Stangata di Tremonti sulle liquidazioni

16/06/2003



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Sabato 15.06.2003
Stangata di Tremonti sulle liquidazioni
Con la riforma del fisco l’Irpef sarà più pesante sul Tfr dei lavoratori a basso reddito
di Laura Matteucci


 Tremonti il Genio aveva assicurato che con la sua riforma fiscale non ci avrebbe rimesso nessuno. Viceversa, la batosta sarà pari a 520 milioni di euro, e per i redditi più bassi l’incremento del prelievo fiscale arriverà fino a quota 20%. È la nuova stangata Irpef che si sta per abbattere sul Tfr (trattamento di fine rapporto) nel 2003: con il primo modulo della riforma varata dal governo la tassazione sui redditi fino a 31.855 euro, infatti, sarà più pesante con aumenti del prelievo fino al 20%. Il maggior introito per l’erario quest’anno è di circa 520 milioni di euro, e nei prossimi due anni verrà quasi raddoppiato.

I più penalizzati sono i lavoratori con redditi bassi per i quali l’aggravio sulla tassazione del Tfr rischia di ridurre sensibilmente i vantaggi Irpef sulla tassazione del reddito. L’opposizione ha già presentato una proposta di legge in materia, per chiedere la salvaguardia della tassazione sul Tfr: in pratica, viene prevista la possibilità di applicare al Tfr la tassazione in vigore al 31 dicembre 2002. «Un imbroglio ai danni dei più deboli – dice Giorgio Benevenuto, capogruppo Ds della commissione Finanze della Camera – Un marchingegno tecnico che di fatto ha penalizzato la liquidazione. D’altra parte, il fatto che non esiste un calo dell’Irpef è testimoniato dal gettito dell’imposta al netto del condono, che nei primi mesi dell’anno aumenta». Uniti Cgil, Cisl e Uil nel respingere l’aggravio di prelievo e nel chiedere un intervento urgente del governo. Beniamino Lapadula, responsabile politiche economiche della Cgil: «Il governo – afferma – ha artatamente nascosto gli effetti sulla tassazione del Tfr del primo modulo della riforma Tremonti. E si tratta di effetti rilevantissimi. Riteniamo che la tassazione del Tfr, assieme ad alcuni aggravi per i pensionati, sia un punto dolente che il governo deve affrontare e risolvere».

Ma il governo, per il momento, mostra solo imbarazzo: «La questione dovrà essere valutata dal ministro Tremonti», commenta il sottosegretario all’Economia, Manlio Contento. «L’idea del ministero – aggiunge – sicuramente era quella di non procurare un aggravio. A questo punto si tratterà di approfondire e di studiare la questione».

Di fatto, a determinare l’aggravio di prelievo è la revisione delle aliquote e degli scaglioni di reddito del primo modulo della riforma Irpef, che ha portato l’aliquota erariale del primo scaglione dal 18 al 23%. Per quanto riguarda il reddito, l’aumento di aliquota è stato mitigato con la trasformazione delle detrazioni per produzione lavoro in deduzioni e l’introduzione della «no tax area». Un meccanismo che non è stato previsto per il Tfr che viene tassato separatamente, applicando all’imponibile determinato con un meccanismo molto complesso le aliquote Irpef in vigore l’anno in cui viene percepito il Tfr. Tradotto in cifre, ciò significa che per un contribuente con una anzianità lavorativa di un anno e 9 mesi e un Tfr maturato di 2.314 euro il prelievo sul Tfr passa 443,36 euro del 2002 a 509,88 euro di quest’anno con un aggravio del 15%. Se si passa ad un dipendente con 10 anni e 9 mesi di anzianità e un Tfr maturato di 11mila euro il prelievo passa da 1.565 a 1.899 con un aggravio del 21,3%. Ancora più pesante per un lavoratore con 8 anni e 1 mese di anzianità e un Tfr maturato di 7.993 euro si passa da un prelievo di 1.161 euro nel 2002 a 1.422 euro quest’anno con un aggravio del 22,4%. Più leggero invece per un lavoratore con 3 anni e 11 mesi di anzianità e un Tfr maturato di 5.221 euro: si passa da un prelievo di 922 euro nel 2002 ad un prelievo di 1.058 euro quest’anno.

Nel complesso, la batosta riguarderà tutte le indennità di fine rapporto il cui reddito annuale di riferimento sia minore di 31.855 euro.

Il maggior gettito che arriverà nelle casse dello Stato viene stimato in 520 milioni di euro nel 2003, 468 nel 2004, e 312 nel 2005. La proiezione viene fatta prendendo a base il fatto che nel 2002 dalle ritenute sulle indennità di fine rapporto sono state incassati 2.580 milioni di euro, e una base imponibile ai fini del Tfr di 12.900 milioni di euro.