Standa, Accordo Cigs 23/05/1981

    Roma, 23 maggio 1981
    ACCORDO CASSA INTEGRAZIONE

    Le parti riconfermano che la presente intesa è coerente e finalizzata agli obiettivi di risanamento, rilancio e garanzie occupazionali già definite nelle precedenti intese in sede ministeriale e nel contratto aziendale. Si conviene quanto segue:

    a)La sospensione dei lavoratori col ricorso alla C.I.G. straordinaria per crisi aziendale, ai sensi della legge 675/77 e successive modifiche e integrazioni, nonché della legge 155 del 23-4-1981, sarà attuata dalle aziende del gruppo STANDA con le seguenti decorrenze:

    — per tutte le regioni, ad eccezione di Lombadia e Lazio: 1° giugno 1981
    —per Lombardia e Lazio, per consentire il completamento delle verifiche in corso: 8 giugno 1981.

    Per la Campania le parti convengono che i problemi e gli interventi di risanamento aziendale saranno esaminati e discussi sulla base di un apposito piano finalizzato alla salvaguardia dell’occupazione che la STANDA si impegna a presentare al più presto.

    b)Con il presente accordo e con le scadenze in esso previste ai intendono esperite le procedure di consultazione sindacale di cui alle disposizioni di legge.

    Ilricorso alla C.I.G. straordinaria avverrà per un numero di dipendenti non superiore a quello comunicato dalla STANDA nelle singole realtà regionali e di cui al documento riepilogativo depositato in data odierna al Ministero del lavoro. Le richieste di C.I.G. straordinaria ai intendono con pagamento diretto da parte dell’INPS.

    c)Le parti convengono che durante il periodo di utilizzo della C.I.G. straordinaria saranno effettuate, oltre alle verifiche di legge, quelle che su richiesta delle parti saranno ritenute utili per l’accertamento dello stato di attuazione dei piani di risanamento e sviluppo, ai livelli di competenza.

    d)Al termine del trattamento di integrazione salariale o in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, l’azienda corrisponderà al personale un complemento della liquidazione o una indennità “una tantum” di importo corrispondente alla differenza tra l’80% delle normali retribuzioni nette e l’integrazione salariale netta relativa al periodo di sospensione, considerate le motivazioni che hanno indotto le parti, su invito del Ministero del lavoro e Previdenza sociale, a ricorrere alla C.I.G. straordinaria in alternativa ai licenziamenti.

    e)La STANDA dichiara la sua disponibilità a convenire a livello regionale con le OO.SS. formule e modalità di rotazione del personale sospeso e/o di periodico riutilizzo dello stesso nelle attività lavorative, compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative aziendali.

    Le intese finalizzate alla realizzazione dei predetti obiettivi saranno perfezionate tra le parti entro i primi sei mesi dalla decorrenza delle sospensioni.

    f)La STANDA riconferma l’impegno all’attuazione dei programmi di risanamento e rilancio presentati e a realizzare il completamento di tali programmi in tutte le realtà regionali.Con l’attuazione dei medesimi, la STANDA garantisce la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali nelle singole regioni.

    Le parti e il Ministero del lavoro si impegnano congiuntamente a sviluppare il proprio intervento presso le autorità regionali e locali ed i Ministeri interessati per l’attuazione dei predetti programmi di risanamento e rilancio e di garanzia occupazionale.

    Ai fini del miglior reinserimento dei lavoratori la STANDA nel periodo di C.I.G. proporrà iniziative di qualificazione e riqualificazione professionale per le quali chiederà il supporto anche finanziario del Ministero del lavoro delle regioni interessate.