Spunta la norma anti-disabili

14/07/2010

Non bastassero i tagli già previsti, c’è un’altra sorpresa in arrivo per il mondo della scuola. Il maxiemendamento alla manovra prevede infatti la possibilità di aumentare il numero massimo di studenti nelle classi frequentate da alunni con disabilità, oltre il limite stabilito di 20 alunni per classe. La Cgil parla di una norma «discriminatoria, che porta con sè il rischio di compromettere la qualità della scuola, a svantaggio dell’istruzione e dell’inclusione scolastica, discriminando gli alunni più deboli». La scuola, osserva ancora la Cgil, «è già stata colpita da numerosi tagli e misure restrittive, ma fortunatamente, in alcuni casi e per quanto riguarda gli studenti con disabilità, la Corte Costituzionale è venuta in suo soccorso. È davvero una persecuzione, un’ossessione nei confronti del mondo della disabilità». Contro i tagli oggi si sono dati appuntamento a Montecitorio gli insegnanti precari. Sarà con loro (e con i dipendenti pubblici in presidio davanti alla sede del senato) la Flc Cgil: «Contro i tagli indiscrimati ammantati da false riforme, che comportano la riduzione di risorse, della qualità del sistema e la perdita di posti di lavoro». Solo nella scuola – afferma la Flc Cgil – la riduzione di risorse pari a 8 miliardi in tre anni ha già portato al taglio di decine di migliaia di posti di lavoro. Sono aumentate le condizioni di precarietà per i lavoratori e anche per le istituzioni scolastiche,
che non hanno più risorse per garantire livelli minimi del servizio.