Sommerso, ultima chiamata per la procedura automatica

29/11/2002

            29 novembre 2002

            Sommerso, ultima chiamata
            per la procedura automatica

            Scade domani, 30 novembre, il termine per presentare la dichiarazione di emersione "automatica" del lavoro irregolare.
            Nessuna proroga è stata, infatti, inserita nella conversione del decreto
            legge 210/2002 sulla regolarizzazione dell’economia sommersa.
            L’emersione interessa i rapporti di lavoro per i quali non sono stati
            regolarmente adempiuti gli obblighi fiscali e contributivi: può trattarsi
            di un lavoratore mai regolarmente assunto o di un lavoratore per il quale sono stati denunciati orari di lavoro o retribuzioni inferiori a quelle effettive, comunque in forza alla data di entrata in vigore della legge 383/2001 (25 ottobre 2001).
            La presentazione della dichiarazione entro il 30 novembre consente
            l’accesso al regime agevolato, ai fini fiscali e contributivi, per il triennio 2002/2004, il che significa, per il datore di lavoro, versare una contribuzione "sostitutiva" di quella ordinaria, nella misura del 7%
            per il primo anno, 9% per il secondo e 11% per il terzo anno. Il datore
            avrà anche la possibilità di applicare un’imposta sostitutiva di Iva,
            Irpef o Irpeg sul maggior reddito per ogni anno rispetto a quanto dichiarato nel 2000, entro i limiti del triplo del costo del lavoro indicato
            in dichiarazione e riferito all’intero 2002. Il lavoratore che ha aderito
            alla regolarizzazione verserà per il periodo agevolato l’imposta sostitutiva
            del 6, 8 e 10% per ogni anno.
            La dichiarazione di emersione può essere fatta valere come proposta
            di concordato per gli anni pregressi, con il versamento dell’8%
            sul costo del lavoro irregolare di ogni anno — entro i limiti dell’importo
            indicato nella dichiarazione — sanando qualsiasi irregolarità,
            fiscale o contributiva.
            Particolarmente agevolate anche le condizioni di pagamento degli importi: unica soluzione entro il termine di dichiarazione o 60 rate mensili a partire da tale termine per quanto dovuto per gli importi dovuti per l’anno 2002 e unica soluzione con lo sconto del 25% oppure ventiquattro rate mensili
            per l’imposta sostitutiva degli anni concordati.
            Del tutto particolari le conseguenze della presentazione della dichiarazione
            di emersione sul rapporto di lavoro. L’adesione del lavoratore, tramite sottoscrizione di uno specifico atto di conciliazione ha efficacia novativa del rapporto di lavoro emerso con effetto dalla data di presentazione della dichiarazione e produce effetti conciliativi, relativamente ai diritti di natura retributiva e risarcitoria per il periodo pregresso. Gli istituti previsti dai contratti collettivi di riferimento si applicano dalla data di presentazione della dichiarazione di emersione. In alternativa alla dichiarazione
            automatica, il datore può presentare entro il 28 febbraio 2003 al Comitato
            per il lavoro e l’economia sommersa istituito nella sua provincia
            un programma di adeguamento alle norme diverse da quelle fiscali
            e previdenziali e proporre un progressivo adeguamento, nel triennio
            di emersione, agli obblighi previsti dai contratti collettivi sulle retribuzioni.
            Se il piano è accettato dal Comitato, il datore dovrà presentare
            la dichiarazione di emersione "progressiva" entro il 15 maggio 2003.
            In caso di diniego è preclusa, però, la possibilità di sanare i rapporti
            fiscali, contributivi e con il lavoratore, considerato che il termine
            per la dichiarazione automatica scade domani.
            M.R.G.