Standa, Accordo 27/11/1981

VERBALE DI ACCORDO

In data 27 novembre 1981, in Milano, si sono incontrati per la STANDA i Sigg. Mario Calanchi, Riccardo Calamandrei, Luciano Sisti, Antonio Rossetti; e per le Segreterie nazionali della FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL, i Sigg. Gilberto Pascucci, Piero Marconi, Leonardo Romano, Tarcisio Carelli, Raffaele Vanni, Antonio Zilli; si è convenuto quanto segue:

        a)Le intese raggiunte il 19-12-1980 vengono integralmente recepite nel presente accordo e costituiscono il contratto integrativo aziendale da valere per STANDA, STANDA VENDITE ed S.T.S., con decorrenza 1-1-1981.

        b)Per quanto concerne l’art. 6 del C.I.A. 1-1-1981 le parti, nel darsi reciprocamente atto che le previsioni di sperimentazione in esso contenute, non hanno potuto aver luogo in quanto si sono dovute prioritariamente adottare le note misure urgenti per il risanamento ed il rilancio dell’azienda di cui all’accordo ministeriale del 23-5-1981, convengono:

        —di istituire una commissione tecnica paritetica nazionale composta di 24 persone, il cui compito è quello di verificare, sulla base di analisi e progetti, l’esistenza delle condizioni previste dallo stesso art. 6 per avviare le sperimentazioni. La commissione individuerà altresì il campione di unità di vendita che sarà oggetto delle sperimentazioni;

        —la commissione si riunirà entro il 31-1-1982 e presenterà le sue proposte alle parti entro il 30-4-1982.

        o)Analogamente viene istituita una commissione tecnica paritetica che ha il compito di esaminare i problemi delle cosiddette provvidenze aziendali e la loro diversa finalizzazione. La commissione sarà composta da 24 persone, inizierà i suoi lavori entro il 31-1-1982 e presenterà le sue proposte alle parti entro il 30-4-1982.

          A questa commissione è demandato anche l’esame della materia di cui all’art. 15 del C.I.A., sulla base delle verifiche già effettuate dall’azienda e di formulare proposte di soluzioni entro la stessa data.

        Premessa

        Il presente accordo definisce fra le parti i temi della piattaforma aziendale presentata dalle OO.SS. il 4-7-1980 e quelli relativi alla ristrutturazione, risanamento e rilancio dell’azienda.

        Le intese raggiunte hanno carattere unitario e inscindibile.

        L’accordo complessivo raggiunto, che integra l’accordo 21-1-1977 perfeziona l’intenzione delle parti di favorire, con la soluzione dei problemi affrontati e fatti oggetto di intesa, un più efficace concorso di tutte le componenti aziendali al risanamento gestionale della società ed allo sviluppo della sua presenza e ruolo nella realtà commerciale del paese. A questo fine il miglioramento del rapporto fatturato per addetto, quale indice dell’evoluzione desiderata (nel rispetto dei livelli di occupazione), costituirà obiettivo comune del comportamento delle parti.

        Art. 1 DIRITTI DI INFORMAZIONE

        Le parti ai sensi dell’art. 137 del vigente C.C.N.L. 17-12-1979 riconfermano la validità dei confronti sviluppatisi in questi anni ai vari livelli in materia di diritto di informazione con particolare riferimento ai programmi di ristrutturazione, riorganizzazione e sviluppo, alle politiche commerciali, agli approvvigionamenti ed alle strategie di mercato, di cui all’ac-cordo 21-1-1977 e convengono che le informazioni, salve le normali esigenze di riservatezza su temi aziendali quali ad esempio i problemi societari, acquisizioni immobiliari, o problemi di concorrenza, abbiano carattere preventivo e si sviluppino ai seguenti livelli:

        Livello nazionale: le informazioni di rilevanza generale che

        attengono all’azienda nel suo complesso e/o a ciascuna delle società e divisioni che la compongono. Questo livello di informazione sarà relativo ai temi degli investimenti, della riorganizzazione e ristrutturazione e sviluppo, dell’andamento economico, delle strategie aziendali, della politica degli approvvi-gionamenti, dei programmi di formazione, delle innovazioni tecnologiche, dell’occupazione nelle sue varie espressioni.

