STABILIZZAZIONE DEI CONTRATTI E ACCORDI D’EMERSIONE: I DATI DEFINITIVI DELLA FILCAMS

26/06/2007

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

26 giugno 2007

STABILIZZAZIONE DEI CONTRATTI E ACCORDI D’EMERSIONE: I DATI DEFINITIVI DELLA FILCAMS

La Filcams, in campo nazionale, ha chiuso 96 accordi relativi a stabilizzazioni di contratti a progetto e contratti a tempo determinato, secondo questa ripartizione regionale: Liguria 12, Lombardia 26, Veneto 5, Emilia Romagna 15, Marche 4, Umbria 1, Toscana 5, Lazio 12, Puglia 6, Calabria 1, Sicilia 3, Sardegna 6.

Gli accordi hanno portato alla regolarizzazione di 1.212 lavoratori, di cui 1.064 dai contratti a progetto, 146 dai contratti a termine e 2 dal lavoro somministrato.

Per quanto riguarda i settori, i contratti di stabilizzazione riguardano 66 accordi relativi al contratto del terziario-commercio, di cui 10 sono di call-center, 21 sono relativi al contratto del turismo, 4 al contratto delle pulizie e multiservizi, 5 al contratto degli studi professionali.

Critico è il giudizio espresso da Marinella Meschieri e Carmelo Caravella, i segretari nazionali Filcams che hanno curato la campagna di stabilizzazione.

«Considerata la presenza di migliaia di collaboratori presenti nei nostri settori – affermano i due sindacalisti –, il risultato ottenuto non è certamente eccezionale.

«Certo, i tempi erano stretti e vi sono numerosi altri fronti aperti quali i contratti nazionali, tuttavia bisogna serenamente constatare che abbiamo, tutti quanti, perso un’occasione.

«Ciò che emerge è che c’è stata una sottovalutazione del lavoro sia da parte delle categorie sia della confederazione».

Ora il lavoro delle categorie è concentrato sugli accordi di emersione, che, secondo le disposizioni della legge finanziaria, possono essere stipulati, in condizioni di favore, entro il 30 di settembre.