Sommerso: arriva il commissario

11/11/2003



      Martedí 11 Novembre 2003

      ITALIA-LAVORO
      Sommerso
      Arriva il commissario

      Il ministro Maroni propone l’istituzione di un organo di controllo straordinario


      MILANO – Dopo Genova, e dopo la morte di un operaio albanese, il Governo predispone un piano d’azione contro il lavoro nero. Il ministro del Welfare, Roberto Maroni, ha annunciato infatti l’istituzione di un commissario straordinario per la lotta al sommerso. Un’intenzione che potrebbe essere concretizzata già con la prossima riunione dell’Esecutivo. «In uno dei prossimi Consigli dei ministri porterò un disegno di legge o un decreto legge per l’istituzione del commissario straordinario contro il lavoro nero», ha spiegato Maroni. «Il lavoro sommerso – ha continuato – è un fattore di competitività. Adesso dopo due leggi fatte in questi due anni con risultati non pienamente soddisfacenti, l’ultimo è quello dei Cles (comitati per l’emersione del lavoro sommerso), continuiamo sulla strada dello studio di iniziative che aggrediscano questo terzo del Pil fraudolentemente sottratto». Quanto ai poteri del commissario straordinario anti-sommerso il ministro ha detto: «Si tratterà di una figura in grado di coordinare anche le forze di polizia, altrimenti non ha senso». Una scelta non condivisa però dal sindacato in particolare dalla Cgil che dice «no ai supercommissari», proponendo piuttosto l’avvio «serio» di un’azione di repressione in grado di garantire maggiore sicurezza. Per la Cgil occorre, «a fronte di diversi incentivi per le imprese in regola e di strumenti per aumentarne la qualità produttiva, potenziare i servizi ispettivi attraverso maggiori risorse». Proprio sul fronte dei controlli è in dirittura d’arrivo il decreto legislativo che, attuando l’ultimo articolo della legge Biagi, riforma appunto i servizi ispettivi. Intanto prima di intervenire su tutto il territorio nazionale il ministro Maroni ha annunciato l’avvio di una commissione d’inchiesta per verificare quanto è successo esattamente nel cantiere di Genova. «Fra qualche giorno – ha spiegato Maroni – mi verrà presentata una relazione sull’attività di controllo dei servizi ispettivi del ministero in un cantiere pubblico così importante. Voglio capire – ha aggiunto – se le strutture di controllo e di verifica hanno operato al meglio oppure no». E per verificare lo stato di applicazione delle norme già introdotte sul lavoro sommerso, il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi, incontrerà oggi tutte le organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori che sottoscrivono il contratto nazionale del settore edile, i responsabili dei servizi ispettivi di Inps e Inail e dello stesso ministero. Durante l’incontro – spiega una nota del Welfare – si affronterà in particolare la questione della certificazione di irregolarità contributiva recentemente introdotta, facendo riferimento sia agli appalti pubblici sia ai lavori privati. Argomento del confronto sarà anche «la valutazione delle azioni rivolte alla prevenzione della salute e della sicurezza dei lavoratori nei cantieri e l’efficacia delle attività ispettive finalizzate a questo scopo».

      S.U.