Sommerso, accordo separato 5 anni per mettersi in regola

25/07/2002


GIOVEDÌ, 25 LUGLIO 2002
 
Pagina 30 – Economia
 
Cisl e Uil firmano l´avviso comune, la Cgil no: volete solo mascherare il fallimento
 
Sommerso, accordo separato 5 anni per mettersi in regola
 
 
 
 
VITTORIA SIVO

ROMA – Accordo fra imprenditori e sindacati per l´emersione del lavoro nero, ma senza la firma della Cgil. Questa intesa separata – è il terzo caso in un solo mese, dopo il Patto per l´Italia del 5 luglio e il protocollo sulle eccedenze di personale Fiat siglato ieri – è sotto forma di avviso comune, con l´impegno del governo a recepire quanto concordato dalle parti sociali in materia di lotta al sommerso, modificando la legge 383 di un anno fa, risultata scarsamente efficace.
Il rifiuto della Cgil ad aderire all´accordo anti-sommerso era nell´aria già una settimana fa, quando ad un passo dal raggiungimento dell´avviso comune, Cisl, Uil, sindacati autonomi, Confindustria e tutti gli altri esponenti delle imprese decisero di rinviare di otto giorni la trattativa puntando ad ottenere l´adesione anche della Confederazione guidata da Cofferati. Ieri però il «no» della Cgil è stato categorico: «Si sta inscenando una ennesima finzione fra governo e parti sociali» ha esordito il segretario confederale Giuseppe Casadio . In serata il commento di Cofferati: «Firmare l´accordo per l´ avviso comune sul sommerso equivale a dare una copertura politica al governo: è un errore che la Cgil ha deciso di non compiere».
«Particolarmente soddisfatto dell´intesa sottoscritta da 36 su 37 organizzazioni», il sottosegretario al Lavoro Marizio Sacconi ha annunciato il recepimento dell´avviso comune in una nuova delibera del Cipe che correggerà quella del 6 giugno scorso. «Questo accordo è una dichiarazione di guerra ai nuovi schiavisti», ha commentato Guidalberto Guidi a nome di Confindustria. Per incoraggiare l´emersione dal nero si allunga da 3 a 5 anni il periodo in cui le aziende pagheranno contributi ridotti; i programmi di emersione (che saranno gestiti da appositi Comitati provinciali) saranno estesi anche gli immigrati irregolari; le imprese che hanno in corso programmi di emersione non potranno partecipare a pubbliche gare di appalto. Verrà decisa una proroga del termine del 30 novembre 2002 per presentare le domande di emersione.
Ieri l´Ulivo ha presentato una proposta di legge sugli ammortizzatori sociali e su altre forme di tutela per chi ha perso o non trova lavoro, con l´introduzione fra l´altro di un contratto di inserimento per le fasce deboli e di una sorta di prestito di 15 mila euro per ogni giovane che compie 18 anni. «Un modo per battere il governo sull´art.18» hanno dichiarato gli esponenti dell´Ulivo. Ma la sinistra dei Ds si spacca sulla raccolta di firme per il referendum che si propone di estendere i vincoli dell´art.18 anche alle piccolissime imprese.