Sommerso, partono i controlli mirati

25/06/2002


Martedí 25 Giugno 2002



Emersione – L’agenzia delle Entrate dà il via con un questionario alle verifiche su oltre 40mila contribuenti ritenuti sospetti
Sommerso, partono i controlli mirati
Scatta il piano straordinario previsto dalla delibera del Cipe – Resta aperta la possibilità di aderire alla sanatoria

Saverio Fossati

ROMA – La lotta al sommerso entra nella fase dei controlli: come più volte annunciato in questi ultimi giorni, è stato dato ieri il via ufficiale alle prime 4mila lettere inviate a contribuenti "sospetti", con la previsione di raggiungere i 40mila invii entro settembre. Il testo della lettera, firmata dal direttore delle Entrate Raffaele Ferrara e riprodotto qui a fianco, sottolinea la situazione di irregolarità in cui il destinatario dovrebbe trovarsi: il possesso di autoveicoli, la posizione Iva, l’iscrizione alla Camera di commercio e la contemporanea assenza di dichiarazioni fiscali. Un intreccio che il contribuente dovrà spiegare, utilizzando un questionario allegato alla lettera. Il piano dei controlli. Forse anche per gli scarsi effetti ottenuti in questi mesi con la politica della "carota", il piano dei controlli, cioè la fase del "bastone", che avrebbe dovuto scattare a settembre (due mesi prima del termine del 30 novembre 2002 per la presentazione della dichiarazione di emersione), è stato in sostanza anticipato. O meglio, con l’invio della lettera e i tempi tecnici, i controlli partiranno a settembre ma praticamente a colpo sicuro, su chi non ha risposto o ha risposto in modo insufficiente ai questionari delle Entrate. Ricordiamo che la scelta degli indirizzi è stata fatta partendo dagli incroci dei dati del Pra, dell’Inps, dell’Enel e delle Camere di commercio con le risultanze delle dichiarazioni fiscali. Che, almeno nei casi di questi primi invii, secondo le Entrate non ci sono proprio state. Consumi elettrici. Un esame particolarmente accurato dei consumi elettrici è un importante punto di partenza per individuare una situazione di anomalia per chi non dichiara alcun lavoratore dipendente né, addirittura, ha presentato dichiarazioni fiscali negli ultimi tre anni. Lo stesso dicasi per il possesso di mezzi di trasporto con chiara destinazione aziendale. Certo, ci può essere il caso di chi ha chiuso l’attività ma si è tenuto il motocarro in garage per esigenze personali o familiari. E si è anche dimenticato di chiudere la partita Iva. Anzi, questi elementi sono indicativi, al massimo, di una bonaria distrazione e non certo di una volontà di evasione (e il contribuente potrà limitarsi a esibire le sue fonti di sussistenza, dalle pensioni alle rendite). Ma quando c’è un consumo abnorme di elettricità le spiegazioni dovranno essere molto precise. Perché se un contatore corre all’impazzata, dietro potrebbe esserci un macchinario industriale e non solo qualche elettrodomestico. Alla lettera, come ricordato sopra, viene allegato anche un breve questionario nel quale il contribuente può dare giustificazioni, sapendo però che le sue risposte verranno sottoposte a un giudizio di «attendibilità» da parte degli uffici (si veda il box accanto). La "nota di servizio". Con la nota di servizio n. 62 del 21 giugno 2002, l’agenzia delle Entrate ha poi comunicato alle Direzioni regionali e agli Uffici l’avvio della spedizione. La comunicazione contiene anche le istruzioni operative per gli uffici. Oltre alle indicazioni sulla «valutazione di attendibilità», le Entrate richiamano l’attenzione sulla necessità di fornire ai contribuenti «adeguata assistenza» e annunciano che «saranno forniti chiarimenti sui criteri di selezione adottati e sulle irregolarità riscontrate al fine consentire una risposta al questionario il più possibile esauriente e affidabile». Considerando che in pochi giorni le lettere arriveranno ai contribuenti, è probabile che fra poco agli sportelli si presenterà una buona parte degli interessati. Si impone quindi, da parte delle Entrate, una certa rapidità nell’elaborazione di queste ulteriori istruzioni e, magari, anche di una specifica ulteriore su cosa significhi «attendibilità» di una risposta. L’inserimento nel piano straordinario dei controlli, specificano le Entrate, riguarderà quei contribuenti che non avranno fornito elementi significativi idonei a confutare le anomalie riscontrate. In ogni caso, «il giudizio relativo alle posizioni soggettive interessate non potrà prescindere dagli ulteriori elementi in possesso dell’Ufficio».