STANDA/COIN: FIRMATO ACCORDO RICONVERSIONE

02/02/2000

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Federazioni lavoratori commercio turismo servizi

2 febbraio 2000

STANDA/COIN: FIRMATO ACCORDO RICONVERSIONE

E’ stato firmato nella notte, con la mediazione del Ministero del Lavoro, l’accordo per la riconversione dei negozi Standa acquisiti dal gruppo Coin nel gennaio 1999. L’intesa permette di trasformare i magazzini finora gestiti sotto il marchio Standa in punti vendita pienamente integrati nella rete del gruppo. La trasformazione sarà governata dal piano industriale 2000/2001 e da “un sistema di relazioni sindacali tese al costante aggiornamento sui programmi aziendali e a individuare soluzioni organizzative condivise tra le parti”. Il “format” Standa sarà eliminato. Il piano prevede un investimento complessivo di 350 miliardi. Nel biennio è prevista la ristrutturazione di 67 punti vendita (60 in format Oviesse e 7 in format Coin, investimento di 200mld). Le ristrutturazioni saranno così modulate: 22 negozi subiranno una riconversione “soft” di 4 settimane con personale che rimarrà in attività per 3 settimane a negozi chiusi, per la quarta settimana saranno concordate ferie o altri recuperi secondo le intese locali; per i restanti negozi è previsto il ricorso alla cassa integrazione straordinaria: nel periodo di cassa integrazione il personale parteciperà a corsi di formazione per almeno 5 settimane. Il ramo profumeria sarà ceduto alla società P&G (partecipata al 50% da Coin). L'azienda ha dichiarato, per il biennio, un tetto massimo di 600 esuberi. Per l’individuazione degli esuberi, l'accordo prevede l'obbligo di intese territoriali. Gli accordi potranno utilizzare: la mobilità, le uscite incentivate per i lavoratori prossimi alla pensione, gli esodi incentivati; i trasferimenti all’interno del gruppo (per trasferimenti disagevoli è previsto un “supporto economico”). Tredici magazzini Standa saranno trasferiti a società in partnership: di questi 6 saranno convertiti in Fnac (librerie multimediali di nuovo impianto in Italia in partecipazione tra Coin e il gruppo francese Fnac), altri 3 Fnac saranno aperti ex novo. Ventisette punti vendita saranno coinvolti nei progetti di “Retail Park” per i quali sono stanziati 40mld. Altri diciotto punti, che non rientrano nella strategia di gruppo, saranno ceduti a terzi (9 lo sono già stati): per queste cessioni l’accordo prevede che il gruppo Coin sia coinvolto, per quanto riguarda l’occupazione, nel futuro andamento delle società. La sede di Milano, sede di direzione dell’ex gruppo Standa, chiude entro luglio di quest’anno e tutte le attività direzionali sono concentrate presso la sede Coin di Mestre. La riorganizzazione dell’attività direttiva sarà supportata “da programmi di formazione per riqualificare e ricollocare il personale nell’ambito delle strutture organizzative del gruppo Coin attuali o in fase di definizione, nella sede di Mestre o nella rete di vendita o nelle strutture riguardanti le partnership, comprese le strutture di direzione”. Per questo obiettivo è previsto il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per un massimo di 24 mesi. Con l'accordo è raggiunto l'obiettivo che i sindacati si ponevano di affermare un sistema di relazioni sindacali nel gruppo Coin e nelle aziende in partnership. Il giudizio che i sindacati danno sull'accordo è positivo in considerazione del fatto che dalle 70 cessioni dichiarate dal gruppo Coin nel settembre '99, si passa alle 18 attuali con una serie di garanzie occupazionali e con gli accordi preventivi che dovranno essere fimati in sede territoriale.