Sotto l’albero la rata del mutuo. A Natale si tira la cinghia

07/12/2010

Un regalo in meno sotto l’albero, ce ne erano già pochi lo scorso anno. Pochi viaggi, costano troppo, si taglia anche su quelli. Un giorno in meno di vacanza, se pure si parte. E al posto dei doni, tanta paura di diventare più poveri o di perdere il lavoro. Istantanee dal prossimo Natale 2010.Ascattarle è la Confesercenti, grazie a un sondaggio Swg, condotto su 600 persone. Il convitato di pietra anche quest’anno è la crisi. Un ospite ingombrante che finisce per mangiarsi tutto, anche le tredicesime. Eche sparge su addobbi e tavole imbandite il timore di perdere il
lavoro e di diventare sempre più poveri. È la paura la nota dominante di questo scorcio d’anno. Il 30% degli intervistati ha timore per le condizioni economiche della propria famiglia, quasi il doppio dello scorso anno(16%).Eanche la paura di perdere il lavoro raddoppia: dall’8% passa a riguardare il14%degli intervistati. ASPETTANDO LA TREDICESIMA Fortunato chi la riceve.Magran parte dei 40,377 miliardi che arriveranno nelle tasche degli italiani sotto forma di mensilità aggiuntiva, se ne andrà per far fronte alle spese correnti: 7,8 miliardi serviranno a saldare i conti in sospeso, 2 miliardi e 800 milioni per pagare la rata del mutuo. La voce più consistente sono le spese per casa e famiglia: 15 miliardi. Otto miliardi e 600 milioni gli italiani provvederanno ad accantonarle per i mesi a venire. Ecco, quello che resta, è per i regali: non più di 5,8 miliardi. Meno dello scorso anno (per l’esattezza 373 milioni in meno), nonostante l’ammontare complessivo delle tredicesime sia superiore. Unmiliardo in più che se ne va quasi interamente in spese per casa e famiglia.
REGALI RISTRETTI Via i conoscenti, via qualche amico che tanto non s’offende, via pure i parenti allargati. La lista delle strenne, già ridotta all’osso, si assottiglia ancora. Lo scorso anno, i doni «necessari » erano ristretti a sette. Quest’anno, saranno non più di sei. Cibo e vino saranno gli omaggi più gettonati. E poi, vestiti, libri, giocattoli, elettrodomestici. Seguiti dai gadget tecnologici, accessori per il pc e computer portatili. In generale, la metà degli italiani si dispone a spendere meno. Il resto si comporterà come l’anno scorso. Nel solco di una tendenza al risparmio non nuova. Tempi grami, ma non per tutti. La percentuale di quelli che intendono spendere di più non è certo alta: ma quest’anno arriva al 19 per cento e lo scorso anno era del 12 per cento. Per gli altri, non resta che sperare in giorni migliori. GIORNI MIGLIORI La speranza nel futuro è ciò a cui si aggrappa il 64 per cento degli intervistati.
Spaventati – dicevamo – dalla possibilità di perdere sicurezza economica (30%) e lavoro (16%). Ma non per questo meno generosi. Un intervistato su tre dice che durante le feste dedicheràtempo a iniziative di solidarietà e uno su due farà donazioni a organizzazioni benefiche. VIAGGI E MIRAGGI La vera scure sarà sui viaggi. Gli italiani, spaventati dalla recessione, tagliano sul desiderio di partire. Meno vacanze per tutti. La spesa media aumenta: da 683 a 810 euro. E la metà (anzi il 49%, questa volta la stima è dell’Adoc) si prepara a stare a casa per tutte le feste. E anche chi parte cercherà di risparmiare sulla durata del viaggio. Più breve di un giorno. Le vacanze dai sei giorni canonici – la media degli ultimi tre anni – scenderanno – secondo Confesercenti – a cinque giorni. Il calo complessivo dei viaggi sarà dell’8 per cento e sarà concentrato soprattutto tra Capodanno e Befana. La formula più gettonata sarà quella week-end. Preferibilmente in Italia (22%), meno all’estero (18%). Quanto al pagamento, è boom dei viaggi a rate. Una tendenza all’indebitamento in crescita dell’ 1%. Anche se solo il 3% dei vacanzieri spenderà più di mille euro.