Spunta l’intesa sulle professioni

08/04/2005
    venerdì 8 aprile 2005

      sezione: NORME E TRIBUTI – pagina 21

      Dl competitività / Le possibili modifiche

      Spunta l’intesa sulle professioni

      ROMA • La riforma delle professioni, un compromesso tra il testo Castelli e la bozza Vietti, dovrebbe essere inserita nel decreto legge sulla competitività. L’accordo è stato raggiunto ieri sera in un vertice di maggioranza, con la mediazione di Nino Lo Presti, responsabile professioni per Alleanza nazionale. Alla riunione erano presenti anche il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, e i sottosegretari Maria Grazia Siliquini e Michele Vietti. « Abbiamo fatto la sintesi — ha detto Siliquini — dei materiali elaborati durante la legislatura, tenendo presenti le richieste degli Ordini e delle rappresentanze delle associazioni ».

      Il merito di aver riportato gli esponenti della maggioranza attorno a un tavolo e di aver individuato la mediazione è stato di Lo Presti, dopo che mercoledì il Cup ( il comitato degli Ordini) si era scontrato con Castelli, rigettando al mittente una nuova ipotesi di riforma.

      Il punto di equilibrio su cui la maggioranza ha convenuto è quello proposto da Lo Presti. « Per l’inquadramento del sistema professionale così come per la disciplina sul riconoscimento delle associazioni — ha ricostruito Lo Presti— abbiamo utilizzato la proposta di Castelli, mentre l’organizzazione degli Ordini e le regole sulle società professionali hanno come riferimento il testo Vietti. In particolare, per le associazioni è escluso che possa essere considerata nuova professione un’attività regolamentata o tipica » degli Ordini.

      Mentre per le le società tra professionisti il modello è la Snc.
      Tuttavia, Governo e maggioranza stanno lavorando anche ad altre modifiche del decreto legge sulla competitività. Gli aggiustamenti riguarderanno riforma del diritto fallimentare e processo civile, insieme con interventi per accelerare la realizzazione delle opere della legge obiettivo e per tutelare più efficacemente il made in Italy.

      Al termine della seduta della commissione Bilancio del Senato, dove è in corso la discussione generale sul disegno di legge di conversione del Dl competitività ( n. 35/ 2005), il relatore di maggioranza Cosimo Izzo ( Fi), ha lasciato intendere che l’Esecutivo potrebbe presentare una serie di emendamenti in questa direzione.

      Per altri versi, non è ancora chiaro se le altre correzioni allo studio saranno apportate " in corsa", estrapolandone il contenuto dal disegno di legge ordinario — la seconda parte del Piano d’azione elaborato a inizio anno dal Governo — già presentato alla Camera o se saranno varate disposizioni " inedite". Izzo ha annunciato, in ogni caso, che il ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco, incontrerà nei prossimi giorni i capigruppo della maggioranza a Palazzo Madama per concordare le modifiche. Si intende così evitare una corsa agli emendamenti che rischierebbe di appesantire il provvedimento con innegabili conseguenze sulla rapidità dell’iter parlamentare.

      Nessuno vuole, in altri termini, che il provvedimento si trasformi in una "Finanziaria bis". Per quanto la tendenza a considerare il Ddl di conversione come l’ultimo vascello utile per imbarcare tutte le misure che, in qualche modo, si ritengono indispensabili al rilancio dell’azione di governo si stia rivelando molto forte.

      Il calendario dei lavori, in definitiva, non dovrebbe subire sensibili rallentamenti. La discussione generale nelle commissioni riprenderà martedì mattina. Mentre il termine per la presentazione degli emendamenti, precedentemente fissato per lunedì alle 12, è slittato alle 18.

      MARCO BELLINAZZO
      MARIA CARLA DE CESARI