Sommerso: per Maroni presto un’altra proroga

09/09/2002






domenica 8 settembre 2002
ALLARME SUI CONTI




Sommerso: per Maroni presto un’altra proroga


ROMA – Sul sommerso, ormai si è vicini al traguardo. Almeno per quanto riguarda il varo della nuova legge che recepisce l’avviso comune delle parti. Ad annunciare che il testo avrà il via libera del prossimo Consiglio dei ministri è stato ieri il titolare del Welfare, Roberto Maroni, che in una nota esprime «soddisfazione per la prima pratica attuazione del Patto per l’Italia». Dunque, nella prossima riunione a Palazzo Chigi verrà approvato il decreto legge che recepisce integralmente l’avviso comune per l’emersione del lavoro nero sottoscritto da 36 parti sociali nello scorso luglio (con l’eccezione della Cgil). Con il provvedimento saranno prorogati, per la quarta volta (visto lo scarso successo dell’operazione), i termini per la procedura progressiva di emersione: dal 30 novembre di quest’anno alla prossima primavera. E saranno istituiti i Comitati per il lavoro e l’emersione dal sommerso (Cles) presso le direzioni provinciali del lavoro che valuteranno i piani presentati dai datori di lavoro. Nel prossimo Consiglio dei ministri andranno sanati i dissensi tra Welfare ed Economia sull’estensione delle agevolazioni al quinquennio (anziché al triennio). Secondo indiscrezioni, i termini di scadenza potrebbero essere differenti a seconda del percorso di emersione prescelto: niente proroga o mini-proroga (massimo un mese) per la procedura di emersione automatica e proroga lunga per l’emersione progressiva, che prevede un piano di emersione individuale. Nello stesso piano, oltre al numero e alla remunerazione dei lavoratori che si intendono regoralizzare, dovranno essere inserite le proposte per il progressivo adeguamento agli obblighi previsti dai contratti collettivi nazionali. Gli imprenditori che intendono conservare l’anonimato possono avvalersi delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro: saranno loro a presentare il piano al Cles. I Comitati saranno composti da 15 membri: sette (tra cui il presidente) designati dal ministero del Welfare, Politiche agricole, Inps, Inail, Asl, Comune e Prefettura; otto designati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro. A queste nuove strutture spetterà la regia di tutta la nuova operazione anti-sommerso.