Spunta una tassa su sigarette e alcolici

22/09/2003




22 Settembre 2003
Spunta una tassa su sigarette e alcolici
Maroni contro i vitalizi d’oro di Bankitalia, Parlamento e Consulta

ROMA
Comincia la settimana del varo governativo della proposta di legge Finanziaria per il 2004, e fra gli ultimi provvedimenti che ne potrebbero far parte spunta l’ipotesi di una nuova tassa su alcolici e sigarette. Oggi ci saranno le ultime febbrili trattative fra gli esponenti della maggioranza, per domani è atteso il confronto con le parti sociali e gli enti locali, venerdì ci sarà il via libera da parte del Consiglio dei ministri. Ma l’appuntamento più difficile è quello di domani con le parti sociali, perché la proposta del governo di innalzare a partire dal 2008 i requisiti di anzianità dovrà affrontare il no compatto dei sindacati che minacciano lo sciopero generale.
Nel frattempo ieri dal palco della Festa della Lega a Venezia il ministro del Welfare Maroni ha ribadito la posizione della Lega proprio sulla riforma della previdenza, che si accanirà «da subito» contro gli sprechi e i privilegi che «esistono in gran numero nel sistema previdenziale italiano». Quella della Lega, ha insistito Maroni, è «una battaglia dura. Abbiamo resistito contro tutti e contro tutto – ha detto – ma è una battaglia che non è ancora finita».
«Sarà una riforma equa – ha sottolineato Maroni – che non taglierà per fare cassa le pensioni di chi ha lavorato per tanti anni pagando i contributi, ma che al contrario si accanirà contro gli sprechi, i privilegi, e le tante posizioni che non sono più giustificabili». Maroni ha alzato il tono in particolare contro quelli che, a suo avviso, sono i privilegi del pubblico impiego, «di chi – ha spiegato – ha una pensione non di 516 euro al mese, ma di 516 al giorno, e ce ne sono tanti di questi nel pubblico impiego». Lavoratori, ha proseguito Maroni, che godrebbero di pensioni «non d’oro ma “ultra oro”. Ecco, a questi chiederemo da subito un sacrificio, perché chi prende 8-900 euro al giorno deve contribuire per far aumentare le pensioni di chi questi soldi non li vede neanche in sei mesi». Maroni ha quindi ricordato che il governo interverrà per riformare il sistema previdenziale al fine di renderlo «finanziariamente sostenibile e giusto dal punto di vista sociale». Vi sono però, ha attaccato, situazioni di grande privilegio gestite da organi «sui quali il governo non può intervenire». Nel mirino del ministro Parlamento, Banca d’Italia, Corte costituzionale e Regione Sicilia «dove si può andare in pensione con 20 anni di contributi a prescindere dall’età».
Tornando ai provvedimenti della Finanziaria, c’è chi all’interno della maggioranza dà per probabile l’introduzione di un ticket sui farmaci e di una nuova tassa sugli alcolici. Il ticket, che potrebbe essere di un euro a farmaco, potrebbe dare, conti alla mano, un gettito di quasi due miliardi di euro. Sono contrarie diverse Regioni, che già applicano un ticket e restano perplessità anche al ministero della Sanità. Per innalzare il gettito la manovra potrebbe prevedere inoltre una tassa per tabacchi e alcolici, di cui non si conosce ancora l’entità. Si tratta comunque di un provvedimento che avrebbe certamente il favore del ministro Girolamo Sirchia.
Il nodo che resta da sciogliere all’interno della maggioranza resta soprattutto quello della destinazione di risorse a favore delle famiglie, che vede An e Udc ancora in tensione con il ministro dell’Economia. I due partiti – spiegano fonti di An e Udc – attendono tuttora risposta sui 500 milioni di euro promessi da Tremonti nell’ultimo vertice di maggioranza di giovedì scorso. Tremonti avrebbe fatto sapere di non poter andare oltre i 160 milioni di euro.
Insieme con la Finanziaria, venerdì il governo darà il via libera anche alla sua proposta di riforma delle pensioni (lo ha confermato ieri il ministro Tremonti da Dubai) e ad un maxi-decreto nel quale inserire il condono edilizio e l’eventuale riapertura dei termini di quello fiscale. Tra i collegati alla Finanziaria all’ordine del giorno del Consiglio di venerdì ci dovrebbe essere anche quello a favore del made in Italy, che prevede l’introduzione di un «bollino» di qualità sociale sui prodotti di importazione. Fra gli altri interventi strutturali della manovra sono previsti «giri di vite» sulle pubbliche amministrazioni, un rafforzamento del Patto di stabilità interno degli enti locali e la centralizzazione degli acquisti per la Pubblica Amministrazione affidati alla Consip. Molte le misure invece «una tantum», dalle quali il ministro Tremonti attende circa i due terzi del gettito dell’intera manovra. Fra queste la voce più importante è quella del condono edilizio. Inoltre sembra probabile – ne ha parlato sabato il sottosegretario Magri – la riapertura dei termini del condono fiscale.