“Sondaggio” Polo avanti di dieci punti

01/12/2006
    venerd� 1 dicembre 2006

    Pagina 11 – Politica

    Sondaggio, Polo avanti di dieci punti

      Fini batte il Cavaliere nella sfida virtuale con Veltroni, altrimenti sarebbe stato un pareggio

        ANTONELLA RAMPINO

        ROMA
        Chiss�, se nel 2011 (se tutto va bene) alle elezioni politiche ci fosse uno scontro tra un settantacinquenne Berlusconi e un a quel punto sessantenne Veltroni, potrebbe finire in un testa a testa, 44 per cento a 44 per cento. Chiss�, forse perfino con solo 24 mila voti di scarto. C’� da fare gli scongiuri, a scorrere l’ultimo sondaggio politico, quello commissionato alla Swg di Trieste da Michele Santoro e dal suo �Anno Zero�, i cui dati sono invece ovviamente raccolti e riferiti agli attualissimi umori dell’elettorato. Gli scongiuri dovrebbero farli tutti i leader del centrosinistra, a cominciare da Prodi: nell’eventualit� di elezioni immediate l’Unione andrebbe sotto di dieci punti rispetto alla Cdl. Un dato che scavalca anche le pi� rosee ipotesi (per la Cdl), anche quelle elaborate dalla Ghisleri, la sondaggista di fiducia di Berlusconi (e adesso, pare, anche di Massimo D’Alema) che dava l’attuale opposizione avanti di un 7, 8 per cento.

        E’ come se l’opinione pubblica vedesse il governo Prodi scivolare lungo un piano inclinato. Troppo per considerare il dato come estemporaneo, legato alla cattiva fortuna di una Finanziaria cos� mal comunicata al Paese. Solo se per la Cdl si presentasse Casini, Walter Veltroni potrebbe spuntarla, con un 42 a 38. Niente da fare, invece, contro Fini: finirebbe con il capo di Alleanza nazionale premier al 47 per cento dei voti, e l’attuale sindaco di Roma fisso al 44. E questo perch�, a legger bene i dati, in un duello Casini-Veltroni gli indecisi sarebbero al 15 per cento. Roba da istigare davvero un Deaglio alla fantapolitica? No, molto probabilmente, disorientamento nell’elettorato da confronto tra young leader entrambi dal profilo moderato, moderno, ecumenico ma duttile. Roberto Weber, presidente di Swg, d� una valutazione tecnica: �Incrociando i dati, si vede che il deficit di Casini sta nel non riuscire a compattare l’elettorato di centrodestra�. Ed ecco, di risulta, la notizia: Veltroni invece s�. Perch�, se sono solo il 38 per cento gli italiani che voterebbero centrosinistra (e 45 per la Cdl), Veltroni col suo 44 per cento fisso non solo unifica, ma porta un bel 6 per cento in pi� rispetto alla coalizione.

        Ma il punto � che Fini � preferito alla successione di Berlusconi, da ben il 57 per cento degli elettori del centrodestra. Chiss� se avr� anche inciso il fatto che tra gli intervistati erano un filino in pi� le femmine, circa il 52 per cento: significherebbe che l’appeal di Berlusconi regge. E potrebbe aver determinato il crollo di una futuribile candidatura di Letizia Moratti contro quella pi� realistica di Veltroni: 32 a 49. Si sa come sono i sondaggi. C’� sempre una ciliegina sulla torta. Anche in questo, la parte pi� sfiziosa � quella che indaga sul malore di Berlusconi. Solo un mancamento passeggero per 23 su 100 orientati a sinistra, e per 45 che guardano a destra. Una �messinscena� per 22 di sinistra, e solo 2 malpensanti di destra.

        Ma soprattutto, malanni o no, ben 57 italiani su 100 pensano che il Cavaliere debba rimanere al proprio posto, in sella alla Cdl. Solo il 18 per cento dei sostenitori del centrodestra ritengono che Berlusconi dovrebbe scegliere subito un successore.