Sommerso, un «restyling» conveniente

21/12/2001

Il Sole 24 ORE.com





    Le correzioni votate alla Camera all’interno del disegno di legge finanziaria aumentano l’appeal delle misure per la regolarizzazione

    Sommerso, un «restyling» conveniente
    Tempi più lunghi, certezza sul triennio agevolato e un ulteriore sconto sull’Irap
    Dario Deotto
    Diventano ancora più vantaggiose le disposizioni per l’emersione dal sommerso: le modifiche introdotte alla Camera nel disegno di legge finanziaria ora al vaglio finale del Senato hanno dato infatti più tempo e più convenienza all’operazione. Tra le novità (che vengono riepilogate nel tabellone qui accanto) non c’è solo il differimento dei termini per la presentazione della dichiarazione di emersione, che passano dal 28 febbraio al 30 giugno 2002. Viene confermato che i periodi di riferimento per fruire del regime agevolato ai fini fiscali e previdenziali sono quelli del periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge 383/2001 (25 ottobre 2001) e i due successivi, indipendentemente, quindi, dallo slittamento dei termini di presentazione della dichiarazione di emersione. In sostanza, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, si tratta dei periodi 2001, 2002 e 2003. Quel che tuttavia rende ancor più conveniente l’utilizzo del sommerso è il costo della sanatoria. Originariamente, infatti, la norma prevedeva, per i datori di lavoro, un’imposizione sostitutiva dell’Irpef, dell’Irpeg e dell’Irap sul maggior reddito imponibile, pari al 10% il primo anno, al 15% il secondo e il 20% il terzo anno. La norma, inoltre, stabiliva l’applicazione dell’imposta sostitutiva sul maggior reddito imponibile rispetto a quello del periodo "immediatamente" precedente. Nel testo approvato dalla Camera vi sono su questo punto due rilevanti modifiche. La prima è quella che riguarda l’imposta sostitutiva, la quale non "sostituisce" più l’Irap. Infatti, l’Irap non colpisce il reddito, ma il valore della produzione netta. Nel nuovo testo viene quindi stabilito che l’imposta sostitutiva "sostituisce" soltanto Irpef e Irpeg e che l’Irap non è dovuta fino a concorrenza dell’incremento del reddito imponibile dichiarato. In sostanza, in presenza, ad esempio, di un maggior imponibile Irpeg di 100 nel 2001 rispetto al 2000, quest’ultimo risulterà assoggettato ad imposta sostitutiva (dell’Irpeg) del 10%, mentre ai fini Irap il maggior imponibile ai fini delle imposte sui redditi dovrebbe rappresentare una sorta di "franchigia" per la determinazione della base imponibile. Il beneficio ai fini Irap dovrebbe così trovare applicazione anche in assenza di un aumento del valore della produzione netta. Si supponga, sempre con riferimento all’esempio precedente, che il valore della produzione netta dell’anno 2000 sia risultato pari a 1.000, mentre quello 2001 risulterà pari a 950. Questo dovrebbe voler significare che l’Irap risulterà dovuta su 850 (950 meno 100 di incremento dell’imponibile Irpeg). Tra le novità del testo approvato dalla Camera va segnalata anche l’eliminazione del termine «immediatamente». Ciò dovrebbe voler dire che l’imposta sostitutiva non deve essere determinata sul reddito del periodo d’imposta immediatamente precedente, come riportato dalla circolare 88/E dell’11 ottobre scorso, ma che il confronto deve essere effettuato avendo sempre a riferimento il reddito del periodo d’imposta precedente a quello in corso al 25 ottobre 2001 (di norma, il 2000). Pertanto, sia il maggior reddito 2001 sia quello dei due periodi successivi (2002 e 2003) dovrebbe essere confrontato, per il calcolo dell’imposta sostitutiva, con quello del 2000. Un’ulteriore modifica del testo riguarda il pagamento della contribuzione e dell’imposta sostitutiva dovute per il primo periodo d’imposta. Viene stabilito che la contribuzione sostitutiva del 7% dovuta dal datore di lavoro deve essere versata in unica soluzione entro il termine di presentazione della dichiarazione di emersione (30 giugno) oppure in 24 rate mensili, maggiorate degli interessi legali, a partire dalla stessa data. Le medesime scadenze (con possibilità, quindi, di analoga rateazione) sono previste anche per l’imposta sostitutiva Irpef del 6% per il primo anno dovuta dai lavoratori che si impegnano nel programma di emersione. L’imposta sostitutiva non va quindi determinata in sede di determinazione delle ritenute alla fonte del mese di dicembre. Infine, il testo prevede la non applicazione di sanzioni in materia di Iva per tutte le violazioni commesse nel 2001 se il versamento dell’imposta viene eseguito entro il termine di pagamento dell’Iva annuale. Inoltre, non risultano dovute sanzioni in relazione agli obblighi documentali in materia di imposte sui redditi e Irap, nonché in materia di ritenute d’acconto se il versamento delle ritenute viene effettuato entro il termine di presentazione della dichiarazione di emersione.
    Venerdí 21 Dicembre 2001
 
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