“Sono il padre dei programmi”

05/12/2000



Logo Repubblica.it
CERCA
SCRIVI
5 Dicembre 2000Oggi in edicola Pagina 15
"Sono il padre
dei programmi"

Paolo Armerini, 33 anni


ROMA – Per Paolo Amerini, 33 anni, arrivare a fare l’analista programmatore è il punto di arrivo di un percorso cominciato fin dai tempi dell’università. Si è laureato come ingegnere elettronico, con una tesi sui sistemi che simulano il funzionamento dell’ intelligenza umana. Ma non c’era la carriera accademica nei suoi progetti. "All’università – spiega – non volevo rimanere, perché è un ambiente troppo chiuso, con poche possibilità di crescita. Ci sono rimasto per qualche mese solo perché in quel momento era l’unica possibilità". Così, appena ha avuto la chance di lavorare in un’ azienda privata non se l’è fatto ripetere due volte. "Ho cominciato come programmatore semplice e da un paio d’anni sono diventato analista programmatore. Il mio mestiere? E’ quello di scrivere le linee generali di un programma, che poi i programmatori dovranno riempire seguendo le mie indicazioni".
Anche per lui, come nella gran parte delle storie di successo della "new economy", tutto è cominciato con il grande amore per il pc. "Il primo – racconta – l’ho portato a casa 15 anni fa". Molto alto il livello di soddisfazione, ottime le possibilià e le aspettative di guadagno. "In tre anni – spiega Paolo – il mio stipendio è raddoppiato e non credo proprio di essere un’eccezione. Anzi, la maggior parte dei colleghi con cui parlo hanno vissuto esperienze del genere".