Sonepar, esito incontro 16/03/2011

Roma, 28 marzo 2011

Testo unitario

Il 16 marzo scorso si è volto l’incontro tra Gruppo Sonepar e le OO.SS. Nazionali per una panoramica complessiva sull’andamento del gruppo a livello nazionale. Le prime analisi dei dati del 2010 danno risultati incoraggianti, sebbene ancora con segno complessivo negativo.

Le perdite infatti sono passate dai 30 milioni di euro del 2009, ai circa 5 milioni di euro del 2010.

L’andamento economico varia molto a seconda delle zone,in particolare la direzione aziendale ha fornito i seguenti dati:

SONEPAR NORD fatturato pari a 1.600 mila euro;

MAZZI SONEPAR fatturato pari a 70.000 mila euro;

SICE – 4 milioni di euro;

SONEPAR SICILIA -700 mila euro

Le altre realtà risultano in pareggio.

In alcune aree ci sono ancora strutture sovradimensionate rispetto ai risultati.

La tendenza al miglioramento complessivo che aveva caratterizzato anche i primissimi mesi del 2011 ha subito una brusca frenata a causa delle note vicende dell’indecisione governativa rispetto al finanziamento del settore delle energie rinnovabili.

In ogni caso il riposizionamento positivo nel mercato di Sonepar continua in quanto l’azienda è ora in grado di rispondere dinamicamente alle richieste della clientela sia per i prodotti del “classico” che per quelli del “rinnovabile”.

La situazione economica di Sonepar Centro, che ha reso necessaria l’applicazione della CIGS ed un accordo di mobilità su disponibilità individuale per 35 persone e la chiusura di due negozi, dovrebbe migliorare dopo la razionalizzazione della struttura logistica che verrà concentrata in un unico nuovo magazzino.

La situazione ancora in perdita della struttura nella regione Lazio, fa si che l’azienda dichiari fin da ora la necessità della copertura dell’ammortizzatore in corso ampliando il numero di personale coinvolto.

L’azienda ha quindi preannunciato che procederà alla fusione tra Sonepar Nord con Mazzi (Toscana e Umbria) e Sonepar Puglia, primo passo verso l’unificazione di tutte le realtà del Gruppo Sonepar dello “stivale” in una unica società che sarà chiamata “Sonepar Italia, che risulterà così occupare circa 800 dipendenti.

L’impatto della fusione sul livello occupazionale dovrebbe essere alquanto ridotto (si presumono 5-6 persone dichiarabili come esuberi per la ridondanza delle mansioni svolte)), la cui gestione è in parte già oggetto di confronto presso i territori coinvolti, e per le quali su richiesta delle OO.SS. l’azienda si è dichiarata disponibile ad utilizzare tutti gli strumenti necessari messi a disposizione dagli ammortizzatori sociali al fine di rendere il meno traumatico possibile la gestione di tali esuberi.

La comunicazione relativa al primo passo ( Sonepar Nord, Mazzi, Sonepar Puglia) sarà comunicata a breve secondo quanto previsto dall’art.47 L. 428/90 e si è già concordato che il relativo incontro si terrà il 19 aprile prossimo in quanto il progetto aziendale è di rendere effettiva la fusione dal 25 aprile 2011.

Il passaggio successivo che riguarda la fusione delle società del centro e del sud (Sicilia esclusa), avverrà probabilmente entro la fine del 2011, ma l’azienda si riserva di verificare l’andamento della prima acquisizione prima di avviare la seconda.

Per quanto riguarda invece la ripresa del confronto per il processo di armonizzazione tra i contratti integrativi in essere in Sonepar Nord (Padova e Bergamo) si è concordato di incontrarsi il 4 maggio prossimo.

Le rispettive sedi ed orari di questi incontri saranno comunicati non appena saranno determinati.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Daria Banchieri