        Livello territoriale: le informazioni di rilievo e specificità territoriale che non siano state oggetto di informazioni a livello nazionale e/o che necessitino di un confronto e verifica a livello territoriale. Salvi i motivi di riservatezza già richiamati, a questo livello, l’azienda nel suo complesso e/o nelle sue articolazioni strutturali, procederà ad informare le O0.SS. regionali su temi e programmi che coinvolgono le competenze del sindacato a quel livello, anche in relazione alla partecipazione dei sindacati nelle sedi di programmazione territoriale.

        Livello delle singole unità: le informazioni che abbiano riguar-do a situazioni specifiche delle singole unità interessate (sedi centrali ed unità periferiche) in cui si articolano le singole società e divisioni del complesso aziendale. Saranno, in particolare, fornite informazioni utili alla valutazione dell’adeguatezza della forza lavoro, dei processi organizzativi e dell’organizzazione del lavoro che interessano l’unità stessa e, in generale, i suoi obiettivi ed il suo andamento economico.

        Art. 2 SVILUPPO, INVESTIMENTI, OCCUPAZIONE

        Le parti confermano la piena validità delle intese contenute nell’accordo del gennaio 1977. In armonia con quanto sopra l’azienda si impegna a fornire periodiche e dettagliate informazioni sui propri programmi di sviluppo e di investimento, per società e territorio, con particolare riferimento alla presenza e al ruolo della Standa nel settore della distribuzione commerciale, specie nell’area meridionale.

        In questo contesto l’azienda conferma l’impegno alla programmazione del proprio sviluppo e a perseguire maggiori livelli di efficienza e di produttività, anche attraverso adeguati piani di finanziamento. Su questi temi verranno fornite periodiche e dettagliate informazioni alle O0.SS. sulle questioni afferenti ai vari livelli di competenza. In particolare l’azienda fornirà informazioni sulla composizione, sull’andamento e sulle prospettive dell’occupazione, con specifici dettagli concernenti l’occupazione femminile.

        L’azienda, inoltre, attraverso comunicazioni interne, segnalerà le posizioni di lavoro che si renderanno vacanti a livello di piazza, onde consentire agli interessati di potervi concorrere.

        Art. 3 APPROVVIGIONAMENTI, POLITICHE COMMERCIALI E PREZZI

        Le parti convengono sulla validità delle intese raggiunte e degli obiettivi fissati con l’accordo del gennaio 1977 in materia di politiche commerciali, approvvigionamenti e contenimento dei prezzi. Inoltre, le parti, sono consapevoli che la politica degli acquisti reclama profonde trasformazioni del tessuto produttivo e l’adeguamento alle condizioni particolari tipiche delle forme moderne di distribuzione. L’azienda favorirà e promuoverà iniziative atte allo sviluppo delle capacità produttive locali, con particolare attenzione alle realtà meridionali ed alla cooperazione, ferme restando le esigenze di convenienza economica. A tal fine l’azienda, riconfermando il proprio impegno a sostenere le politiche di approvvigionamento decentrate nel Mezzogiorno, ha presentato un organico e specifico progetto.

        Per quanto riguarda i prezzi, le parti convengono sulla necessità di sviluppare e migliorare l’esperienza e le iniziative in ordine alla trasparenza sulla formazione del prezzo ed alla competitività di mercato.

        Le parti convengono di sviluppare, nel contesto della gestione delle presenti intese, una più sistematica verifica relativa all’impegno dell’azienda di porre in atto, le più idonee azioni a salvaguardia del consumatore attraverso una corretta informazione pubblicitaria ed avendo riguardo, nella scelta delle fonti produttive, alle indicazioni della legge nr. 283 del 1962.

