Spazio alla polizia privata, è pronto il progetto Pisanu

28/03/2003



            Venerdí 28 Marzo 2003
            ITALIA-POLITICA


            Spazio alla polizia privata, è pronto il progetto Pisanu
            I «vigilantes» si occuperanno di investigazioni e custodia
            MARCO LUDOVICO


            ROMA – Polizia privata a fianco delle forze dell’ordine. I «vigilantes» subentreranno in una serie di compiti finora gestiti da carabinieri e polizia, che potranno essere destinati invece ad altri compiti più urgenti. Vigilanza, custodia, investigazioni e ricerche, recupero crediti: sono alcune materie sulle quali i poliziotti privati avranno ruoli e funzioni riconosciuti ufficialmente. Dunque non li vedremo più soltanto a guardia di una banca o di un’impresa. La novità arriva con un disegno di legge che oggi il ministro dell’Interno, Beppe Pisanu, porta all’esame del Consiglio dei ministri. Del resto, è da tempo all’esame del Viminale l’idea di dare un ruolo maggiore al sistema della polizia privata, che ha avuto negli anni un rapido sviluppo. Fin dall’inizio della legislatura, infatti, i tecnici del ministero dell’Interno hanno studiato una serie di innovazioni di questo genere, proposte peraltro anche in Parlamento: uno dei maggiori sostenitori è Filippo Ascierto (Alleanza Nazionale) che ha presentato un disegno di legge in materia. Il progetto di Pisanu disciplina, in sei capitoli, le attività affidate alla polizia privata, gli istituti di vigilanza e le guardie giurate, le imprese fornitrici di servizi e di custodia, gli istituti di investigazione e gli 007 privati, le agenzie di recupero crediti, il sistema delle sanzioni e delle agevolazioni per le imprese del settore. Un aspetto importante di questa innovazione sta nel fatto che l’Interno intende ridisegnare il quadro dell’ordine pubblico. Da una parte ci dovrebbe essere il sistema della «sicurezza primaria», che rimane affidata alle forze di polizia e fa capo alle autorità di pubblica sicurezza nazionali e provinciali. Dall’altro lato, il Viminale progetta la «sicurezza secondaria e sussidiaria», che permette di affidare ai privati attività che non prevedono il cosiddetto «esercizio di poteri coercitivi», attribuiti dalla legge in esclusiva alle forze di polizia. La mossa del Viminale è anche, in un certo senso, una "risposta" alla devolution, che ha messo in agitazione molti dirigenti del ministero dell’Interno. Il progetto di Pisanu non è contro la devolution, ma tende a chiarire meglio ruoli, compiti e funzioni dei soggetti – vecchi e nuovi – in campo. E potrebbe in un certo senso fronteggiare o evitare "fughe in avanti" di progetti di polizie locali in contrasto con l’unità della sicurezza pubblica, più volte sostenuta dalle massime autorità istituzionali. Proprio in questo quadro, infatti, il ministero dell’Interno ha deciso di sviluppare il quadro della attività che possono essere svolte dai soggetti privati. Anche perché questo deve avvenire, secondo il Viminale, fermo restando il sistema di sicurezza generale coordinato dallo stesso ministero e dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza. Affidare compiti di polizia ai privati è un’operazione delicata e sicuramente ci saranno polemiche. Alcuni aspetti, infatti, comportano questioni giuridiche di non poco conto. La revisione della normativa sugli istituti di investigazione e ricerca e sugli investigatori privati dovrà tenere conto della tutela dei diritti della difesa penale. Così come dovrà essere garantito il rispetto di tutta la disciplina sulla privacy. E anche per le norme sulle agenzie di recupero crediti ci sono profili che riguardano la riservatezza, da curare attentamente. Oltre le probabili polemiche politiche, però, c’è un obiettivo evidente che il Governo intende sostenere: liberare il personale delle forze dell’ordine da compiti che possono essere svolti dai privati, senza con questo intaccare il sistema delle garanzie. In effetti ci sono migliaia di carabinieri e poliziotti impegnati in compiti burocratici che potrebbero essere svolti da altro personale senza nessun particolare problema. Alcune misure di snellimento di queste pratiche sono state già previste nelle ultime Finanziarie. Ora arriva l’ok all’impiego della polizia privata. Una novità che Pisanu intende portare rapidamente all’approvazione del Parlamento.