Stangata sul gas, da domani bolletta più cara

30/06/2005
    giovedì 30 giugno 2005

    Stangata sul gas, da domani bolletta più cara

      Crescerà del 3,7%. Per ogni famiglia una spesa aggiuntiva di 31 euro all’anno

        di Marco Tedeschi / Milano

          AUMENTO. Se non fosse per la siccità estiva, sarebbe proprio il caso di dire che piove sul bagnato. Infatti, un ennesimo rincaro metterà da domani a dura prova il portafoglio già depauperato degli italiani. Le bollette del gas rincarano del 3,7% mentre – magra consolazione – restano ferme quelle dell’elettricità. È quanto ha reso noto l’autorità per l’energia nel consueto aggiornamento trimestrale, sottolineando che l’incremento delle tariffe è dovuto al caro petrolio.

            L’aumento del gas è pari a 2,22 centesimi di euro al metro-cubo e, quindi, per una famiglia con consumi medi (1.400 metri cubi l’anno, 116 al mese) l’aumento comporta una «maggiore spesa di circa 31 euro l’anno». Invece, come detto, un decreto ministeriale messo a punto dai ministri dell’Economia e delle Attività Produttive, Domenico Siniscalco e Claudio Scajola, ha consentito alle bollette elettriche di non salire in seguito al continuo caro-petrolio.

              L’aumento delle bollette del gas si verifica «in conseguenza dei prolungati rialzi del petrolio e degli altri combustibili ai quali è attualmente indicizzato il valore tariffario della materia prima gas», ha spiegato l’autorità.

                «Per il gas, la variazione nel periodo settembre 2004-maggio 2005 rispetto ai nove mesi precedenti della media delle quotazioni dei greggi e dei prodotti petroliferi, cui è indicizzato il valore della materia prima, ha determinato un aumento del 3,7% in media nazionale, comprese le tasse».

                  E così, il prezzo finale per chi utilizza fino a 200 mila metri cubi di gas l’anno, definito dall’autorità e che deve essere offerto obbligatoriamente ai venditori accanto ad eventuali diverse proposte, è «ora pari a 62,29 centesimi di euro al metro cubo».

                    Immediate le reazioni delle associazioni dei consumatori. «Un’ennesima stangata sulle famiglie», ha commentato il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti. «Questo aumento del 3,7% ha una ricaduta su un consumo medio di una famiglia media di 33 euro. Quindi si tratta dell’ennesima stangata sulle bollette a danno dei consumatori, che si aspettavano interventi più efficaci da parte di un governo che oramai da quattro anni continua a fare solo propaganda (con il congelamento delle tariffe elettriche che sarebbero costate attorno a 12 euro a famiglia), invece di trovare soluzioni per rilanciare con i consumi degli italiani la competitività del paese».

                      «Stiamo valutando un ricorso al Tar per bloccare l’aumento delle tariffe del gas, previsto dal prossimo 1 luglio», ha invece affermato il presidente Codacons, Carlo Rienzi, commentando il rialzo in bolletta.
                      «L’ennesimo aumento rappresenterà una stangata per le famiglie italiane già tartassate dal caro-vita e contribuirà a spingere verso l’alto la spirale inflazionistica – ha proseguito Rienzi -. Il governo deve intervenire subito completando la liberalizzazione del settore».