Standa Commerciale, comunicato sindacale 17/04/2000

ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI
DI STANDA COMMERCIALE

Il coordinamento unitario delle strutture e dei delegati Filcams, Fisascat, Uiltucs, di Standa Commerciale riunito a Roma il 17 aprile 2000 ha stigmatizzato la persistente latitanza dell’Azienda a qualsiasi confronto ufficiale con il Sindacato, nonostante sia sempre più chiaro che – nei piani della proprietà – la cessione del sud non rappresenta che un primo passo sulla strada di un’azione complessiva di ristrutturazione dell’azienda che avrà ricadute gravi e consistenti in tutti i territori e su un numero molto consistente di filiali e sedi.

Il tentativo dell’Azienda di mettere gli uni contro gli altri i lavoratori deve essere rigettato. Lo stesso riferimento fatto nel comunicato diffuso dalla Standa il 4 aprile alla necessità di prevedere il ricorso ad ammortizzatori sociali indica quali siano le reali volontà dell’Azienda non tanto per il Sud, quanto per tutto il resto della rete.

I Sindacai chiamano quindi alla lotta i lavoratori e le lavoratrici di Standa Commerciale perché i temi della salvaguardia dei livelli occupazionali e della garanzia dei diritti acquisiti valgono per l’intera azienda e non solo per le lavoratrici e i lavoratori di Puglia, Calabria e Sicilia.

In ordine alle iniziative di lotta già programmate, il coordinamento unitario delle strutture e del delegati di Standa Commerciale ha deciso:

1) di anticipare lo sciopero nazionale di Standa Commerciale all’intera giornata di venerdì 21 aprile 2000;

2) di indire per sabato 22 aprile 2000 assemblee in tutte le filiali e sedi di Standa Commerciale, anche allo scopo di argomentare la persistenza dello stato di agitazione e il conseguente blocco delle deroghe eventualmente previste per i giorni 23, 24, e 25 aprile;

3) di riconvocare il coordinamento delle strutture e dei delegati per il giorno 3 MAGGIO 2000 a Roma (presso il centro Congressi di via Napoli 36), con inizio alle ore 10,30 allo scopo di definire le ulteriori iniziative di mobilitazione in sede politica e sindacale.