Sopin, Accordo mobilità 21/04/1999

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
DIREZIONE GENERALE DEI RAPPORTI DI LAVORO – DIV. VIII

VERBALE DI ACCORDO

Il 21 aprile 1999, nella sede del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, alla presenza del dott. Roberto Maria Giordano e del dott. Giovanni Timpanaro, funzionari procedenti, si sono incontrate — a seguito del rinvio concordato nella precedente riunione del 12.4.1999 — le parti sociali interessate alla situazione occupazionale della SOPIN Spa, che ha avviato la procedura di riduzione del personale, ai sensi degli artt. 4 e 24 delle legge n. 22.3/91.

Sono presenti:

•per la SOPIN Spa, la dott.ssa Rita Pallante, procuratore speciale;
•per l’Unione Industriali di Roma, il dott. Stefano Donaudy;

•per la FILCAMS-CGIL il sig. Piero Marconi;
•per la FISASCAT CISL e, su delega UILTUCS UIL, il sig. Mario Dalmasso;

Premesso che:

la procedura di mobilità — instaurata, per il tramite dell’Unione degli Industriali di Roma con comunicazione dell’ 11.2.99 — riguarda 18 impiegati in forza presso le filiali di Bergamo, Mantova, Bologna e Ravenna della Sopin Spa.

La programmata riduzione di personale è stata motivata, da parte datoriale, con l’imminente scadenza dei contratti in essere per le suddette filiali e con la mancata acquisizione di nuove commesse. Sicché, il mantenimento dei lavoratori interessati alla procedura di licenziamento collettivo porterebbe ad un aggravio dei costi aziendali tale da non poter garantire la conservazione dei rimanenti livelli occupazionali.

La fase sindacale della procedura si è conclusa senza pervenire ad alcun accordo, come evidenzia il relativo verbale del 24.3.1999.

Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, ricevuta, in data 9.4.1999, la comunicazione ex art. 4, comma 6, L223/91 del mancato accordo, ha convocato le riunioni del 14.4. u.s..
Nel corso della precedente riunione, le parti sociali hanno convenuto, al fine di approfondire ulteriormente i margini della trattativa, di rinviare il confronto a data successiva in vista di una soluzione concordata.
Pertanto, l’amministrazione procedente, ha convocato, in data odierna, le parti sociali, al fine di promuovere l’accordo di cui all’art. 4, comma 15, L. 223/91.
Al termine della riunione, dopo ampia e approfondita discussione, le parti convengono quanto segue:
1)l’azienda conferma il licenziamento per riduzione di personale e la conseguente collocazione in mobilità di n. 18 lavoratori attualmente impiegati presso le sedi di Bergamo, Ravenna, Mantova e Bologna, così come indicato nella comunicazione introduttiva della procedura ex artt. 4 e 24. L. n.223/1991.
2)I lavoratori come sopra individuati saranno licenziati per riduzione di personale con conseguente collocazione in mobilità entro la data del 31 ottobre 1999. Con la determinazione del suddetto termine, le parti si danno atto di avere esercitato, ai sensi deII’art.8, comma 4, L. n. 236/1993, la facoltà di deroga al termine previsto dall’art.24, comma 1, L. n. 223/1991.
3)Ai lavoratori collocati in mobilità ai sensi dei punti precedenti, che accetteranno il licenziamento rinunciando all’ impugnazione. l’azienda riconoscerà un importo lordo nella misura e con le modalità previste dalle separate intese.

Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale dichiara, quindi, conclusa la procedura per riduzione di personale avviata dalla SOPIN spa, ai sensi degli artt. 4 e 24
L. 223/91.

Letto, confermato e sottoscritto.

VERBALE DI ACCORDO

Addì 21 Aprile 1999

TRA

La SOPIN SpA

E

Le OO.SS. FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL

Con riferimento al punto 3 del verbale sottoscritto in data odierna presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale a chiusura della procedura di riduzione di personale ex artt. 4 e 24, L. n. 223/1991, le parti convengono quanto segue:

I)Ai lavoratori collocati in mobilità che rinunceranno ad impugnare il licenziamento, l’azienda corrisponderà una somma complessiva lorda pari a tre volte l’importo mensile di indennità di mobilità spettante a ciascun lavoratore al netto del contributo per gli apprendisti.

2)L’importo complessivo di cui al punto 1 verrà erogato, unitamente al trattamento di fine rapporto, in rate mensili di lire 3.800.000 (tremilioniottocentomila) lorde fino a copertura dell’importo totale spettante. Resta inteso che la predetta somma di lire 3.800.000 (tremilioniottocentomila) deve intendersi comprensiva anche dei ratei di

      TFR.

3)La prima rata dell’importo di cui ai punti precedenti sarà erogata contestualmente alla sottoscrizione nelle sedi competenti, da parte di ciascun lavoratore, di un verbale di conciliazione ai sensi degli artt. 410 e 411 c.p.c.

        Letto, confermato e sottoscritto.