Spinta al credito al consumo

12/11/2003

ItaliaOggi (Aziende e Affari)
Numero
268, pag. 14 del 12/11/2003
di Stefano Sansonetti


L’annuncio del titolare del dicastero di via Veneto in un convegno Nomisma.

Spinta al credito al consumo

Il ministro Marzano studia un fondo di garanzia

Un fondo di garanzia per favorire ulteriormente il ricorso al credito al consumo. Uno strumento che già oggi cresce con una tendenza del 10,49% su base annua e favorisce gli acquisti rateali di auto, elettrodomestici e articoli di arredamento, incidendo per il 3,07% sul totale dei consumi delle famiglie italiane. È questa la strada allo studio del ministero delle attività produttive per il rilancio dei consumi privati. Ad annunciarlo è stato ieri il titolare del dicastero di via Veneto, Antonio Marzano, a conclusione di un convegno sul credito al consumo organizzato da Nomisma. ´Per rispondere alle esigenze del mercato interno, il mio ministero ha allo studio iniziative per sviluppare in senso positivo le dinamiche dei consumi privati’, ha spiegato Marzano, ´anche attraverso la costituzione di un fondo di garanzia per favorire i consumatori che hanno difficoltà ad accedere al credito’. Lo strumento del credito al consumo del resto, come emerge dai risultati di una ricerca presentata ieri da Nomisma, è una realtà che contribuisce in modo significativo all’evoluzione dell’economia. Lo studio evidenzia come il flusso di credito al consumo erogato nel 2002 per l’acquisto di auto, moto, elettronica, elettrodomestici e articoli di arredamento sia stato pari a circa 23 miliardi di euro, incidendo per il 3,07% sui 760 miliardi di consumi totali delle famiglie italiane. E oltre il 55% degli acquisti di auto e moto è finanziato dal credito al consumo. Tuttavia, in questo settore, l’Italia è in ritardo rispetto alle altre economie industrializzate: la ricerca, infatti, mette in evidenza come il tasso di incidenza italiano, dato dal rapporto del credito al consumo sul pil, sia ancora del 3,2%, rispetto all’8% rilevato in Francia, all’11% in Germania e al 16% negli Stati Uniti. Secondo Nomisma, comunque, lo strumento rappresenta una grande potenzialità da sfruttare per la cresciuta economica. Una stima prudenziale, infatti, mostra che il flusso di credito al consumo tende a crescere su base annua del 10,49% a prezzi costanti e che l’impatto incrementale atteso per il 2003 sul pil è pari allo 0,3%. Ma Nomisma mette anche in guardia dagli effetti negativi che potrebbero derivare da scelte restrittive in materia di privacy. Scelte, cioè, che potrebbero concretizzarsi in una sottrazione di dati a scapito del patrimonio informativo sui clienti contenuto nelle cosiddette centrali rischi positive. Banche dati, cioè, in cui sono registrate le varie informazioni creditizie sui clienti, da quelle positive a quelle negative (come i mancati pagamenti). Un corredo informativo che per Nomisma è indispensabile per lo sviluppo del credito al consumo. Un punto, questo, sul quale ieri si è registrato un consenso pressoché generale. ´È necessario rafforzare le banche dati che conservano sia informazioni positive sia negative’, ha detto Marzano.

Gli ha fatto eco il presidente della Confcommercio, Sergio Billè, che addirittura è partito dal presupposto che ´la privacy è ormai per tutti una pia illusione, dal momento che tutto ormai viene registrato e codificato’.