        Art. 4 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DI FILIALE

        Gli obiettivi dell’organizzazione del lavoro, in linea con e quelli enunciati nell’accordo del 21-1-1977, sono riconfermati in termini di:
        —più equa ripartizione dei ritmi e carichi di lavoro all’interno delle singole aree merceologiche;
        —arricchimento della professionalità del personale;
        —miglioramento del servizio alla clientela;
        —utilizzo più razionale degli impianti;
        —aumento della produttività individuale e complessiva.
        Per la realizzazione di tali obiettivi, l’organizzazione per gruppi di lavoro costituisce una soluzione che le parti concordano di estendere. L’articolazione dei gruppi deve essere coerente con l’articolazione della filiale in aree merceologiche (vendita personalizzata, libero servizio e alimentari), a ciascuna delle quali corrisponde di norma, un gruppo di lavoro. Nelle filiali di più ampie dimensioni, possono essere previsti più gruppi di lavoro nell’ambito della stessa area merceologica i gruppi di lavoro devono assicurare in modo programmato nella propria area merceologica tutte le attività necessarie per il raggiungimento degli obiettivi quali:
        —richieste merci comunque svolte;
        —confezionamento, prezzatura, rifornimento e movimentazione delle merci;
        —incasso e relative registrazioni;
        —collaudo delle merci;
        —resi, smistamenti, rientri ai CEDI;
        —assistenza alla clientela;
        —inventari periodici (conte);
        —variazioni prezzo;
        —attività amministrative conseguenti al flusso delle merci.
        L’intercambiabilità degli addetti all’interno del gruppo e la mobilità tra i gruppi della medesima area, nonché tra le aree sono condizioni necessarie per l’arricchimento della professionalità ed il raggiungimento di più elevati livelli di partecipazione e di produttività. Peraltro, per conseguire tale crescita l’appartenenza dei lavoratori ai rispettivi gruppi deve avere carattere di sufficiente stabilità. La mobilità tra i gruppi di lavoro va programmata anche tenendo conto delle esigenze prevedibili.

        Art. 5 ORGANICI

        Le parti convengono che la verifica degli organici (full—time, part—time, provvisori) delle singole unità per la loro definizione sarà realizzata con le strutture sindacali competenti, e sulla base dei seguenti criteri di valutazione impiegati in concorso tra loro:
        —tipologia dell’unità e composizione dell’assortimento;
        —struttura fisica dell’unità e delle superfici;
        —numero delle transazioni;
        —situazioni di mercato;
        —livello e qualità di servizio alla clientela;
        —consistenza e distribuzione delle presenze effettive;
        —organizzazione del lavoro;
        —volume delle merci lavorate e/o vendute, loro composizione e quantità di lavoro necessario;
        —tecnologia.
        Ai tini di una definizione degli organici delle singole unità, le parti stipulanti concorderanno la traduzione di questi criteri in parametri/obiettivo quantificati, la cui variazione comporterà successivi adeguamenti degli organici.

        Norma transitoria

        Relativamente alle esuberanze di personale, dichiarate dalla Standa nel suo programma di ristrutturazione in corso di verifica complessiva in sede di Ministero del lavoro, le parti convengono che su tali esuberanze. valutate dall’azienda in base a parametri quantitativi di produttività correlati alle vendite pro capite, saranno immediatamente avviati incontri di verifica a livello territoriale. Tali verifiche saranno esperite sulla base dei parametri di cui al presente accordo e tenuto conto della situazione deficitaria delle unità considerate. Gli incontri dovranno concludersi entro il 20-1-1981 e i relativi risultati formeranno oggetto di valutazione complessiva e di definizione tra le parti a livello nazionale.

