Spatafora vende: Benetton in corsa

19/11/2000



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Spatafora vende
Benetton in corsa

La catena siciliana ha 63 punti vendita in 30 città
PALERMO – Luciano Benetton punta a rilevare il gruppo calzaturiero Spatafora, una società per azioni siciliana con 63 punti vendita in una trentina di città italiane e un fatturato annuo di 65 miliardi di lire. La trattativa, in piedi da mesi, sarebbe giunta alla stretta finale. Lo ha confermato lo stesso cavaliere Alfredo Spatafora, patriarca del gruppo, che ha anche spiegato la strategia della sua famiglia: "Volevamo cedere soltanto alcuni rami dell’azienda, ma adesso pensiamo sia meglio passare del tutto la mano". A convincere Spatafora e i suoi fratelli sono state soprattutto le cifre contenute nei bilanci degli ultimi anni: nel 1987 il gruppo fatturava circa 100 miliardi e aveva un centinaio di negozi in tutto il Paese. Dodici anni dopo, nel 1999, il fatturato è sceso del 35 per cento e i negozi sono diventati poco meno di una settantina. Quasi dimezzato anche il numero dei dipendenti che, attualmente, sono 347. Una flessione notevole per l’azienda, nata addirittura nel 1796 con una piccola bottega in via dei Calderai, nella Palermo vecchia.
Lì, in mezzo ai palazzi dei principi e dei baroni palermitani, gli Spatafora si trasformarono da calzolai a imprenditori. Il boom, però, arriva soltanto dopo la seconda guerra mondiale, quando Spatafora diventa uno dei marchi leader delle calzature italiane. Quattro fratelli, Umberto, Vincenzo, Salvatore e Alfredo, si dividono l’intero pacchetto azionario, creando un impero che, soltanto negli ultimi dieci anni, è cominciato a vacillare.
E così, davanti all’offerta di Benetton, il cavaliere Alfredo avrebbe deciso di mollare. Di numeri, naturalmente, non si parla. Ma, nel frattempo, i dipendenti si mostrano molto preoccupati per il loro futuro. Hanno già convocato un’assemblea chiedendo un incontro con l’avvocato Luigi Barbasso, l’uomo che gli Spatafora hanno chiamato lo scorso anno per reggere, come amministratore delegato, l’azienda di famiglia. "I sindacati saranno i primi a sapere se e quando ci sarà la firma per la cessione". Dall’azienda palermitana, comunque, si sottolinea che oltre a Benetton sarebbero in corsa anche altri gruppi. Quello trevigiano però, avrebbe presentato l’offerta migliore.