Spatafora, Accordo mobilità 28/03/2001

MINISTERO DEL LAVORO
E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

DIREZIONE GENERALE DEI RAPPORTI DI LAVORO – DIV VIII

VERBALE DI ACCORDO

Il giorno 28 MARZO 2001, nella sede del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, alla presenza dei dottori Giovanni Timpanaro, Ivano Merolli e Monica Guglielmi, funzionari procedenti, si sono incontrate, in seconda convocazione, le Parti sociali interessate alla situazione occupazionale della Spatafora S.p.A., che ha avviato la procedura di riduzione di personale ai sensi degli artt 4 e 24 della legge 223/91.

Sono presenti:

la SPATAFORA SPA rappresentata dall’Amministratore Delegato Avv. Luigi Barbasso Gattuso e dal dott Secondo Carrara;
la CONFCOMMERCIO Nazionale nella persona del dott. Guido Lazzarelli;

la FILCAMS-CGIL, rappresentata da P. Marconi;
la FISASCAT-CISL, rappresentata da M. Pasquarella;
la UTLTUCS-UIL, rappresentata da A. Vargiu;
unitamente ad una delegazione di rappresentanti sindacali territoriali ed aziendali

PREMESSO CHE

-In data 13/3/2000 le Parti hanno sottoscritto un verbale di consultazione sindacale ex art. 5, Legge 164/75, in cui si concordava sull’utilizzo dello strumento della CIGS per crisi aziendale, nel tentativo di fronteggiare la situazione di crisi dell’azienda e di avviare un piano di risanamento conseguente;

- In data 23/3/2000 il medesimo verbale e’ stato sottoscritto presso il Ministero del Lavoro della Previdenza Sociale;

-Il Ministero del Lavoro ha riconosciuto l’esistenza dello stato di crisi concedendo con decreto ministeriale il provvedimento di Cassa Integrazione Straordinaria per un periodo di 12 mesi scadente il 2/04/2001;

-In data 4/01/2001 l’azienda ha avviato la procedura di mobilita’ inviando le comunicazioni di cui all’art 4, comma 2°, legge 223/91;

-In data 23/1/2001 le Parti hanno sottoscritto un verbale di mancato accordo ai sensi dell’art art 4, comma 6°, legge 223/91.

TUTTO CIO’ PREMESSO

L’azienda conferma che procederà alla risoluzione dei rapporti di lavoro di tutti i dipendenti a partire dal 2/04/2001, con chiusura delle unita’ di vendita dislocate su tutto il territorio nazionale.

Le OO.SS. prendono atto della volontà dell’azienda di procedere alla chiusura di tutti i punti vendita e dell’assenza di acquirenti in grado di rilevarne l’attività ai fini di una ricollocazione del personale.

L’azienda si renderà disponibile ad informare tempestivamente il Ministero del Lavoro dell’evolversi della situazione, al fine di verificare, con le OO.SS. nazionali, le eventuali possibilità di ricollocazione, anche parziale, del personale in mobilita’.

L’azienda erogherà ad ogni lavoratore, a titolo di incentivo all’esodo, oltre alle normali spettanze di fine rapporto, ivi compresa l’eventuale indennità di mancato preavviso, a fronte di espressa rinunzia individuale all’impugnazione dei licenziamenti presso le sedi competenti, ai sensi degli artt. 410 e 411 c.p.c. la somma equivalente a n 6 mensilità dell’indennita’ di mobilita’ spettante.

Le Parti si danno atto di aver esperito e concluso la procedura di cui agli artt. .4 e 24 della legge 223/91.

Letto, confermato e sottoscritto

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     Nota esplicativa