        Art. 6 ORARI DI LAVORO

        Fermo restando quanto contenuto nella dichiarazione a verbale annessa all’art. 137 del C.C.N.L. 17-12-1970 in materia di disciplina legislativa degli orari di apertura e chiusura dei negozi, le parti, circa l’obiettivo di riduzione del nastro orario attraverso i doppi turni, turni unici e fasce orarie differenziate convengono su alcune condizioni essenziali per la pratica attuazione:
        —rispetto dei risultati ottenuti in sede di definizione degli organici;
        —proficua utilizzazione della forza lavoro al di fuori degli orari di vendita secondo moduli programmati che prevedano anche l’attuazione di nuove tecniche, modalità e procedure di lavoro finalizzate al migliore utilizzo degli impianti;
        —copertura delle esigenze di presidio e specialistiche;
        —salvaguardia di un adeguato livello di servizio alla clientela;
        —efficiente gestione interna delle merci;
        —ridistribuzione dell’orario di lavoro.
        Per verificare la possibilità di realizzazione di tali condizioni, le parti convengono di estendere e perfezionare le sperimentazioni già avviate nel settore degli “alimentari” e di estenderle gradualmente agli altri settori di attività aziendali. Per quanto riguarda i supermercati le parti convengono di estendere nella realtà che lo consentono e nei tempi tecnici necessari, da concordare a livello regionale, la pratica realizzazione della riduzione del nastro orario procedendo anche alla razionalizzazione delle riduzioni già adottate. Per quanto riguarda l’area merceologica dei “tradizionali” le parti convengono di avviare sulla base di analisi e progetti preventivi una sperimentazione, diversamente articolata per tempi, modalità ed estensione tra le due aree merceologiche che compongono il settore (libero servizio e vendita personalizzata). Tale sperimentazione sarà conclusa per entrambe le aree entro il 31-3-1982 e decorrerà per il 1. s. dal mese di marzo e per la v. p. nel mese di maggio 1981. Il campione delle filiali sulle quali sarà avviata la sperimentazione nei settori del 1. s. e della v. p. sarà concordato tra le parti entro il 28-2-1981. Resta fin d’ora stabilito che tale campione sarà rappresentativo delle diverse realtà aziendali in termini ubicazionali e strutturali. Le parti convengono, infine, che il passaggio dalla fase sperimentale a quella dell’attuazione definitiva è subordinata alla verifica dei risultati delle sperimentazioni effettuate.

        Art. 7 LAVORO A TEMPO PARZIALE

        Fermo restando quanto previsto dagli accordi vigenti, le parti concordano che il lavoro a tempo parziale ha la funzione di fornire all’organico di vendita la necessaria elasticità, avuto riguardo ai flussi di vendita della clientela, al fine di evitare disservizi e/o aumenti eccessivi dei ritmi e carichi di lavoro e di andare incontro alle specifiche esigenze nell’ambito dell’organizzazione del lavoro di gruppo anche in funzione del restringimento del nastro orario. Pertanto, i criteri del suo utilizzo saranno concordati tra le parti stipulanti nelle varie unità produttive. La sua entità verrà verificata rispetto agli occupati a tempo pieno, anche in rapporto ai criteri predeterminati e convenuti per la definizione degli organici.

        L’utilizzo del lavoro a tempo parziale deve tendere ad una progressiva riduzione del ricorso al lavoro straordinario. Tenuto conto dell’importanza di questi obiettivi, le parti convengono che le sperimentazioni che saranno concordate in materia di organizzazione ed orario di lavoro, possano anche prevedere, con efficacia limitata al periodo delle sperimentazioni stesse e salvo successiva conferma concordata a seguito degli esiti sperimentali, forme di lavoro a tempo parziale che vadano oltre le previsioni degli accordi vigenti in materia. Le situazioni individuali in atto non potranno subire modificazioni se non con il consenso dei lavoratori interessati.

        Art. 8 CONTRATTO A TERMINE E PER SOSTITUZIONE

        In caso di assunzione a tempo indeterminato saranno d’ora innanzi considerati, solo ai tini dei passaggi automatici di livello, le anzianità maturate con i contratti a termine nell’ambito della stessa attività lavorativa.

