Sotto verifica l’accordo sul Tfr

23/06/2006
    venerd� 23 giugno 2006

    Pagina 18 – Economia & Lavoro

    Sotto verifica l’accordo sul Tfr

      Partita riaperta dopo che le banche hanno disdetto il fondo di garanzia

        Milano

        IL FONDO Tfr e previdenza integrativa di nuovo sul tavolo del governo dopo l’annunciata disdetta da parte delle banche dell’accordo sul fondo di garanzia per l’erogazione di crediti agevolati alle imprese che cedono il Tfr ai fondi pensione.

        Ci sono �due nodi politici rilevanti che vanno risolti e a partire dai quali si potr� dire se l’accordo pu� funzionare o meno� ha avvertito il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, che l’altro giorno aveva denunciato la disdetta da parte dell’Associazione bancaria. Nonostante le ampie assicurazioni del mondo creditizio circa la natura �tecnica� della disdetta e la stessa disponibilit� mostrata dal presiedente uscente dell’Abi, Maurizio Sella, che ieri ha rilanciato l’intesa, correggendone le date di avvio al 2008, il caso non ha mancato di preoccupare i sindacati e, in una certa misura, anche la Confindustria.

        La disdetta della banche �mette a rischio la riforma� ha detto il leader della Uil, Luigi Angeletti, che ha quindi sottolineato la necessit� di �tornare a sedersi attorno ad un tavolo� per far ripartire l’iter che dovr� portare allo sviluppo della previdenza integrativa.

        Anche la Cgil si dice preoccupata dello stop che arriva dalle banche e teme che la disdetta dell’accordo possa essere una manovra per dettare nuove condizioni pi� favorevoli e, dice la segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini,�pi� esose per il bilancio pubblico�.

        La costituzione del fondo di garanzia �� parte integrante e irrinunciabile� della riforma del Tfr e �senza questo strumento la riforma non parte� ha avvertito anche il direttore generale di Confindustria, Maurizio Beretta, sicuro per� che una soluzione potr� essere trovata: �la riforma entrer� in vigore tra due anni abbiamo tutto il tempo per definire lo strumento�..

        Per il ministro del Lavoro, tuttavia, la questione sollevata dall’Abi porta a galla due questioni rilevanti da risolvere. Si tratta, ha ricordato il ministro, �dell’esigenza di una concertazione tra il ministero del Lavoro e il Tesoro, in quanto quell’accordo presuppone delle risorse. In secondo luogo l’accordo deve essere sottoposto all’Unione europea affinch� non prefiguri la sussistenza di aiuti di Stato�.