Spiraglio per Postalmarket: incontro al ministero

12/11/2004


    venerdì 12 novembre 2004

    occupazione
    Spiraglio per Postalmarket
    Incontro al ministero

    MILANO Uno spiraglio per i lavoratori della Postalmarket, azienda agonizzante ormai da tempo. Ieri è finalmente arrivata ai sindacati, che l’hanno richiesta più volte, la convocazione da parte del ministero del Lavoro per l’incontro di verifica dell’accordo del luglio 2003 e per discutere anche sulla procedura di mobilità.

    L’incontro è fissato presso lo stesso ministero del Lavoro, il 24 novembre. «Questa convocazione – si legge in una nota sindacale – arriva dopo tre giornate di lotta, e dopo che, in un serrato confronto con la direzione aziendale, è apparsa la sola strada percorribile da noi indicata come pregiudizale alla sospensione dell’occupazione».
    Lunedì scorso, infatti, è arrivato l’annuncio della procedura di mobilità per i 370 lavoratori Postalmarket per i quali il 24 gennaio scadrà la cassa integrazione. Altri 150 lavorano nella vecchia Postalmarket di Peschiera Borromeo, fuori Milano, l’unico stabilimento ancora in funzione.


    Un annuncio che sconfessa l’intesa già raggiunta, mesi addietro, al ministero del Welfare con la società friulana Bernardi che, rilevando la Postalmarket, si era impegnata ad assumere tutti i 550 dipendenti (da allora alcuni hanno trovato un’altra occupazione). Insomma, 370 lavoratori sono stati messi alla porta prima ancora di venire assunti dalla nuova società. Da qui, le giornate di sciopero a Peschiera e le iniziative di lotta di questi giorni. Che un primo risultato l’hanno prodotto: i sindacati tornano al ministero, chiederanno conto dell’accordo che la Bernardi vuole disattendere, e cercheranno di arrivare ad una soluzione.