        Art. 9 FORMAZIONE PROFESSIONALE

        L’azienda, su richiesta delle OO.SS., s’impegna a presentare un piano annuale di formazione professionale prima dell’inizio di ciascun anno, al fine di verificare obiettivi, contenuti e metodologie. Nel piano verranno specificate le aree d’intervento professionali e territoriali, con particolare riferimento al Mezzogiorno e con l’impegno comune di ricercare soluzioni che permettano anche l’utilizzo previsto a tale scopo del Fonde Sociale Europeo.

        Art. 10 AMBIENTE E SALUTE

        Fermo restando quanto già previsto nei precedenti accordi, azienda riconferma il proprio impegno ad intervenire per migliorare le condizioni ambientali anche con l’intervento delle competenti strutture pubbliche sulla base delle indicazioni provenienti dalle strutture sindacali aziendali.

        L’azienda riconoscerà permessi retribuiti per visite specialistiche, ad eccezione di quelle odontoiatriche, limitatamente al tempo strettamente necessario, ove non sia obiettivamente possibile effettuarle fuori dell’orario di lavoro. Il riconoscimento è subordinato alla presentazione di idonea documentazione.

        ART. 11 INFORTUNI

        Le parti convengono che l’eventuale estensione dell’assicurazione degli infortuni sul lavoro è subordinata alla formale identificazione da parte dell’I.N.A.I.L. ed alla relativa approvazione del Ministero del lavoro, di apposite voci di rischio, specifiche alla concreta realtà tecnico-organizzativa della distribuzione organizzata nei suoi comparti alimentare e non alimentare, avuto riguardo all’andamento infortunistico che le parti stesse riconoscono come positivo in ordine agli indici di frequenza e di gravità.

        Pertanto, le parti si impegnano a promuovere i necessari interventi per una sollecita definizione del problema.

        Art. 12 HANDICAPPATI

        L’azienda, per un biennio, stanzierà la somma annuale di L. 20.000.000 (ventimilioni) da destinare, d’intesa con le strutture sindacali aziendali, a favore dei lavoratori dell’azienda che abbiano a carico figli o familiari handicappati. Tale somma sarà trasformata in corrispondenti permessi retribuiti connessi con la necessità dell’assistenza medesima.

        Art. 13 DIRITTO ALLO STUDIO

        Le parti convengono di estendere ai corsi monografici organizzati da Enti pubblici l’utilizzo delle ore previste per il diritto allo studio.


        Art. 14 PROVVIDENZE AZIENDALI

        A seguito delle pressioni e dei dati resi dall’azienda, le parti ravvisano l’opportunità di effettuare entro il 31-3-1981 un esame complessivo del problema al fine di una diversa finalizzazione.

        Art. 15 ANZIANITA’ EX QUALIFICRE OPERAIE

        In riferimento all’argomento in oggetto, l’azienda avvolgerà al proprio interno opportune verifiche al fine di valutare l’ampiezza del problema per ricercare idonee soluzioni.

        Art. 16 PREMIO AZIENDALE

        Con decorrenza 1-1-1982, il premio aziendale, di cui all’art. 135 del C.C. N.L. 17-12-1979 e art. 12 del C.I.A. 5-7-1974, viene aumentato dei seguenti importi mensili lordi:
        I° livello superL. 40.000
        I° livello"38.000
        IX° livello“32.000
        III° livello“29.000
        IV° livello extra
        IV° livello super“25.400
        IV° livello
        V° livello“23.800
        VII° livello“20.000

        Art. 17 DIRITTI SINDACALI

        Le Organizzazioni sindacali nazionali potranno utilizzare un monte ore annuo complessivo pari a 1/2 ora per dipendente per permessi e/o distacchi sindacali. Le modalità di utilizzo saranno comunicate all’azienda dalle Segreterie nazionali. Le parti concordano che le richieste specifiche contenute nella piattaforma, relative ai quadri, sede centrale, S.T.S. e “INGROS” saranno affrontate in appositi incontri e che i risultati conseguiti costituiranno parte integrante del presente accordo.