che le problematiche connesse alla rete di vendita rendono necessaria una ulteriore verifica di quanto già evidenziato in sede di confronti per cui è stato concordato di reincontrarsi entro e non oltre il 30.09.1993.

Letto, confermato e sottoscritto
26.7.93

VERBALE AD INTEGRAZIONE DELL’INTESA NAZIONALE DEL 26.7.93

La Direzione Aziendale della Stanhome e i lavoratori del Centro di Misterbianco unitamente alle Rappresentanze Sindacali, hanno convenuto quanto segue in merito alla definizione di richieste, aspettative, diritti dei dipendenti in conseguenza della dichiarata chiusura del Centro già fissata per il 31.7.93.

Le parti convengono che le volontà e le disponibilità espresse dai lavoratori di Misterbianco nel presente accordo non sono ritrattabili senza che ciò comporti una specifica responsabilità per colui o coloro che dovessero disattendere gli impegni assunti.

Quanto sopra viene concordato tenuto conto degli impegni e dei vincoli che l’Azienda dovrà assumersi in sede nazionale e ministeriale per definire al meglio la finalizzazione degli ammortizzatori sociali previsti nell’interesse degli stessi lavoratori.

CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA

In relazione all’intesa del 26.7.93 la Direzione Aziendale e le OO.SS. Nazionali riconfermano l’intendimento di attivare una richiesta di Cassa Integrazione Straordinaria idonea a sospendere temporaneamente l’attuale procedura di messa in mobilità e consentire la finalizzazione del programma di riassorbimento su latri Centri dei dipendenti di Misterbianco, nei limiti della prefissata capienza di organico.

- in caso di esito positivo dell’istanza di C.L.G.S. verrà assicurato dalle Amministrazioni Pubbliche competenti il relativo trattamento che potrà essere in tal caso anticipato dall’Azienda.

1. L’Azienda riconoscerà al personale posto in C.I.G.S. una UNA-TANTUM sul T.F.R. nella misura di Lit. 2.500.000 lorde e contemporaneamente offre la possibilità di accedere all’anticipazione fino alla concorrenza di tale importo.

2. Eventuali esodi agevolati precedenti alla C.I.G.S. (31.08.93) comporteranno oltre al T.F.R. maturato:
Lit. 30 milioni lordi per dipendenti con anzianità superiore a 14 anni
Lit. 20 milioni " " " " " oltre 8 e fino a 14 anni
Lit. 10 milioni " " " " " oltre 2 e fino a 8 anni
Lit. 3 milioni " " " " " fino a 2 anni

Successivamente prima della mobilità si potranno erogare oltre al T.F.R. maturato:
Lit. 15 milioni per i dipendenti con anzianità superiore a 8 anni
Lit. 10 " " " " " " fino a 8 anni.

TRASFERIMENTI

Nei tempi previsti dalla eventuale concessione del trattamento di integrazione salariale straordinaria l’Azienda intende attivare, con la disponibilità dei lavoratori interessati, un programma di ricollocazione di risorse su latri Centri nei limiti di una prefissata capienza di organici.

In tal senso, si conviene che:

- per tutti i lavoratori del Centro che forniranno la loro disponibilità al trasferimento su latri Centri (e per tale motivo trasferiti) verrà assicurato il mantenimento dei livelli categoriali e retributivi attualmente goduti e, per quanto possibile, verranno riservate posizioni di lavoro equivalenti a quelle sinora svolte.

- Al personale disponibile al trasferimento su altri Centri, che confermerà per iscritto la propria disponibilità entro e non oltre il 10.9.93 e successivamente effettivamente trasferito verrà assicurato l’esborso una tantum di Lit. 3.500.000 al capo famiglia e Lit. 2.000.000 per ciascun componente del nucleo familiare a titolo di contributo spese da versare 15 giorni prima dell’insediamento nella nuova posizione lavorativa. L’erogazione deve intendersi come unica e irripetibile e non può costituire precedente a nessun fine. Unicamente per le unità trasferite a Milano il contributo al Capo famiglia sarà di Lit. 4.500.000 e Lit. 2.000.000 per ciascun componente del nucleo familiare con le stesse modalità sopra indicate.

- Al personale disponibile al trasferimento ed effettivamente trasferito verrà assicurato uno svincolo parziale del Trattamento di Fine Rapporto nella misura di:
Lit. 10.000.000 netti nell’ambito di una capienza per T.F.R. di Lit. 15.000.000 netti
Lit. 7.000.000 netti nell’ambito di una capienza per T.F.R. compresa tra 10 e 15 milioni netti.

Ai lavoratori per i quali, in mancanza di altre soluzioni, verrà finalizzata la procedura di messa in mobilità il Trattamento di Fine Rapporto verrà erogato nei tempi previsti dalla procedura stessa.

Qualora al termine della verifica con tutti i lavoratori di Misterbianco dovesse evidenziarsi la necessità di copertura di altri posti di lavoro sugli altri Centri l’Azienda si impegna all’assunzione del coniuge e dei familiari dei lavoratori già trasferiti nei limiti delle disponibilità e previa verifica con gli organismi di Rappresentanza Sindacale.

Questo impegno non costituisce precedente per il futuro.

I lavoratori di Misterbianco e le Rappresentanze Sindacali danno atto del massimo sforzo aziendale per la ricerca di soluzioni alternative alla mobilità e conseguentemente accettano tale ultima soluzione per le posizioni di quei lavoratori che non sia stato possibile definire in altro modo.

Letto, confermato, sottoscritto.