“Sommerso” Aumentano gli occupati irregolari

21/07/2005
    giovedì 21 luglio 2005

    ITALIA POLITICA – pagina 13

    LAVORO NERO • Il Censis: diminuiscono le imprese del tutto
    «invisibili» e aumentano gli occupati irregolari

      I CINESI EVOLVONO

        •A Prato i cinesi rappresentano l’esempio più noto di impresa etnica. Ma a all’inserimento nel distretto dei « panni » di questa imprenditoria del lontano Far East non sono affatto estranee le aziende italiane. Le principali committenti dei cinesi sono proprio le imprese italiane, che sono riuscite in questo modo a massimizzare i livelli di flessibilità, esternalizzando la produzione e al tempo stesso minimizzando i costi di produzione.
        Attualmente — spiega il Censis — molte aziende cinesi sono passate dalle confezioni al pronto moda o anche ai servizi. A determinare il salto è stato il ricambio generazionale: molti imprenditori trentenni sono nati o venuti in Italia da bambini, parlano perfettamente la nostra lingua e hanno un grado di scolarità più alto dei genitori.

        ASIATICI E SLAVI

          •A Genova il sommerso è quasi esclusivamente « da immigrazione » . Nel capoluogo ligure il 5% della popolazione è composta immigrati gran parte dei quali utilizzata nel lavoro nero. L’indagine del Censis segnala che il sommerso genovese « assume forme estremamente differenziate » a seconda della tipologia dei soggetti coinvolti.
          Gli immigrati sudamericani o asiatici mirano a una permanenza duratura e al ricongiungimento in Italia con le loro famiglie e quindi tendono a svolgere lavori che consentano standard di vita accettabili. Quelli provenienti dai Paesi " vicini" ( ex Jugoslavia, Romania, Lituania, Albania) puntano invece a massimizzare i guadagni perché hanno permanenze brevi.

            HI TECH E PRECARI

              •A Roma il sommerso cresce soprattutto nell’innovazione. Un settore caratterizzato dall’immaterialità della prestazione e dalla estrema concorrenza in crescita nell’area della capitale. È un sommerso che attrae soprattutto lavoratori autonomi ad elevata professionalità che non vogliono legarsi a una sola azienda.
              Nel gruppo rientrano però anche quei giovani che ritengono naturale una forma di rapporto irregolare per accedere al mondo del lavoro, prima di raggiungere posizioni più stabili. Nel sommerso romano ci sono però anche i precari, si tratta di persone di varie fasce di età ( dai giovani agli over 50) che passano da un contratto di collaborazione all’altro.

              NEL TURISMO

                •A Rimini anche l’industria del tempo libero produce sommerso.
                Succede perché il lavoro irregolare, più grigio che nero, si è modellato sulle esigenze della impresa locale composta soprattutto da piccole aziende familiari che hanno necessità di manodopera prevalentemente in alcuni mesi dell’anno e che per rimanere competitive puntano a mantenere bassi i costi. A pagare però non è il lavoratore. Il sommerso nell’industria del divertimento spesso coincide con evasione e le buste paga non rispecchiano affatto le retribuzioni percepite realmente. C’è una « complicità » — sottolinea il Censis — tra lavoratore e datore di lavoro, una reciproca convenienza « salvo poi alla fine del lavoro, a settembre, aprire una vertenza » .