Sommerso, in «nero» 62 lavoratori su 100

27/11/2002

            mercoledì 27 novembre 2002
            economia e lavoro pag 17

            Il dato è emerso dagli accertamenti effettuati tra luglio e ottobre dal Fisco. Al Sud il 76% degli irregolari,
            al Nord Ovest «solo» il 50%
            Sommerso, in «nero» 62 lavoratori su 100

            MILANO. Ogni cento lavoratori 62 sono irregolari. O addirittura in «nero». E al Sud le cose vanno ancora peggio. Qui la percentuale dei lavoratori non in regola sale ancora e raggiunge il 76 per cento.
            È quanto emerge dai risultati dei controlli contro il sommerso messi in
            atto da Guardia di Finanza, ministero del Lavoro, Inps e Inail e dall’Agenzia per le entrate. In quattro mesi, tra luglio e ottobre, su un totale di 21.199 controlli eseguiti, le irregolarità riscontrate sono state 13.151. Appunto il 62 per cento.
            Per la realizzazione del piano di controlli – le cui linee guida erano state fissate da una delibera del Cipe del giugno scorso – sono state utilizzate tecniche specifiche e mirate, calibrando le verifiche in base ai soggetti e i settori d’ intervento.
            I lavoratori stranieri sono stati così avvicinati con l’ aiuto di interpreti e
            gli accessi nelle aziende sono avvenuti anche di sera o di notte, e comunque negli orari più adatti per assicurare l’efficacia dei controlli.
            Controlli specifici sono stati svolti nei confronti dell’mprenditoria cinese
            in Toscana e Campania ed hanno consentito di scoprire un giro di false fatture per operazioni inesistenti che daranno ulteriori sviluppi alle indagini. Verifiche sono poi state fatte in Emilia Romagna con riferimento alla manodopera impegnata in agricoltura e in Sardegna per le attività di tipo stagionale.
            I dati di sintesi mostrano che ad avere maggiore efficacia sono stati i controlli nelle regioni del Sud: 5.210 verifiche fatte nelle aziende hanno consentito di scoprire 3.957 lavoratori in nero con un rapporto di 76 dipendenti irregolari ogni 100 controlli sulle imprese.
            Il rapporto tra controlli su imprese e lavoratori irregolari scoperti è invece del 63,6 per cento nelle isole dove con 2.818 accertamenti sono state individuate 1.793 posizioni irregolari. Circa 6 lavoratori in nero su 10 controlli sono poi quelli individuati nelle regioni del Centro (4.247 controlli su aziende , 2.576 posizioni irregolari) e del Nord Est (3.202 controlli, 1.960 irregolari).
            La percentuale di «positività» più bassa è quella del Nord Ovest: qui a
            fronte di 5.722 accertamenti eseguiti sono 2.865 le posizioni irregolari, con una media di un lavoratori in nero scoperto ogni due controlli. In pratica, «soltanto» il 50 per cento.
            Duplice, come detto, l’obiettivo dei controlli: centrare le verifiche nei settori più a rischio di violazione e dare uno stimolo all’utilizzo delle norme per l’emersione. I comparti sottoposti al maggior numero di accessi sono stati quelli del commercio, della riparazione auto e della vendita di beni per la casa (1.202 controlli nel complesso), seguiti dalle verifiche in alberghi e ristoranti (771), nel settore manufatturiero (770) e in quello delle costruzioni (578).