Sottocosto, intesa sugli sconti

06/02/2002





Indicod: nuove regole in arrivo per i contratti industria-commercio
Sottocosto, intesa sugli sconti
Prezzi pi� trasparenti – Domani vertice con Comuni e Governo
Vincenzo Chierchia
MILANO – Rivoluzione in vista per i contratti di fornitura tra industria e distribuzione alla luce della nuova normativa che ha introdotto anche in Italia il divieto di vendita sottocosto. Nell’ambito di Indicod (l’Istituto per la gestione del codice a barre, con oltre 25mila imprese aderenti) � stato raggiunto un accordo tra rappresentanti delle imprese industriali e delle catene commerciali sulla definizione dei criteri per indicare nei contratti i prezzi dei prodotti che finiscono sugli scaffali dei supermarket o dei negozi. Tale accordo sar� poi presentato domani a Roma nel corso di un vertice con l’Anci e il ministero delle Attivit� produttive. L’obiettivo dichiarato dell’intesa � di fornire indicazioni trasparenti e precise ai Comuni per la vigilanza efficace sulla applicazione della legge sul sottocosto. L’Anci ha infatti lamentato che i vigili urbani, su incarico dei sindaci, si sono di fatto trovati davanti a grosse difficolt� nell’opera di vigilanza sui prezzi e nell’individuazione effettiva dei prodotti in sottocosto. L’intesa raggiunta in ambito Indicod rappresenta dunque il punto di riferimento per la definizione dei prezzi reali dei prodotti all’interno dei contratti di fornitura lungo la filiera del settore del largo consumo. �L’intesa – sottolinea Luigi Bordoni, confermato ieri presidente di Indicod – rappresenta uno schema di riferimento per le imprese, raggiunto, caso unico in Europa, nell’ambito di uno scenario collaborativo e non conflittuale tra industria e distribuzione, e rappresenta un ulteriore passo in avanti per la gestione di una normativa assai complessa e, per certi versi farraginosa, come quella sul sottocosto. La circolare ministeriale dello scorso autunno aveva contribuito a sciogliere alcuni nodi. Ora questa intesa costituisce le condizioni per la definizione dei contratti, assicurando la piena individuazione dei prezzi. � stata dunque definita una griglia che deve poi essere riempita dalla contrattazione individuale tra le imprese�. Due le commissioni che hanno raggiunto l’accordo. La pattuglia dell’industria, guidata da Franco Coldani, era formata da: Barilla, Cameo, Heineken, Henkel, Lavazza, Lever, Martini&Rossi, Paramount, Perfetti, Ramazzotti, Sagit, Ssl healthcare, Trinity e Uliveto. La commissione della distribuzione, guidata da Vincenzo Carbone, era formata da: Carrefour, Coop Italia, Despar, Esselunga e Rinascente-Auchan. Il testo dell’intesa chiarisce che il complesso degli sconti definiti nell’ambito della contrattazione tra industria e distribuzione va indicato come quota percentuale del totale fuori fattura e va allegata al contratto stesso di cui costituisce una parte integrante. Naturalmente, tale indicazione non deve mettere in discussione gli impegni contrattuali reciproci. Pertanto gli incaricati dai sindaci che si troveranno a valutare i prezzi dei prodotti potranno valutare i listini secondo fattura e avranno anche l’indicazione del complesso degli sconti, indicato come percentuale sul prezzo, che sono appunto riconducibili al prodotto stesso. Questa decisione rappresenta un’innovazione importante per la stipula dei contratti commerciali nella filiera del largo consumo perch� determina una chiarezza ampia sulle condizioni commerciali relative ai prodotti e, in buona parte, sugli investimenti che le imprese di produzione realizzano nei confronti delle societ� commerciali.

Mercoled� 06 Febbraio 2002