“Sondaggio” Sollievo nell’Unione ma vince la cautela

19/12/2006
    marted� 19 dicembre 2006

    Pagina.5 – Primo Piano

      MINISTRI E PARLAMENTARI

        Sollievo nell’Unione ma vince la cautela:
        il premier dia una meta

          Monica Guerzoni

            ROMA — La prima reazione � la sorpresa, poi il sospiro di sollievo, quindi la cautela. Ministri, sottosegretari e parlamentari dell’Unione reagiscono un po’ tutti cos� al sondaggio Ipsos che, dopo sei mesi di numeri in picchiata, rileva un balzo di sei punti nella fiducia al governo. L’iceberg della Finanziaria al Senato (pur con l’aiuto dei senatori a vita) � stato schivato, ma forse, riconoscono anche gli ottimisti, i momenti pi� difficili devono ancora arrivare: pensioni, liberalizzazioni, Pacs, riforma elettorale…

            �� nei prossimi mesi che si definir� il profilo del governo e i passaggi che ci aspettano sono tutti cruciali — guarda avanti preoccupato l’economista Nicola Rossi, deputato ds —. Gli italiani si aspettano risultati concreti dalla sessione delle riforme, a cominciare da previdenza e liberalizzazioni. Il governo ha proposto una immagine del Paese che corrisponde a dieci anni fa e dobbiamo ammettere che il calo di consensi legato alla Finanziaria non � stato causato da una comunicazione sbagliata�. Un consiglio a Prodi? �Lo dico sommessamente, le dichiarazioni sulle riforme si fanno solo dopo averle realizzate�.

            Assai pi� ottimistica, almeno in apparenza, la reazione di Palazzo Chigi, dove il ministro per il Programma Giulio Santagata legge il sondaggio di Mannheimer tutto in positivo e ne deduce che �quando gli effetti della Finanziaria saranno visibili e si agganceranno alle riforme, la fiducia non potr� che salire ancora�. Il vicepresidente dello Sdi Roberto Villetti lo chiama �effetto rimbalzo�, un fenomeno analogo allo sprint di un titolo dopo gravi perdite in Borsa. E avverte: �Ora sta a Prodi indicare una nuova frontiera e sconfiggere quelle formazioni che hanno costruito una trincea sulla difesa dell’esistente�.

            Affermazione provocatoria, perch� Villetti sa bene che Rifondazione difender� con i denti i diritti acquisiti dei lavoratori e che la sfida tra riformisti della �fase 2� e sinistra radicale � il prossimo, grande rischio per il governo Prodi. �� chiaro che il tema delle pensioni � il pi� delicato, pu� portare un successo o far precipitare i consensi — riconosce il sottosegretario allo Sviluppo economico Alfonso Gianni, Prc —. Se si dovesse procedere nella direzione dell’innalzamento dell’et� e della diminuzione del valore delle pensioni, per il governo sarebbe un disastro�. Come evitare altre tensioni? �Seguendo il programma concordato assieme� ammonisce i riformisti Gianni, quel programma che il ministro Vannino Chiti ha gi� detto non essere �il Vangelo�.

            E al tomo di 281 pagine si appella il ministro Antonio Di Pietro, che vuole un vertice per affrontare la �fase 2�. Tra gennaio e la primavera, ragiona il leader dell’Idv, l’alleanza dovr� prendere �decisioni sofferte su privatizzazioni, pensioni, infrastrutture, Tav, Mose, Ponte sullo Stretto, legge elettorale…�, temi su cui Prodi �si gioca la credibilit�. La prima cosa da fare, allora, � accettare il principio di maggioranza: �Chi va in minoranza accetta le decisioni dei pi�, perch� un governo sotto continuo ricatto non sopravvive�. Con chi ce l’ha, ministro? �Il Prc accetti le regole. Il posto di un partito del no � all’opposizione�.

            Parole che fanno venire l’orticaria alla senatrice di Rifondazione Rina Gagliardi. �Dobbiamo stare molto attenti — mette in guardia l’ala moderata l’editorialista di Liberazione —. Ci sono tre tipi di consenso e tutti non si possono avere. Se si vuole la fiducia degli elettori non si pu� cercare il plauso di Confindustria e del Vaticano�. Traduzione, i Pacs non si toccano e le pensioni nemmeno: �Se aumentiamo l’et� pensionabile in modo indiscriminato la fiducia croller�.

            Sul fronte opposto, quello riformista, anche il senatore della Margherita Antonio Polito sta ben attento a dosare gli entusiasmi. �Il sondaggio Ipsos dice che � passata ‘a nuttata, ma pur depurato dall’effetto negativo che la Finanziaria ha avuto sull’opinione pubblica, un 40 per cento di gradimento resta un dato molto basso per un governo appena insediato�. Che fare, per risalire la china? �Le possibilit� di recupero sono tutte nelle politiche di crescita e sviluppo, Prodi deve rilasciare le briglie e far correre l’Italia�. La fase 2, insomma… �Vigileremo perch� le liberalizzazioni siano portate a termine — schiera l’Udeur il braccio destro di Mastella, Mauro Fabris —. Il sondaggio? � come per il recupero dell’evasione fiscale, bisogna aspettare che il dato si consolidi�.