Spi Cgil, deleghe poco risolutive

22/11/2002

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
277, pag. 5 del 22/11/2002
Teresa Pittelli



Le riforme su fisco, pensioni e lavoro.

Spi Cgil, deleghe poco risolutive

Le deleghe su fisco, lavoro e previdenza non risolvono i problemi del paese e acuiscono le disparità sociali. È il giudizio che emerge dal XIII rapporto realizzato dal Cer (Centro Europa ricerche) e da Spi Cgil sulle tre leggi delega del governo di riforma del sistema fiscale, previdenziale e del lavoro, attualmente all’esame del parlamento.

- Fisco. Quando la riforma sarà a regime (e rimarranno due aliquote Irpef, del 23% fino a 100 mila euro e del 33% oltre questa soglia), secondo il rapporto ´le riduzioni dell’aliquota media comprese tra l’8 e il 13% riguarderanno i redditi superiori ai 45 mila euro, mentre non avranno alcun vantaggio i redditi più bassi’. Questi, infatti, dovranno accontentarsi solo di benefici ´irrisori’, pari a circa 50 euro all’anno, derivanti dalle misure della Finanziaria 2003. ´Si tratta di una gigantesca operazione di redistribuzione del carico fiscale a favore dei redditi alti’, ha spiegato Beniamino Lapadula, responsabile delle politiche sociali della Cgil.

- Pensioni. La delega sulla previdenza avanza l’ipotesi di una riduzione dell’aliquota contributiva dal 3 al 5% sui neoassunti. ´Una misura che induce un netto peggioramento del disavanzo pensionistico’, si legge nel rapporto, ´che aumenterebbe di 14.800 miliardi di euro al culmine della gobba previdenziale, e raggiungerebbe i 20.900 miliardi di euro nel 2056′. Un costo che, avverte lo Spi Cgil, metterà in discussione le pensioni attuali, ma soprattutto quelle future. La delega, inoltre, secondo il rapporto non affronta il problema dei lavoratori parasubordinati (ormai un esercito di oltre due milioni di persone), nonostante preveda un graduale aumento dell’aliquota contributiva a loro carico.

- Lavoro. Secondo Spi Cgil la legge delega sul mercato del lavoro ´punta sullo sviluppo di rapporti individuali e diretti tra imprese e lavoratori, cercando di emarginare il sindacato’. ´Queste deleghe e la Finanziaria sono segnate da una convinzione ideologica: riconoscere al mercato la possibilità di autoregolarsi’, commenta Betty Leone, segretaria generale dello Spi Cgil, ´più che affrontare i problemi reali’.