Standa Commerciale, comunicato sindacale 28/03/2000

STANDA COMMERCIALE
Comunicato sindacale

Il Coordinamento delle strutture Filcams-CGIL Fisascat-CISL Uiltucs-UIL, coinvolte nella vicenda di Standa commerciale, riunitosi a Roma il 28 marzo 2000, registra la complessiva riuscita della giornata di lotta del 25 marzo, con adesioni massicce alo sciopero non circoscritte solo alle Regioni meridionali, quant’anche a vaste aree del resto d’Italia.

Il coordinamento ha riscontrato che l’evolversi della vicenda in questi giorni, anziché chiarirne i contorni, contribuisce ad ingenerare preoccupazioni non solo per l’annunciata cessione delle attività Standa in Puglia, Calabria e Sicilia, quanto per l’infittirsi di segnali che indicano gli ulteriori interventi di ristrutturazione che l’azienda si propone di realizzare sulla logistica, sulla Sede amministrativa e su un ampio numero di filiali distribuite in tutto il territorio nazionale.

Il Coordinamento ha deciso di conseguenza quanto segue:

1.Conferma dello stato di agitazione in tutta l’azienda, con tutte le sue implicazioni operative (blocco delle prestazioni straordinarie, delle deroghe domenicali ecc.);
2.Attivazione di verifiche e controlli presso tutte le sedi istituzionali relativamente agli operatori coinvolti nell’operazione;
3.Predisposizione di interventi mirati a far pesare la palese violazione da parte di Standa commerciale degli accordi sottoscritti con le OO.SS.;
4.Lancio di una campagna di assemblee in tutte le filiali Standa commerciale allo scopo di illustrare compiutamente la situazione, seguirne l’evoluzione ed argomentare le iniziative di mobilitazione.

Il coordinamento dà mandato alle Segreterie Nazionali di definire l’effettuazione di una manifestazione nazionale contestualmente ai prossimi passaggi che la vertenza non potrà non avere presso le sedi istituzionali.

Viene indetta una riunione unitaria del coordinamento nazionale delle strutture e dei delegati di Standa commerciale da svolgersi a Roma, indicativamente nella giornata dell’11 o del 12 aprile pp.vv., nell’ambito della quale saranno definite le ulteriori iniziative di mobilitazione già decise in occasione della riunione del 16 marzo 2000.