Stagionali con pratiche sprint

05/03/2002





Istruzioni del Welfare per accelerare gli ingressi autorizzati dall’estero
Stagionali con pratiche sprint
Dare piena attuazione all’istituto dell’autocertificazione, accettare la lista, presentata in duplice copia, dalle associazioni dei datori di lavoro o dai singoli imprenditori, con i nominativi dei lavoratori richiesti e trasmettere immediatamente una delle liste alla competente Questura per il rilascio del nulla osta provvisorio. Sono questi gli adempimenti basilari che le Direzioni provinciali del lavoro – Dpl – devono effettuare al fine di accelerare le procedure per l’ingresso, nella misura massima consentita di 33.000 unità per l’anno 2002 – fissata dal Dm del 4 febbraio 2002 (si veda «Il Sole-24 Ore» del 5 febbraio 2002) – dei lavoratori subordinati stagionali extracomunitari da impiegare soprattutto nei settori turistico-alberghiero e agricolo. Lo stabilisce il ministero del Welfare che, con la circolare 12 del 27 febbraio 2002, in collaborazione con i dicasteri degli Esteri e dell’Interno determina i criteri per snellire e velocizzare gli ingressi in Italia di questi lavoratori e individua gli strumenti e i meccanismi per assicurare il loro rientro nei Paesi di provenienza alla scadenza del permesso di soggiorno. A tale riguardo il ministero informa, inoltre, che è stato istituito un tavolo tecnico con la partecipazione, oltre che dello stesso Welfare, delle associazioni di categoria, della presidenza del Consiglio, e dei ministeri degli Esteri e dell’Interno. Quattro fasi per accelerare le procedure. Il ministero individua quattro fasi finalizzate allo "sveltimento" delle procedure di ingresso dei lavoratori extra Ue richiesti. Nella prima fase le associazioni o i singoli imprenditori presentano alle Dpl le richieste di autorizzazione allegando, in duplice copia, la lista dei nominativi su supporto informatico e le autocertificazioni della documentazione richiesta. È stimato in 20 giorni il tempo per il rilascio dell’autorizzazione del nulla osta provvisorio. Nella seconda fase i soggetti richiedenti devono fare pervenire agli stranieri la predetta documentazione che questi dovranno, a loro volta, presentare ai consolati per il rilascio del visto di ingresso. Ai lavoratori deve essere comunicato di indicare alle autorità consolari i varchi di uscita (porti, aeroporti o frontiera con la Slovenia). Nella terza fase le Dpl devono trasmettere le liste, contenenti i nominativi e la data di inizio e di fine del contratto, al ministero. Nella quarta fase il ministero trasmette alla polizia di frontiera le liste contenenti i dati dei lavoratori stagionali extracomunitari. Alla scadenza del contratto di lavoro gli stranieri sono obbligati a chiedere alla polizia di frontiera sia il timbro sul passaporto che attesti l’uscita sia la registrazione della stessa nell’apposita lista. Tali dati sono trasmessi periodicamente al ministero.
Alberto Massara

Martedí 05 Marzo 2002