Sommerso, si chiude a novembre

15/02/2002





Nuovo slittamento dei termini per sanare dipendenti non denunciati o posizioni in grigioSommerso, si chiude a novembre
M.C.D.
ROMA – Terza scadenza, in pochi mesi, del termine per regolarizzare il lavoro sommerso. La nuova data � stata fissata al 30 novembre prossimo: si conquista dunque un anno in pi� rispetto al calendario originario fissato dalla legge 383/2001, che era gi� stato ritoccato (spostando la data al 30 giugno). Il rinvio per l’emersione del lavoro irregolare � previsto nel decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri che concede tempo fino al 15 maggio per usufruire dello scudo fiscale per il rientro dall’estero dei capitali (si veda l’articolo sopra). Il comunicato stampa del Consiglio dei ministri non illustra le ragioni della scelta, che costituisce una sorpresa. Anche se il quadro delle regole relative all’emersione, nonostante gli interventi di tre leggi (la 383, la 409 e la 488 del 2001), gli sforzi di interpretazione dell’agenzia delle Entrate (circolari 88/2001 e 9/2002) e le linee guida del Cipe (delibera del 15 novembre 2001), � ancora caratterizzato da molte lacune (si veda �Il Sole-24 Ore� di ieri). A fronte di incentivi fiscali e previdenziali consistenti per il triennio 2001-2003, sono soprattutto gli aspetti lavoristici a suscitare dubbi. Le incertezze sono tali da costituire un ostacolo al successo dell’operazione. Non � chiaro, per esempio, che cosa succeda se il lavoratore irregolare non d� la sua adesione al programma di regolarizzazione, cos� come resta aperta la partita del pregresso. In verit�, un tentativo di sanare questa situazione � stato compiuto dal Cipe, che ha fatto appello alla volont� delle parti, "incitandole" – in nome del comune interesse alla regolarizzazione – ad arrivare a un accordo per il passato. Tuttavia, non � affatto scongiurata l’eventualit� che l’invito cada nel vuoto e che la chiusura dei conti venga affidata al giudizio dei magistrati. A questo punto, per risolvere i nodi non � escluso un nuovo intervento legislativo. Senza certezze c’� il rischio che l’operazione contro il sommerso non raggiunga i risultati preventivati. In questa ipotesi la "carota" (gli incentivi) offerta dal ministro dell’Economia, Giulio Trementi, non avr� portato benefici, ma il "bastone" (i controlli successivi,) agitato per convincere alla regolarizzazione, rester� uno spauracchio virtuale.

Venerd� 15 Febbraio 2002