Sotto l’albero vince il discount

23/12/2003



      Martedí 23 Dicembre 2003

      Economia


      Sotto l’albero vince il discount

      Congiuntura – Natale «freddo» per la grande distribuzione, si va verso un anticipo della campagna saldi

      VINCENZO CHIERCHIA


      MILANO – Per la grande distribuzione la campagna natalizia finora è stata molto fredda, tant’è che per ridare una scossa ai consumi delle famiglie si annuncia una settimana all’insegna delle super-promozioni. «Il quarto trimestre dell’anno è stato contraddistinto da evidenti difficoltà – sottolinea Camillo De Berardinis, amministratore delegato Conad -. Tra ottobre e novembre i tassi di crescita delle vendita non sono stati brillanti e la prima parte di dicembre in particolare è stata veramente fiacca. Tutto si giocherà nell’immediato ridosso del Natale». Questa sensazione è comune a molti operatori della grande distribuzione, che tradizionalmente trattano numerosi tipi di prodotti. Come spiegano al quartier generale del gruppo Rinascente-Auchan (ipermercati, supermercati e grandi magazzini) la corsa all’acquisto del regalo a tutti i costi non c’è più. Anzi quest’anno – sottolineano – sono stati registrati risultati deludenti anche in alcune tipologie di prodotti che un tempo erano all’apice proprio a Natale, come i cosmetici e la profumeria in genere. Ancor più deludente l’abbigliamento. In questo caso potrebbe giocare un ruolo chiave l’attesa dei saldi, che quest’anno pare sia spasmodica da parte dei consumatori. Tant’è che in alcune aree, come Roma ad esempio, si profilano vendite di fine stagione anticipate proprio per ridare fiato ai consumi. «L’effetto Natale? Quest’anno si avverte molto poco, almeno fino ad ora – conferma Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia -. A voler fare un paragone con gli anni scorsi si scoprono diverse categorie con vendite addirittura in flessione. Si contano ribassi fino al 7 per cento. Ora la sfida si gioca su sconti e promozioni».E infatti quello del 2003 potrebbe essere ricordato come il Natale degli hard discount. Le catene a prezzo scontato hanno fatto di tutto per arrivare all’appuntamento con la spesa alimentare per le festività con un’offerta adeguata e con costi anche del 60% inferiori a quelli dei supermarket: dal salmone alle specialità gastronomiche refrigerate, dallo champagne alla pasticceria, i discount quest’anno sono assai agguerriti. «Quello che i supermercati perdono, i discount lo stanno guadagnando – aggiunge Tassinari -. Riscontriamo incrementi di vendite intorno all’8% ad esempio per questo tipo di negozi. L’attenzione al prezzo si fa spasmodica». Ormai si è arrivati a livelli che hanno un po’ del paradossale. «Come i panettoni a meno di un euro – ricorda De Berardinis -. Ma non ci si può meravigliare». E sì. Si annunciano promozioni sottocosto un po’ da parte di tutte le catene, in accoppiata con i listini bloccati per centinaia di prodotti. A ridosso delle festività gli sconti dovrebbero toccare in media il 50-60 per cento. Le catene della grande distribuzione, se soffrono sull’alimentare o sui beni di largo consumo, si consolano un po’ con l’hi-tech o l’hi-fi. Situazione simile anche in Rinascente, dove ricordano peraltro che le famiglie, nell’ambito del non alimentare, si stanno orientando su regali sempre più simbolici e a basso prezzo. «I segnali di questo Natale non sono affatto buoni – conclude Tassinari -. Credo che per parlare di ripresa vera dei consumi bisognerà attendere ancora parecchio. Per l’anno prossimo Coop prevede un timido +0,5% ad esempio». Di diverso avviso Michela Vittoria Brambilla, neopresidente dei Giovani imprenditori di Confcommercio. «Sono fiduciosa – dice -. Credo che la situazione si rasserenerà nei prossimi mesi.
      I consumatori dimostrano anche attenzione alla qualità e certificazione dei prodotti».